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Trust, rapporto con le banche e il conto corrente che diventa un optional (Trib. Trapani, 29 marzo 2025)
Secondo il tribunale l’immotivato rifiuto della banca di perfezionare un contratto di conto
corrente con un trustee può legittimare il rimedio risarcitorio per
violazione dei doveri di buona fede e correttezza nella fase
precontrattuale, ma non il rimedio “reale”, cioè la costituzione del
rapporto su ordine giudiziale.
Una banca non è soggetta all’obbligo di contrarre l’apertura di conti
correnti e, anzi, tale obbligo è escluso dal principio costituzionale di
libertà economica, dall’art. 2597 cod. civ., nonché dal fatto che il
trustee non necessita di un conto dedicato per attuare la segregazione
patrimoniale. Critiche e prospettive future de iure condendo
Trustee e successione nel processo (Trib. Ferrara, 30 ottobre 2024)
Il trustee nominato erede universale dal disponente può subentrare
nel giudizio incardinato da quest’ultimo e insistere per la declaratoria
di nullità del testamento olografo di un congiunto del de cuius ritenuto
viziato, nonché agire per la reintegrazione del patrimonio
immobiliare
Greenwashing e tutela dell’affidamento nel settore assicurativo e di risparmio
L’adamento riposto nelle dichiarazioni commerciali di sostenibilità impatta direttamente sull’attuazione del programma di transizione ecologica europeo (Green Deal): per questo motivo l’attenzione delle autorità europee è massima. In questo contesto si
innesta il recente documento diuso in consultazione pubblica dall’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) contenente le linee guida per la redazione del contenuto delle dichiarazioni di sostenibilità da utilizzare nei
prodotti assicurativi e di risparmio.
L’esame del documento fa emergere una nuova gura di utente-consumatore, rivela il denitivo superamento degli strumenti di tutela apprestati dall’ordinamento nazionale attraverso il codice del consumo e la necessità di reinterpretarli in ottica evolutiva per garantirne l’ecacia, in attesa di una normativa aggiornata
Obbligazione climatica e tutela dell’affidamento: una proposta (Tribunale Amministrativo di Parigi, 29 giugno 2023)
La progressiva diffusione del contenzioso climatico strategico nel contesto europeo ed internazionale impone di indagare i possibili
effetti di questo flusso giuridico nel sistema italiano.
Guardando alla questione attraverso il diritto dei trust e, in particolare, attraverso l’applicazione della public trust doctrine di
derivazione americana, si può apprezzare la natura fiduciaria dell’obbligazione climatica gravante su Stati e imprese tenuti ad
agire come trustee nella gestione delle risorse naturali affidate alla loro tutela dalle norme costituzionali.
Ciò consente di attrarre nella sfera contrattuale la responsabilità derivante dalla loro eventuale violazione. La prospettazione, in sede
contenziosa, di questa ipotesi difensiva, accanto al più tradizionale inquadramento di responsabilità da illecito, può consentire una
tutela effettiva e più agile di tutti i soggetti (cittadini, soci, stakehoders) che, a vario titolo, sono beneficiari della gestione di
quelle risorse
Tutela dei creditori e obblighi inderogabili di solidarietà economica e sociale: prime riflessioni sulla necessità di un bilanciamento (Trib. Avellino, 25 maggio 2025)
Una rilettura costituzionalmente orientata delle norme che governano
l’esercizio dell’azione revocatoria appare necessaria per attualizzare
l’istituto all’aumento dei casi in cui il debitore è chiamato ad adempiere
ad un obbligo para o sovraordinato a quello di soddisfacimento del
creditore consentendogli un’adeguata pianificazione patrimoniale e
gestione delle risorse.
The author’s view
A new interpretation of the “azione revocatoria” ruled by the Italian Civile
Code appears necessary in order to up to date it with the increase in cases
in which the debtor is required to fulfil an obligation that is equal to or
superior to that of satisfying the creditor, allowing the debtor to plan his
assests manage his resources appropriately
Imprese partecipate dal medesimo trust e impatto sui requisiti dimensionali ai fini dell’ammissione in graduatoria di bandi pubblici (Trib. Bologna, 18 ottobre 2022)
Le società attive nel medesimo settore merceologico e totalmente partecipate da un trust il cui disponente è amministratore unico sia
della società - trustee che delle società partecipate e i cui beneficiari sono i figli del disponente stesso, non possono essere ammesse al
godimento di contributi da assegnare in base ad un bando a procedura competitiva, in quanto tra esse si ravvisa, ai fini del
regolamento dettato dal bando e non anche del diritto civile, un collegamento che le rende un centro di imputazione unitario il quale
supera, per dimensione, i requisiti del bando
Trustee, dovere di rendiconto e sanzioni pecuniarie per il ritardo. La nuova via milanese (Trib. Milano, 4 giugno 2024)
La scelta della legge processuale italiana per la soluzione delle
controversie in materia di trust interno può costar cara al trustee
inadempiente nella consegna del rendiconto perché lo espone al
rischio di una condanna pecuniaria in caso di ritardo nell’esecuzione
dell’ordine del giudice.
È presto per dire se questo fenomeno - per il momento tutto italiano
- potrà influenzare la giurisprudenza di common law, ma certamente
rappresenta un principio di irrigidimento della giurisprudenza
nazionale nei confronti del trustee.
Questa conseguenza, certamente negativa, deve basarsi su un
rigoroso accertamento delle circostanze di fatto da cui dipende la
sussistenza degli obblighi del trustee e di cui la sentenza deve dar
conto, anche con riguardo al profilo dell’istruttoria processuale. La
sentenza del Tribunale di Milano, invece, appare carente sotto
questo profilo e, per questa via, diviene un esempio da non seguire.
The author’s view
The choice of Italian procedural law can cost dearly to the trustee
breaching his duty to account because it exposes him to the risk of a pay
order in the event of delay in complying with the court statements.
It is early to say whether this phenomenon - only Italian at the moment
- will influence common law’s judgments, but it certainly represents a
kick-off of hardening our national ruling towards the trustee.
This effect, which is certainly negative, must be based on a serious
verification of facts on which the existence of the trustee's obligations
depends and which the judgment must take into account, also with
regard to the procedural rules of investigation. On the other hand, the
judgment of the Court of Milan is lacking in this respect and, in this way,
becomes an example to avoid
Interesse delle generazioni future e tutela dei beneficiari non ancora nati né concepiti
Gli obblighi fiduciari discendenti dalla tutela costituzionale dell’interesse delle generazioni future possono avere implicazioni
anche in materia di trust interno, con riguardo alle posizioni dei beneficiari non ancora nati né concepiti.
Se la loro sussistenza sostanziale appare già nitida, la tutela processuale richiede il rafforzamento del ruolo del giudice interno
sul modello della inherent jurisdiction dei paesi d’origine
Il ruolo dei beneficiari nel processo anche alla luce dell’art. 171-bis cod. proc. civ. (Cass. 23 marzo 2024, n. 7918)
Sebbene il beneficiario di un trust non sia un litisconsorte necessario né in via generale né limitatamente agli atti a titolo oneroso, egli è portatore di un interesse sostanziale a partecipare al giudizio sulla revocatoria degli atti di conferimento posto che, dall’esito del giudizio, discendono conseguenze sostanziali che hanno ricadute dirette sul trust
La decadenza in generale
Il contributo tratta l'istituto della decadenza nei suoi caratteri generali e con riferimento alle norme del codice civile che lo regolan
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