139 research outputs found
La complessità del territorio nelle Marche: una letturasociologica
Il volume raccoglie 18 saggi, scritti da ricercatori e ricercatrici dei quattro atenei marchigiani, che, da prospettive disciplinari diverse, contribuiscono a una lettura dei territori delle Marche coinvolti nel sisma del 2016 e del 2017 e nelle sfide del processo di ricostruzione. Sono stati 140 i Comuni colpiti e danneggiati nel Centro Italia da quel drammatico evento sismico, di cui 89 i Comuni marchigiani direttamente coinvolti, nelle provincie di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, 299 le persone che vi hanno perso la vita. Nell’ambito delle attività svolte dagli atenei marchigiani, in accordo con la Regione, a supporto della programmazione sociale regionale per l’attuazione del Piano Sociale Regionale, è emerso il bisogno di animare una riflessione multidisciplinare che potesse essere promotrice di una lettu-ra integrata dei bisogni e delle risorse di questo territorio segnato dalla doppia emergenza: quella del sisma, seguita da quella pandemica dal 2020. È in questa direzione che, a settembre 2021, è stato organizzato un webinar, cui hanno partecipato ricercatori e ricercatricidegli atenei marchi-giani, per presentare e discutere una versione preliminare dei contributi qui raccolti. Al webinar sono stati invitati i rappresentanti politici e i dirigenti regionali2nel ruolo di discussant dei lavori presentati per sancire il dialogo collaborativo tra ricerca e territorio. I singoli contributi, in sintonia con le vocazioni disciplinari dei diversi atenei, indagano fenomeni molto diversi: la sfida che questo volume propone è quella di promuovere una lettura capace di mettere in luce le relazioni tra aspetti sociali, economici, giuridici, architettonici, educativi, antropolo-gici e psicologic
La complessità del territorio nelle Marche: una lettura sociologica
Nell’ambito delle attività svolte dagli atenei marchigiani, in accordo con la Regione, a supporto della programmazione sociale regionale per l’attuazione del Piano Sociale Regionale, è emerso il bisogno di animare una riflessione multidisciplinare che potesse essere promotrice di una lettu-ra integrata dei bisogni e delle risorse di questo territorio segnato dalla doppia emergenza: quella del sisma, seguita da quella pandemica dal 2020. È in questa direzione che, a settembre 2021, è stato organizzato un webinar, cui hanno partecipato ricercatori e ricercatricidegli atenei marchi-giani, per presentare e discutere una versione preliminare dei contributi qui raccolti. Al webinar sono stati invitati i rappresentanti politici e i dirigenti regionali2nel ruolo di discussant dei lavori presentati per sancire il dialogo collaborativo tra ricerca e territorio. I singoli contributi, in sintonia con le vocazioni disciplinari dei diversi atenei, indagano fenomeni molto diversi: la sfida che questo volume propone è quella di promuovere una lettura capace di mettere in luce le relazioni tra aspetti sociali, economici, giuridici, architettonici, educativi, antropolo-gici e psicologici. La complessità del processo di depauperamento delle aree montane e pedemontane, marcatamente segnate dal sisma, all’interno di dinamiche demografiche e socioeconomiche avviate da decenni, è da anni al centro di diversi lavori sviluppati negli atenei marchigiani. La finalità di questo vo-lume è condividere queste analisi e questi studi per metterli al servizio di un processo di riflessione che possa accompagnare tanto il rilancio della pro-grammazione sociale territoriale, quanto il più ampio processo di ricostru-zione. Ciò risponde alla logica della cosiddetta “terza missione” dell’università, laddove l’attività scientifica degli atenei marchigiani e le conoscenze in essa maturate si pongono al servizio del territorio
Il benessere organizzativo in sanità. Riflessioni da una ricerca sui medici marchigiani
Narrazioni e salute
Alle narrazioni di malattia si accostano oggi discipline diverse: dall'antropologia medica, cui si deve l'iniziale esplorazione di questo campo; alla medicina, che mostra segnali di insofferenza verso il riduzionismo biologico e la presunta oggettività propugnata dal paradigma imperante dell'evidence based medicine; alle scienze sociali, e in particolare alla sociologia della salute che, pur nella eterogeneità di approcci che la caratterizzano, ha ormai consolidato il proprio interesse per le pratiche narrative, come modalità privilegiata per la comprensione dei vissuti soggettivi di malattia (illness)
Contested issues surrounding social sustainability and self-building in Italy
The paper examines the potentiality of collective self-building as a feasible policy option to address the growing demand for affordable housing. It first provides an overview of the Italian scenario, concerning both housing policies and the development of collective self-build. It will examine the evidence of completions in practice and critically discuss one initiative developed in the city of Senigallia, Italy, building on issues raised from the debate on self-building derived in other developed countries. In particular, the main social benefits will be appraised. The success factors as well as other hindrances will be considered. Lastly, we will try to tease out some contested issues drawing on the tension between the dimensions of ‘responsibility’, ‘participation’ and ‘choice’ underpinning the idea of self-organised housing provision
Scientific research, clinical practice, and societal concerns on aging processes. The challenges of biological age
The paper reflects critically on the measurement of «biological aging», which may play a central role in the discourses on innovating aging. Biological age is expected to integrate (if not replace) chronological age in the definition of aging as it recognizes the heterogeneity of aging processes between individuals. It raises multiple expectations in terms of both public health (redefining targets of health prevention), welfare policies (e.g., retirement policies) and burgeoning commercial opportunities. On the other hand, the measurement of biological age raises the risk of pervasive forms of surveillance (biomedicalization of aging), and it may be translated into new forms of discrimination. This contribution intends to critically discuss these aspects from the privileged observatory given by the author’s participation in a multidisciplinary project called Innovative Research Action on AGE (mir-age). The latter shows how the very process of creation of new scientific knowledge in this field is the emergent outcome from a complex ecology of relationships between social actors coming from different disciplinary backgrounds and heterogeneous technical devices (from biological samples to information technologies), sustained by the prevailing political and social imagery over aging processes
In balia delle onde. La Grave Cerebrolesione Acquisita raccontata dai pazienti e dalle loro famiglie
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