2,265 research outputs found

    Il nuovo Atlante di Sophia in B@belonline n. 7

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    Questo numero speciale di B@belonline, vuole essere una sorta di instant-book sulle tematiche tragiche del 2020, un anno in cui il mondo è stato colpito da una pandemia devastante e inaspettata, i cui effetti sulla vita personale, comunitaria e sociale aumentano con il trascorrere del tempo. La scienza in tutte le sue declinazioni ha parlato, non solo tecnici e economisti, ma anche sociologi e psicologi; da tutti una parola di autorevolezza, finora unici punti di riferimento per noi smarriti abitanti di un mondo improvvisamente deserto. In questa agorà forse è mancata la parola di filosofe/i, proprio quando invece sarebbe stata necessaria anche una riflessione critica da parte loro. Ma di quale filosofia si tratta? Certamente di quella turbata e smarrita, non di quella trionfante, dispensatrice di certezze, quella del quaerere non dell’affirmare, quella del “pensiero senza ringhiera” di Hannah Arendt. Nella consapevolezza della profonda influenza che linguaggio e pensiero esercitano sulla realtà e viceversa, il fascicolo raccoglie una piccola ma significativa costellazione di termini chiave destinati non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti coloro che, frastornati e in cerca di senso, trovano nel lessico filosofico una lente per comprendere la difficile realtà presente. L’Atlante si divide in due parti: la prima raccoglie i lemmi ‘decostruttivi’, che prendendo atto della situazione critica, cercano di chiarire e mettere a tema gli aspetti ‘negativi’ della pandemia. La seconda parte invece presenta quelli che possono essere i termini positivi, che permettono di vedere la luce in fondo al tunnel e di costruire una nuova concezione della comunità umana e della biosfera. Anche in una devastante pandemia infatti può esserci del buono, si può apprendere come affrontare l’inatteso, come agire per il futuro, come comportarsi affinché ci sia un futuro

    Antigone e la philia.

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    Francesca BrezziAntigone e la philìa oppure La città e la legge. Il conflitto di Antigone, il dramma di Creonte Introduzione pp. 1-4Parte Prima Antigone figura dell’alterità Cap. I A partire dal dialogo fra tragedia e filosofia Cap.2 Il vario “errare” di Antigone nella tradizione letteraria(le interpretazioni nei secoli, con paragrafi su Hegel, Goethe, Anouilh, Brecht etc.)Cap.III Il prisma conflittuale (ovvero il piano politico) (con vari paragrafi e l’analisi ermeneutica di Heidegger)Cap. IV Le teologie rivali (ovvero il conflitto religioso) (con vari paragrafi e le letture di Kierkegaard, Hölderlin, Bultmann)Cap. V Antigone e l’eubolia ( a partire dall’interpretazione di Ricoeur)Parte Seconda LA FEMMINILITA’ RIFIUTATA 'Cap. VI Il tempo di Antigone: Maria ZambranoCap.VII Lo spazio di Antigone (a partire dalla lettura re-interpretazione di Luce Irigaray)Cap.VIII Antigone e la fragilità del bene (a partire dalla tesi di Martha Nussbaum)Intermezzo : L’Antigone di Marguerite YourcenarCap IX Antigone dalla dissidenza alla philiaCap.X La philia come parola e prassi nell’agoràquesti due ultimi capitoli, con vari e densi paragrafi esaminano l’attualità di Antigone nel dibattito odierno sul diritto, le leggi, la cittadinanza, etc. Totale circa 190 cartelleCaratteri spazi inclusi circa 660.000Parte Prima : Antigone figura dell’alteritàCap.1 A partire dal dialogo fra tragedia e filosofia 1. Mytos e logos: continuità o frattura'2. Le letture del tragico3. La costellazione di miti3.1 Il mito tragico4. I nodi del tragico: tragedia e eticaIn questo capitolo si esaminano le tesi di Nebel, Gouhier, Scheler, Ricoeur, Nussbaum etcCap.2 Il vario “errare” di Antigone nella tradizione letteraria1

    Pensare Altrimenti : In dialogo con Francesca Brezzi

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    Professore ordinario di Filosofia morale e di Filosofia delle religioni all’Università Roma Tre Francesca Brezzi ha studiato in particolare la filosofia francese contemporanea affrontando autori e correnti di pensiero che vanno dall’esistenzialismo alla fenomenologia all’ermeneutica, percorrendo così, in una prospettiva che va oltre le risposte strutturaliste, la via di “umanesimo altro”. Paul Ricoeur e Emmanuel Lévinas sono stati i suoi punti di riferimento nel tentare un’uscita dalla crisi dell’etica e dalla conseguente difficoltà di “pensare l’altro”. Autori questi che, anticipando le vie del multiculturalismo, hanno posto in discussione il primato dell’Io e di una ragione univoca e universale optando per un pensare che passa per le strade concrete della storia, della sensibilità e della tragicità a cui non è estraneo il suo interesse per la mistica femminile, analizzata attraverso quelle figure troppo spesso emarginate dai canoni dell’ufficialità. L’accento posto da Ricoeur sulle etiche particolari e sulle questioni della giustizia, del perdono e dell’amore hanno fatto crescere l’interesse di Francesca Brezzi per il pensiero della differenza e gli studi d

    Francesca Guerrera Brezzi, Filosofia e interpretazione. Saggio sull'ermeneutica restauratrice di Paul Ricœur

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    Almeida Ivàn. Francesca Guerrera Brezzi, Filosofia e interpretazione. Saggio sull'ermeneutica restauratrice di Paul Ricœur. In: Revue Philosophique de Louvain. Quatrième série, tome 71, n°11, 1973. pp. 639-640

    Il simposio di San Silvestro di Agnès Heller,introduzione di F.Brezzi :una voce differente.diotima presente al Simposio

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    Il Simposio di San Silvestro di Ágnes Heller , prezioso piccolo testo uscito nel 1981, si ripropone al pubblico italiano per la sua attualità. Innanzi tutto l’Autrice: donna, filosofa e attivista politica, allieva e collaboratrice di Gyorgy Lukács, è stata esponente della scuola di Budapest, corrente critica del marxismo e uno dei principali gruppi di opposizione al regime comunista, attivo in Ungheria fino dalla fine degli anni '60. Nel 1977 fu costretta a lasciare il suo paese, ha insegnato alcuni anni in Australia; è stata, in seguito, docente a New York alla New School for Social Research, ricoprendo la cattedra intitolata a Hannah Arendt, e quasi un filo sotterraneo unisce queste due pensatrici. In secondo luogo Il Simposio di San Silvestro si presenta quale dialogo –riscrittura- modellato sul Simposio platonico, offrendo notevoli e significative diversità rispetto all’illustre originale. La più intrigante: Diotima interviene direttamente al banchetto e partecipa in prima persona alla conversazione, pienamente riconosciuta dagli altri convitati nelle sue capacità intellettuali, designata quale “madrina di concetti”. Ella assume con naturalezza il ruolo di guida nella discussione e assolve pienamente -con caratteristiche femminili- il compito di personaggio centrale del confronto speculativo: paziente mediatrice, dotata di ironia, abile nel condurre i ragionamenti, ma senza dimenticare le ragioni del cuore. Una seconda innovazione è rappresentata da altre due figure femminili, Hermia e Helena, accanto a Diotima: Ágnes Heller ritiene importante raffigurare tre donne, amiche e affettuose tra loro, ma molto diverse di carattere, ironiche e sincere. Infine emerge il livello più propriamente helleriano di quest’opera, che tuttavia non è scisso dal primo, in quanto l'Autrice affrontando il tema dei sentimenti e la teoria dei bisogni, si sofferma sulla responsabilità di essi e delle azioni che ne scaturiscono e soprattutto dedica molte pagine alla loro funzione sociale , tutte tematiche che la riflessione dei nostri tempi continuamente propone. Ágnes Heller, pur immersa nel mondo greco, non dimentica gli urgenti problemi contemporanei e si impegna nel tentativo di sciogliere il nodo dei rapporti interpersonali per far emergere il nesso profondo esistente tra il tema della differenza e le dinamiche etiche ad esso sottese. Ne risulta –grazie a tale riscrittura- un cammino di riscoperta e insieme di re-invenzione di interrogativi teoretici e pratici significativi del pensiero con l’apporto innovativo di “una voce di donna”, ri-conosciuta ormai come Maestra la cui abbondante produzione ci ha accompagnato lungo tutto il Novecento con grande rilevanza.

    Per un pensare senza ringhiera:l'etica femminista

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    Lasciando sullo sfondo l’ambivalenza e problematicità dell’etica contemporanea nel saggio si affronta la riflessione femminista nella sua prismaticità , pertanto si analizza sia il filone della differenza sessuale sia la produzione statunitense che contro la favola sostanzialista propone l’io nomade. Infine si affronta il tema etico-politico di una teoria critica della differenza, che deriva dal dibattito relativo alla pluralità (etnica, religiosa, culturale) presente nelle attuali società.

    Genere e educazione

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    si è esaminato il rapporto tra genere femminile e educazione, in particolare si è mostrata la complessità del problemae la necessità di una riflessione attenta a una progettazione educativa centrata sulla persona singola ed irripetibile
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