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    Da Goethe-Maler a Neapolitaner. Riflessioni sulla fortuna critica di Wilhelm Tischbein in Italia

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    The Italian studies on the German painter Wilhelm Tischbein – but we should actually say Neapolitans studies because they focus almost exclusively on the period spent in the shadow of Vesuvius and largely conducted by Neapolitan scholars – have marked by a long misunderstanding and, in some cases, by a real removal due to ostracism towards the neoclassical language, that of the Italian Tischbein. Therefore, reconstructing and analyzing the Italian studies on the German painter necessarily involves crossing and retracing those on neoclassicism tout court, and southern specifically. Starting from the first speculations by Benedetto Croce in 1897, the essay traces the main interventions on the painter, negative for the most of the Twentieth century, up to the most recent contributions in which a Masonic interpretation of his figure and some of his works is offered

    «Mammà, farò tutto intero il mio dovere!». Vita, opere e memoria di Enzo Petraccone, giovane critico d’arte lucano al fronte

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    Enzo Petraccone, Croce’s favorite pupil and dear to personalities such as Fortunato and di Giacomo, represented a notable figure of young intellectual in Naples in the first half of the second decade of the twentieth century. Trained in a rich and lively cultural context, he was able to move from journalism to non-fiction, dealing with both literature and history, then choosing to devote himself to the history of art. The advent of war quickly interrupted his research; after three years at the front, he died in June 1918 without being able to see his monograph on the painter Luca Giordano printed, published posthumously the following year. The intervention intends to reflect on the early loss of a talent such as Petraccone, destined to be remembered as a meteor in the panorama of artistic and cultural studies in the south, through three paragraphs, each corresponding to a specific period: in the initial one the first twenty-four years of the young man’s life, studies and meetings, as well as non-fiction and journalistic production; the second focuses on the three years spent at the front analyzing the writings composed in those situations, the thoughts formulated and also the images that show Petraccone in military clothing; finally, we retrace the memory of Enzo after his tragic death, the initiatives in honor of him and the posthumous publications, in order to capture how much of the scholar and how much of the soldier prevailed in the collective memory

    Io, la Regina. Maria Carolina d'Asburgo-Lorena tra politica, fede, arte e cultura

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    Chi è stata davvero Maria Carolina d’Asburgo-Lorena e cosa ha rappresentato per le sorti dei Regni di Napoli e di Sicilia? Nato sulla spinta del Bicentenario della morte, questo volume analizza la complessa personalità e la sfaccettata figura della discussa regina tramite alcune originali letture e inedite interpretazioni seguendo un percorso interdisciplinare che coinvolge specialisti di diversi settori invitati a ragionare su alcuni specifici aspetti della sua vita e dell’epoca nella quale vive e opera: Giulio Sodano riflette sul potere delle donne in antico regime, con particolare attenzione alla costruzione della regalità femminile nei secoli dell’età moderna; Giuseppe Cirillo si sofferma sulle riforme politiche del Regno borbonico; Elisa Novi Chavarria affronta il rapporto della sovrana con la fede mediato dalla figura del confessore; Gianluca Del Mastro quello con l’Antico e gli scavi di Ercolano; Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione quello con il teatro, la musica e in generale col mondo dello spettacolo; Paola Zito l’amore per i libri e per la sua biblioteca; Vega de Martini quello per l’oreficeria; Eva Baumgartner quello con Vienna, sua culla e tomba; Giulio Brevetti quello con la propria immagine, e dunque con l’iconografia pittorica ufficiale. Un lavoro collettaneo, dunque, che non ambisce a sancire una parola definitiva sulla figlia più intelligente di Maria Teresa nonché moglie ingombrante di Ferdinando IV di Borbone, quanto piuttosto a suggerire, come si evince dall’Introduzione dei curatori Sodano e Brevetti, altre e future ricerche su questo personaggio ancora oggi poco studiato e a suo modo, nel bene e nel male, straordinario.Who has been Maria Carolina Habsburg-Lorraine and what has she embodied for the Kingdoms of Naples and Sicily? Conceived after the Bicentennial of her death, this volume analyzes the complex personality and the many-sided figure of the controversial queen through some original analyses and innovative interpretations in an interdisciplinary itinerary that involves a group of scholars invited to discuss some specific aspects of her life and epoch: Giulio Sodano reflects on the female power during the Old Regime, with particular regard to the construction of the female royalty in the early modern centuries; Giuseppe Cirillo lingers on the political reforms of the Bourbon Kingdom; Elisa Novi Chavarria faces the relationship of the queen with the faith mediated by the figure of the confessor; Gianluca Del Mastro the Ancient and Herculaneum; Francesco Cotticelli and Paologiovanni Maione the theatre, the music and the show business; Paola Zito the love for books and for her private library; Vega de Martini the jewelry; Eva Baumgartner her hometown Vienna; Giulio Brevetti her pictorial iconography. Therefore this is a collective book which does not yearn for the definitive word on the most intelligent daughter of Maria Theresa but rather to prompt, as evident in the Introduction by Sodano and Brevetti, other and different researches on this personality not many studied and, for better or for worse, extraordinary

    La provincia di Caserta nella pianificazione urbanistica regionale:dalla ricostituzione dell'ente alle Norme sul governo del territorio della Regione Campania

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    Nel 1945 viene ricostituita la provincia di Caserta, soppressa nel 1927; una provincia che rimane priva di strumenti di pianificazione fino a tempi recenti. Il contributo ricostruisce le proposte di Pianificazione territoriale, presentate da vari soggetti e vari Enti territoriali, a partire dall’emanazione della legge urbanistica nazionale, cercando di definire le strategie di intervento previste per il territorio. Dai primi studi del 1952 che non decollano anche per le incertezze del quadro nazionale, si passa allo studio sperimentale di Luigi Cosenza, per poi giungere al documento Novacco-Rossi Doria che inserisce Caserta nella cosiddetta zona attiva, essendo tra le zone maggiormente urbanizzate. Molti, come si vedrà, sono i limiti ma anche i punti di forza di questo documento. Negli anni successivi seguiranno altre proposte: nel 1964 una parte della provincia di Caserta rientra nel progetto di piano regolatore intercomunale del comprensorio di Napoli, redatto da un gruppo di lavoro coordinato da Luigi Piccinato e uno Schema di Sviluppo Economico regionale per il periodo 1966-1970 (SSE). Nel 1967 vengono presentate dal Comitato, pochi anni prima istituito, le Indicazioni per le direttive da seguire nella redazione del PTC. Da questo momento molti saranno gli spunti e le proposte di assetto del territorio regionale e provinciale che, però, come è noto, stenteranno a riuscire. Solo negli anni duemila si sbloccherà la situazione e si arriverà alla definizione di un quadro preciso della pianificazione e del governo del territorio regionale e provinciale. La carenza di pianificazione ha determinato lo stato della nostra provincia: urbanizzazione diffusa, sprawl, abusi nelle zone agricole e disordine insediativo sono tutti elementi connotanti il territorio casertano, dovuti anche e, forse soprattutto, alla mancanza di una visione globale del territorio

    Donne e potere: la monarchia femminile nel XVIII secolo

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    Nel saggio si percorre lo sviluppo in Italia della storiografia di genere e della nascita dell’interesse per il rapporto donne e potere nell’età moderna, che era stato lungamente ignorato negli studi storici tradizionali. Le più recenti ricerche europee hanno invece evidenziato un forte protagonismo femminile, soprattutto nelle corti tra tardo seicento e nel corso del Settecento. Regine sub iuris, regine consorti o reggenti svolsero rilevanti compiti volti all’affermazione dell’assolutismo e dell’istituto monarchico in Europa fino alle soglie della rivoluzione francese.The essay retraces the development of the gender historiography in Italy and the birth of the interest for the relationship between women and power in the Early modern age, that had been ignored for a long time by the traditional historical studies. Instead the most recent European researches have underlined a strong female starring role, especially in the courts between the late 17th and during the 18th century. Queens sub iuris, queens consorts or regents developed remarkable assignments turned to the affirmation of the absolutism and the monarchic institution in Europe until the thresholds of the French revolution
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