198,742 research outputs found
Happy Blow Day, una mostra in un gesto
La poltrona Blow in PVC, progetto dello Studio DDL di Jonathan de Pas, Donato D’Urbino, Paolo Lomazzi e Carla Scolari, ha compiuto cinquant’anni.La mostra organizzata alla Scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, nell’ambito degli eventi del Fuori Salone 2018, è stata il risultato di un lavoro di ricerca che, oltre allo studio del materiale d’archivio, ha visto collaborare, in stretta sinergia, un collaudato gruppo di ricercatori, grafici, restauratori e non ultima la preziosa partecipazione degli stessi progettisti. un prototipo della Blow è stato oggetto di ulteriore studio e “preso in carico” dal gruppo di ricerca CESMAR 7, un'associazione senza scopo di lucro che ha al suo interno specialisti nello studio e nel restauro dei materiali plastici, che ha effettuato, con ammirevole attenzione tutte le fasi di pulizia e gonfiaggio della poltrona e anche una piccola riparazione, puntualmente rimossa dopo lo sgonfiaggio al termine dell’esposizione e al suo nuovo ricovero in archivio. Un allestimento in divenire, ma soprattutto un progetto che ha visto nel corso della sua realizzazione un notevole arricchimento, dando ancora maggior senso alla mostra, facendo comprendere a noi “curatori” la vera ricchezza dell’archivio e dei materiali che conserva, e cioè quella di poter disporre di un materiale assolutamente prezioso ed unico, in cui è stato possibile mettere in valore e ricostruire il processo creativo e tecnico che ha portato alla sua realizzazione e farlo rivivere al presente all’interno di una nuova narrazione, che ha ancora nella potenzialità della ricerca in più ambiti e differenti approfondimenti il suo elemento centrale
Casva Satellite/2. Fotografare gli archivi. Lo studio De Pas D’Urbino Lomazzi. Un progetto fotografico di Alberto Lagomaggiore
Tra i materiali più preziosi del CASVA conservati all’interno di alcuni spazi celati negli interrati del Castello Sforzesco c’è l’archivio dello studio degli architetti Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi, che, per la qualità e l’innovazione della ricerca nei loro lavori nel 2018 sono stati insigniti del premio Compasso d’Oro alla carriera.La prima donazione dell’archivio DDL risale al 2009, integrata poi da una seconda donazione avvenuta prima della definitiva dismissione dello Studio di Corso XXII Marzo. Il CASVA nel 2016 ha quindi attivato una campagna fotografica per documentare questo luogo, affidando a Alberto Lagomaggiore il compito di realizzare un progetto fotografico che ci accompagni all’interno degli spazi di lavoro dello Studio DDL. Alberto Lagomaggiore ha usato la fotografia - come dice lui stesso - “come una delle più attente forme di trascrizione delle attività dell’uomo e della natura”. Da questo progetto è nata l'idea di condividere il senso di meraviglia e una incontenibile curiosità che si attivano nel poter trovare, attraverso gli scatti fotografici, una puntuale testimonianza del luogo dell’ingegno creativo dei progettisti che vi hanno operato dal 1966 fino al 2017 e che ancora permeava gli ambienti dello studio. Il senso della mostra è sopratutto questo: realizzare una mostra di fotografia per mostrare come anche l’archivio abbia nuove inesplorate potenzialità da esprimere e come da istituto conservativo possa dimostrare a buon diritto di essere un generatore infinito di possibilità
Gli archivi del progetto al QT8. Casva Satellite/ 1.
L'articolo presenta una sintesi della ricerca sull'istituto dell'archivio di architettura nella società contemporanea e in particolare la ricerca applicata al progetto per la realizzazione del CASVA _Archivio del Progetto del Comune di Milano al QT8. Gli archivi, accanto ai musei, formano una delle più importanti modalità che la nostra civiltà ha sviluppato per conservare le tracce dei progetti, delle intenzioni e delle relazioni che sottendono alla realtà dell’oggi. L’archivio conserva i documenti senza volerli forzare in una storiografia data a priori ma, attraverso codici seriali, ne garantisce la reperibilità, l’accessibilità e la fruibilità, quale strumento di conoscenza del nostro passato. Nell’archivio si scrivono storie e tassonomie. Interpellando il materiale d’archivio la mostra è l’occasione per riflettere sul futuro del CASVA al QT8, quartiere sperimentale della città moderna che è oggi diventato una pagina della storia dell’architettura e del presente di Milano, quella stessa pagina di cui trattano gli archivi del progetto. Cercare oggi una risposta per i problemi del QT8 significa misurare la distanza temporale tra le prime proposte ed i nostri tempi. L’archivio offre la possibilità di riempire la storia di questa latenza e fornisce possibili chiavi di accesso agli sviluppi futuri Partendo dalla sua concezione in occasione delll'VIII Triennale di Piero Bottoni e dalla sua realizzazione sulle macerie della seconda guerra mondiale, la nostra proposta ci conduce fino all’oggi, al progetto di insediare la sede del CASVA all'interno dell'ex mercato del QT8 e alla possibile riqualificazione dell'intero ambito urbano. (Il progetto è da riferirsi al tema del DASTU Progetto di Eccellenza sulle Fragilità Territoriali)
Mariella Brenna (a cura di) Milano Mondo Immaginato_ progetti in viaggio dagli archivi del CASVA
il piccolo volume indaga il rapporto tra la cultura architettonica novecentesca europea e le manifestazioni culturali
delle civiltà extraeuropee ponendo la questione su cosa nel portato del progettista e nella sua idea del paese
in cui va ad intervenire condiziona il suo modo di operare e ne connota il risultato. Un viaggio attraverso il mondo per mezzo di cinque progetti appartenenti ai Fondi conservati al CASVA, uno per ciascun protagonista: il progetto per Palazzo Italia a Pechino di Vittorio Gregotti, quello per il Teatro della moda per Elizabeth Arden a New York di Luciano Baldessari, quello per il Nungwi Beach Hotel a Zanzibar (Tanzania) di Francesco Gnecchi Ruscone, quello per il Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Osaka dello Studio De Pas-D’Urbino-Lomazzi, e infine attraverso i “mirabilia” raccolti da Roberto
Sambonet in tutto il mondo
Viaggio verso il lontano
Cosa succede se è il progetto a viaggiare? Quale la posizione, l’atteggiamento dell’architetto verso il progetto. Pretesto per scoprire altre culture o verifica della propria identità? Impatto con la diversitào piuttosto concretizzazione delle proprie aspettative
In-flow synthesis of advanced precursors of Chiral APIs
In the field of APIs (Active Pharmaceutical Ingredients), the industry is gradually progressing towards enantiopure formulations. In this context, chiral amines are unanimously considered a class of paramount importance, due to their widespread diffusion in a plethora of compounds.1 The diastereoselective and metal free, trichlorosilane-mediate reduction of imines, bearing different and removable chiral auxiliaries, in combination either with achiral bases or catalytic amounts of chiral Lewis bases, represents a feasible approach to afford immediate precursors of chiral APIs.2
In the present work, the carbon-nitrogen double bond reduction was successfully performed in batch and in flow mode, in high yields and almost complete stereocontrol.3 By this metal-free approach, the formal synthesis of Rasagiline and Tamsulosin was successfully accomplished in micro(meso) flow reactors, under continuous flow conditions. Chiral primary amines were obtained, either by a continuous flow hydrogenolysis, or directly out from the flow reactor after an in-line aqueous work up, depending on the chiral auxiliary group at the amine nitrogen atom.
References
1. Chiral Amine Synthesis: Methods, Developments and Applications (Ed.: T. C. Nugent), Wiley-VCH, Weinheim, 2010.
2. D. Brenna, M. Benaglia, R. Porta, S. D. Fernandes, A. J. Burke, Eur. J. Org. Chem, 2016, doi:10.1002/ejoc.201601268.
3. D. Brenna, M. Pirola, L. Raimondi, A.J. Burke, M. Benaglia, Bioorg. & Med. Chem., 2017, doi: http://dx.doi.org/10.1016/j.bmc.2017.01.02
Survey of the vaia storm deposits in the tegnas catchment (Dolomites, Italy): Field data and evidence of sediment-water flow types
Brenna et al. [1] developed a survey protocol to collect ev- idence aimed at classifying flood deposits on the basis of the flow type that mobilized and deposited sediment. Such a survey protocol was adopted to characterize the flood de- posits in a mountain catchment of the Dolomites (the Tegnas Torrent and its tributaries; drainage area of 51 km 2 ) after a high-magnitude hydrological event that occurred in October 2018 (the so-called “Vaia Storm”). In this article, we present the field data collected at thirty-two survey sites consider- ing the geomorphological and sedimentological characteris- tics of the analysed sedimentary products and their effects on the vegetation. Data on the characteristics of the flood deposits have enabled recognizing the transport mechanisms that occurred during the Vaia Storm along the stream net- work [1] . Future applications of the survey protocol adopted in this study could compare and integrate the collected data with those presented in detail in this article
CERCO CASvA AL QT8. L’EX MERCATO DEL QT8 COME SEDE DEL CASVA
In concomitanza con la mostra Milano Città Immaginata allestita presso la scuola AUIC del Politecnico di Milano (16-23 ottobre 2015, a cura
di Luca Basso Peressut, Mariella Brenna, Enrico Gianni, Elisabetta Martelli, Lukas Janisch e Francesco Pasquali) i progetti sono stati trattati in un ciclo di seminari aperti al pubblico – con progettisti, storici, critici, docenti universitari e politici – da cui sono scaturiti confronti
e ragionamenti i quali, documentati e riportati in questo volume, compongono una nuova raccolta di fonti documentarie.
Le registrazioni degli incontri, che hanno fatto della mostra “Milano città immaginata” un’occasione di riflessione sulla città, convergono quali inedite fonti storiche a futura memoria, ad arricchire i materiali di archivio di ricordi, testimonianze, interpretazioni e argomentazioni sui macro temi attorno ai quali sono stati raggruppati i progetti: “il centro”, “la piazza”, “le vie e il quartiere”, “le stazioni”, con una tavola rotonda conclusiva dedicata al QT8 e al futuro progetto per la nuova sede del CASVA quale suo possibile centro culturale.
Il Volume Quaderni del CASVA n 18 Milano Città immaginata otre a riunire saggi sui 10 progetti oggetto della mostra e alcuni contributi riunisce anche i testi degli incontri organizzati durante la mostra
Hydrogen borrowing mediated, iron catalyzed, functionalization of Α,Β unsatured alcohols
The design of new and sustainable transformations is one of the most challenging task of our time. Catalytic activation of unreactive substrates is conform to the practice of green chemistry and it is attractive also from an economical point of view. In particular, we focused our attention on the activation of alcohols using hydrogen borrowing (HB) technique.1 We use an iron based catalyst for the HB step, the Knölker complex,2 in combination with an organocatalyst in order to functionalize α,β unsaturated alcohols. After the first oxidation, performed by the metal catalyst, the attack of the nucleophile is controlled by the organocatalyst and leads to the formation of a new stereocenter.
There are few examples of stereoselective organocatalyzed reactions using alcohols, in combination with the HB activation.3 Our aim was to enlarge the synthetic applicability of the approach, by exploring different combinations of alcohols and nucleophiles.
Scheme 2 alcohols functionalization:
References:
1. For a review on alcohols activation see: Malai Haniti S., A. Hamid, Slatford, P. A., and Williams, J. M. J. Adv. Synth. Catal. 2007, 349, 1555 – 1575. Obora, J., ACS Catal. 2014, 4, 3972−3981.
2. Quintard, A. and Rodriguez, J. Angew. Chem. Int. Ed. 2014, 53, 4044 – 4055.
3. Roudier, M., Constantieux, T., Quintard, A., and Rodriguez, J. Org. Lett. 2014, 16, 2802−2805. Quintard, A., Costantieux, T., Rodriguez, J. Angew. Chem. Int. Ed. 2013, 52, 12883
Cerco CASvA al QT8. Progetto di fattibilità per il di trasferimento del “CASVA Centro di Alti Studi sulle Arti Visive gli archivi del progetto a Milano” negli spazi dell'ex mercato comunale al QT8 di Milano
Una convenzione a titolo non oneroso lega il gruppo si ricerca AIMAC del DASTU - responsabili Luca Basso Peressut e Mariella Brenna (http://www.dastu.polimi.it/index.php?id=1883) al CASVA Centro Alti Studi sulle Arti Visive/ gli archivi del progetto a Milano per la: “ collaborazione nelle attività di progettazione della sede del CASVA e al programma di gestione dell’istituto con una attività condivisa di mostre e pubblicazioni”. La mia ricerca sul ruolo dell’archivio di architettura nella contemporaneità si è applicata sia nella curatela, allestimento e realizzazione di mostre che indagano il ruolo e il potenziale dell’istituto, sia nella ricerca applicata per il Progetto della sede del CASVA al QT8 all’interno dell’ex mercato del QT8.
Il lavoro di progetto si è formalizzato con la presentazione e approvazione del progetto nella seduta consigliare della Commissione Cultura del Comune di Milano (novembre 2016) e la consegna del progetto al Comune di Milano in data 12.01,2017 che ha successivamente portato all’acquisizione dell’Assessorato alla Cultura del bene e all’inserimento del progetto del CASVA al QT8 nel programma del Sindaco Sala “Fare Milano” per il Piano Periferie.
La Triennale attraverso l’Associazione Architetti per Milano ha donato il piano di fattibilità del progetto (solo in parte acquisito). Il piano di fattibilità ha permesso l’inserimento del progetto nel Piano Triennale dei lavori pubblici. Recente è lo stanziamento di 4mln di euro da parte del Comune di Milano per il recupero dell’edificio (5 ottobre 2018).(http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/tutte_notizie/lavori_pubblici/casva_approvato_quadro_economico). Il progetto definitivo ed esecutivo sono stati assegnati alla Società MM Metropolitana Milanese.
La ricerca sull'insediamento del CASVA nel quartiere del QT8 si inserisce nella ricerca dipartimentale sulle Fragilità territoriali in quanto importante elemento generatore di qualità nel suo insediarsi in un contesto complesso.
Nel maggio 2018, grazie ad una donazione dell’arch. Zita Mosca Baldessari, è stata istituita la Fondazione CASVA e che mi vede componente del Consiglio di Amministrazione, L'Associazione si prefigge di incentivare la ricerca sui fondi dell’archivio e sviluppare attività di supporto alla valorizzazione del CASVA
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