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Qualitativo e quantitativo nella metodologia della ricerca in Economia Aziendale
La metodologia, ovvero il discorso sul metodo, si riferisce a quella parte della logica che ha per oggetto le regole ed i principi che stanno alla base della ricerca scientifica. La questione metodologica ha rappresentato per gli studi economico-aziendali un argomento in lenta evoluzione. Testimone di questo ne è il limitato dibattito che dalla rivoluzione zappiana si è realizzato circa le scelte metodologiche. L’analisi intorno alla metodologia in Economia Aziendale solo di recente ha conosciu-to un progressivo fervore. Ciò non significa che nel frattempo gli studi economico-aziendali siano rimasti in attesa, anzi spesso gli sviluppi nella ricerca erano più evoluti ri-spetto ai paradigmi di riferimento, senza però che si verificasse una riflessione metodolo-gica sugli stessi. E’ necessario riconoscere, peraltro, come la visione dello stesso Zappa in termini metodologici e di metodo non si caratterizzava per l’assolutismo e l’unicità delle modalità con cui condurre la ricerca. Al contrario, alla luce del dinamismo ambientale e del modificarsi nel tempo dell’oggetto dell’economia aziendale, ovvero delle condizioni in vita e modalità di esistenza delle aziende, lo Zappa evidenziava la temporaneità sia delle teorie, il «dovere delle teorie verso i fatti», che delle metodologie di indagine. Peraltro, la rifles-sione sui metodi è momento successivo alla loro applicazione e riconosciuta efficacia nell’indagine scientifica. Allo stesso modo, l’esercizio metodologico ha come condizione necessaria, ma non sufficiente, la conoscenza approfondita dei metodi di ricerca.
Le riflessioni sulla metodologia e sui metodi da utilizzare nel condurre una ricerca rap-presentano momenti essenziali al fine di permettere la diffusione e la comprensione inter-soggettiva dei risultati cui si è giunti. Infatti, come è stato recentemente sottolineato, lo sviluppo, in senso quantitativo e qualitativo, degli studi economico-aziendali «richiamano ad una riflessione attenta sul percorso seguito dagli studi e sulle possibili vie di sviluppo futuro al fine di fare il punto sulla struttura scientifica e sulla valenza empirica delle conoscenze».
Il presente lavoro intende contribuire al dibattito intorno la metodologia in economia-aziendale. A tal fine, si propone un percorso di analisi che, partendo dalle premesse ontologiche ed epistemologiche alla ricerca scientifica, cerca di comparare le metodologie quantitative e qualitative nel tentativo di evidenziarne le differenze, ma anche i punti di contatto e le esigenze comuni. Infine, si presenta una analisi delle cosiddette metodologie “critiche” di ricerca diffuse, in modo particolare, nella letteratura internazionale
I Piani Sociali di Zona come sistema di programmazione
La l. 286/98 e la 328/00 rappresentano due momenti importanti per le modalità di programmazione e di finanziamento degli interventi e dei servizi sociali. La particolarità di tali norme è la programmazione e la progettazione integrata tramite la compartecipazione di tutti i soggetti attivi nell’erogazione diretta ed indiretta di interventi e servizi sociali. In questa sede i Piani Sociali di Zona si analizzano in un’ottica di programmazione e controllo unico, in altre parole come un processo in cui la pianificazione di medio/lungo periodo si integra con la programmazione di breve periodo
L’Economia Aziendale nello studio delle istituzioni scolastiche pubbliche “autonome
L’economia aziendale studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni in vita delle unità economiche elementari. L’azienda è elemento strumentale al soddisfacimento dei bisogni attraverso il consumo e la rigenerazione di ricchezza economica. Studiare la ricchezza aziendale non significa peraltro ignorare le altre componenti di ordine intellettuale e morale che motivano le azioni umane. Già il Besta sottolineava la presenza di esigenze dell’uomo che la sola componente economica non è in grado di provvedere . È bene ricordare come l’economia aziendale, sebbene si caratterizzi per una sua propria specializzazione, non possa prescindere dall’interdisciplinarità con altri ambiti di studio, come l’economia politica, la filosofia, il diritto. Lo Zappa riconobbe l’impossibilità di racchiudere in un’unica scienza lo studio delle azioni umane, sia per la loro numerosità e complessità , sia per l’incostanza di razionalità economica .
Si tratta, quindi, di una scienza sociale in continuo sviluppo, sebbene all’interno di principi generali, al fine di cogliere i mutamenti della realtà economica e sociale, alla quale il ricercatore deve sempre fare riferimento, adeguando precedenti studi o percorrendone di nuovi .
Il presente contributo intende proporre un’analisi economico-aziendale delle istituzioni scolastiche. A seguito dall’entrata in vigore della legge di riforma dell’autonomia scolastica, per la prima volta nella storia repubblicana, alle istituzioni scolastiche è riconosciuta una personalità giuridica, assieme a discrezionalità gestionale, organizzativa e finanziaria. In precedenza, il plesso scolastico limitava le sue competenze alla sola componente educativa, con una pressoché assoluta dipendenza dal Ministero competente e dagli uffici provinciali o provveditorati.
L’obiettivo del presente lavoro è di descrivere e contestualizzare i principi economico-aziendali nell’ambito delle scuole pubbliche, e di riflettere circa l’effettivo grado di autonomia riconosciuto alle stesse dalla sopra richiamata riforma.
A tal fine, nel prossimo paragrafo il concetto di azienda ed i suoi principi universali saranno descritti con specifico riferimento alle istituzioni scolastiche. Nella sezione successiva, saranno sintetizzati i principali contributi presenti nella letteratura economico-aziendale rivolti alle scuole per poi affrontare una analisi critica delle innovazioni introdotte dalla riforma dell’autonomia scolastica. Infine, sono proposte alcune riflessioni conclusive
Il Balanced Scorecard negli enti locali: una riflessione sui limiti concettuali
Balanced scorecard has gained a widespread diffusion among private and public owned organizations, becoming an overarching concept and good for all tools. Indeed, the balanced scorecard was born as a performance measurement system, and then evolved to a strategic management systems capable of aligning the organization according to the strategic orientation of the firm. Kaplan and Norton propose the Balanced Scorecard also for public sector organizations. However, the application of Balanced Scorecard into the public sector was carried out without a conceptual reflection on its adequacy. In the literature, some authors criticized the claims that Kaplan and Norton assumed in the functioning of the Balanced Scorecard. In this paper is presented an analysis of the underlying assumptions and foundation of the Balanced Scorecard in Local Authorities. Through the evidences gathered in a longitudinal case-study the strengths, but also the weaknesses and limitation of the Balanced Scorecard are discussed. In particular, the empirical material confirmed the existence of three order of conceptual limits, namely: a static approach to strategy, top-down managerial process and mechanical cause and effect relation among variables. The paper concluded with some indications on the precaution that local authorities’ managers should take into consideration prior the introduction of a Balanced Scorecard-like system
L'analisi di bilancio nelle ASP
Il presente lavoro intende presentare una riflessione sulla significatività dell’analisi di bilancio per indici nel contesto delle ASP, al fine di giungere, anche attraverso i risultati di una ricerca, ad una proposta di adeguamento degli schemi interpretativi, degli strumenti e dei modelli esistenti.
Il presente lavoro è strutturato nel seguente modo: nel capitolo 1 si descriverà in sintesi le normative che hanno determinato l’evoluzione da Ipab ad ASP, con riferimento alle innovazioni nel sistema informativo-contabile e di bilancio. Il capitolo 2 descriverà le specificità del rinnovato sistema di bilancio con riferimento specifico alle ASP. Saranno oggetto di analisi le strutture e principi per la redazione dello stato patrimoniale e del conto economico, oltre che della nota integrativa e gli altri allegati di bilancio. Il capitolo successivo affronta il tema dell’analisi di bilancio nei suoi elementi essenziali, dal tema della riclassificazione dei prospetti di bilancio alla descrizione delle principali indagini per indici realizzabili. Ciascun aspetto sarà trattato sempre con specifico riferimento al contesto delle ASP al fine di adeguare l’analisi di bilancio alle loro natura e specificità. Il quadro complessivo degli indici di bilancio trattati nel capitolo 3 (momento deduttivo), rappresenteranno il riferimento per l’applicazione pratica oggetto del capitolo 4 (momento induttivo), pervenendo ad una proposta di sistematizzazione del quadro degli indici di bilancio e la loro interpretazione nel contesto specifico delle ASP
La qualità nella gestione della scuola
la qualità da tempo è divenuto un aspetto al centro dell’interesse degli operatori scolastici. Questo è legato, in primo luogo, alle caratteristiche specifiche del servizio di istruzione, sia per i cambiamenti istituzionali avvenuti negli ultimi anni. Il concetto di qualità e le modalità di miglioramento in tal senso della gestione scolastica sono multidimensionale. Nel presente elaborato, il concetto di qualità è oggetto di analisi, collegandolo alle modalità di intervento. A seguito si propone una descrizione di uno specifico strumento, ancora trascurato, la carta dei servizi
Sistema informativo contabile, dirigenza ed accountability negli Enti Locali: spunti da un'analisi empirica
Le riforme economico-aziendali riguardanti gli Enti Locali hanno modificato sostanzialmente ruolo e struttura del sistema informativo, della dirigenza e dei sistemi di accountability. Tali cambiamenti richiamano la necessità di una riflessione al fine di adeguare schemi e modelli teorici, attraverso i quali comprenderne i reali effetti nella vita delle aziende. Il presente lavoro, partendo dall’analisi teorica intende fornire evidenze empiriche sui fattori coinvolti e sui legami esistenti tra lo sviluppo dei sistemi informativo contabili, della dirigenza pubblica e dei sistemi di accountability coinvolti negli Enti Locali. I risultati della ricerca confermano il ruolo fondamentale dei sistemi informativo contabili nello sviluppo manageriale degli Enti Locali e nei processi di accountability. Al tempo stesso, si evidenzia il rischio di una loro proliferazione all’interno dell’organizzazione che alimenti ambiti di non rendicontazione e forti asimmetrie informative
The operationalisation of Italian educational administration reform in Secondary Schools
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