1,721,200 research outputs found
DENTRO IL MUSEO
La Mostra 'DENTRO IL MUSEO' raccoglie gli esiti dell’attività didattica del Seminario Introduttivo Dentro il Museo. La Mostra è stata allestita presso la Sala delle Colonne del Castello del Valentino ed è rimasta aperta al pubblico dal 27 Febbraio al 3 Marzo 2023. La Mostra ha coinvolto tutti gli studenti iscritti al Seminario Introduttivo 'Dentro il Museo' a.a. 2022/2023 ed è stata curata dal Prof. Alessandro Colombo, Prof. Elisabetta Caterina Giovannini, Arch. Alice Bottelli, Arch. Davide Mezzino e Arch. Francesca Ronco
Via del Mare: percorso tra il porto e il mulino. Contenuti del progetto e metodologie adottate
Comprehensive workflow for the identification and validation of micrornas using high-throughput qPCR technologies: the colorectal cancer experience
Introduction
MicroRNAs (miRNAs) are small non-coding RNAs involved in the development of various cancers. qPCR low density arrays, allowing to simultaneously evaluate hundreds of miRNAs, are commonly used to investigate their expression in the discovery phase. In order to prevent false-positive results, different factors should be taken into consideration in the workflow involved in the identification and validation of miRNAs as cancer biomarkers. Data normalization is one of the most crucial pre-processing steps for high-throughput qPCR analysis [1]. In addition, among the pre-analytical factors that can influence the miRNAs expression, the haemolysis (rupture of erythrocytes) is one of the most relevant.
Aim
To implement a comprehensive workflow for the identification and the subsequent validation of miRNAs as biomarkers for the early detection of colorectal cancer by: (i) defining a proper data-normalization strategy for high-throughput qPCR data and (ii) assessing the influence of haemolysis on miRNAs expression.
Methods
Plasma samples from 60 subjects positive to the fecal occult blood test (FIT+) were processed with TaqMan® Array MicroRNA 384-well Card A. Starting from this data we computed the relative expression of each miRNA according to the mean expression value of all the miRNAs detected in all samples [3]. The best subset of miRNAs that resemble this value was selected as normalization factor to use also in the validation phase [4,5]. The miRNAs relative expression was used as response variable to identify candidate miRNAs associated with precancerous/cancerous lesions. Moreover, we set-up an in-vitro controlled haemolysis experiment to investigate if miRNAs expression is influenced by different level of haemolysis. Briefly, red blood cells were artificially introduced in a heamolysis-free plasma sample by performing serial dilutions and single qPCR were performed for miRNAs quantification. We computed the 95% Simultaneous Confidence Interval (SCI) [6] of the Relative Quantity (RQ) and miRNAs showing an upper limit of the 95% SCI(RQ) ≥ 2 or a lower limit of the 95% SCI(RQ) ≤ 0.5 were considered statistically influenced by haemolysis.
Results
We identified a subset of 4 reference miRNAs suitable for data normalization and 7 miRNAs significantly different in subjects with precancerous/cancerous lesions versus subjects without lesions. MiRNAs known as haemolysis-related in literature [2] were confirmed also in our in-vitro controlled experiment whereas our reference and candidate miRNAs seem to be not influenced by haemolysis.
Conclusion
The developed workflow allowed: (i) the identification of reference miRNAs to be used for data normalization together with the identification of candidate miRNAs and (ii) the evaluation of the haemolsyis influence on the expression of these miRNAs. We are now analyzing these candidate miRNAs on a prospective validation cohort of FIT+ subjects using a qPCR customized assay.
Acknowledgements
This work was supported by grant from Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) (Grant No. 12162).
Bibliografia
1. Deo A, Carlsson J and Lindlof A. J Bioinform Comput Biol 2011; 9:795-812
2. Kirschner MB, Kao SC, Edelman JJ, et al. PlosOne. 2011; 6:e24145
3. Mestdagh P, Van Vlierberghe P, De Weer A, et al. Genome Biol 2009;10:R64
4. Pizzamiglio S, Bottelli S, Ciniselli CM, et al. Int J Cancer 2014; 134:2016-8
5. Verderio P, Bottelli S, Ciniselli CM, et al. Anal Biochem. 2014; 461:7-9
6. Pizzamiglio S, Cossa G, Gatti L, et al. Oncol Rep. 2010;23:853-6
Componenti in FRP (Fiber Reinforced Polymers): produzione, modellazione e durabilità
Il processo produttivo dei materiali
compositi ricopre un ruolo importante per la definizione delle caratteristiche meccaniche finali del materiale:
in funzione delle caratteristiche che si
vogliono ottenere o dell’esigenza di una produzione in continuo, si possono
impiegare diverse tecnologie che utilizzano stampi chiusi o stampi aperti. Tra
i metodi più diffusi e ingegnerizzati vi
è la pultrusione, ovvero la realizzazione di un profilo estruso mediante una
forza di tiro (“pull”)
Componenti in FRP (Fiber Reinforced Polymers) e applicazioni in ambito edilizio
L’esigenza di disporre di materiali leggeri, meccanicamente resistenti e
flessibili, ha portato negli anni allo sviluppo dei cosiddetti “compositi”, cioè
materiali costituiti da una matrice con
l’aggiunta di particelle, fibre corte o lunghe, che possono essere orientate e/o
allineate unidirezionalmente. I vantaggi
di questi materiali rispetto a quelli tradizionali non si limitano solo agli aspetti
di resistenza meccanica e leggerezza,
ma anche alla capacità di resistere in
ambienti aggressivi, al contatto con acidi, alcalini e solventi, favorendo il loro utilizzo in ambienti caratterizzati da
condizioni climatiche particolarmente
severe. Attualmente, questi materiali vengono utilizzati in numerosissimi
campi, tuttavia, uno degli aspetti che
dovrà essere necessariamente affrontato nel prossimo futuro riguarda principalmente l’ambiente: pur avendo un
indice di impatto ambientale minore
rispetto alla maggior parte dei materiali
tradizionali, risultano esserci ad oggi
problematiche per quanto riguarda le
emissioni nel processo produttivo e
ancora limitate possibilità di riciclo a
fine vita. Le caratteristiche di un materiale composito fibrorinforzato FRP
(Fiber Reinforced Polymers) e le distinte tecniche di produzione, unite alle
sensibili differenze prestazionali dei
componenti fibra e matrice, rendono
ancora di difficile definizione una serie
di valori meccanici univoci per il generico materiale; ciò anche per la forte
dipendenza dalla percentuale degli elementi (matrice e fibre) che lo costituiscono. Ad oggi, molti di questi materiali
vengono utilizzati per rinforzi strutturali
e, per tale settore di impiego, il CNR ha
appositamente redatto le “Istruzioni
per la Progettazione, l’Esecuzione e
il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l’utilizzo di
Compositi Fibrorinforzati”
Sindrome di Roberts: revisione della letteratura e presentazione di due casi clinici
Two new cases of Robert's Syndrome (R.S.) are presented. Both clinic and cytogenetic aspects of R.S. are rapidly reviewed. The significance of cytogenetic findings in R.S. is discussed
Metamorfosi dei grandi spazi del consumo. Costruire presidi di quartiere e prossimità
Il titolo del libro, esito di una ricerca-azione universitaria affidata
da COOP Lombardia al Dipartimento di Architettura, Ingegneria
delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano
(DABC), contiene in sé il senso generale e assieme l’intuizione
iniziale discussa e condivisa della ricerca: Metamorfosi dei
grandi spazi di consumo. Costruire presidi di quartiere e
prossimità.
Obiettivo generale e filo conduttore della ricerca-azione è
stato quello di delineare per le grandi strutture di vendita alcuni
scenari operativi e programmatici di sfondo e riferimento per
la loro metamorfosi, da interpretare come un passaggio di
stato all’interno di un naturale processo evolutivo che non ne
snatura i valori ma al contrario li amplifica. Un filo rosso che
rappresenta anche l’intuizione iniziale della ricerca: conferire
prossimità a luoghi che non ne presentano i caratteri, né come
oggetti in sé, né all’interno del loro contesto relazionale, con
la consapevolezza che si tratta di un punto di vista situato e
dichiarato, sulla base del quale si è orientata e sviluppata la
ricerca
HIV-associated nephropathy, that is to say how HIV can play a direct role in the disorders of an organ system
- …
