1,731,112 research outputs found

    Casa-studio Massa Marittima / Antonello Boschi 2002-2003 ("Italian Interiors from 1925 to the Present Day", SALONE DEL MOBILE SHANGHAI)

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    Nella mostra “Italian Interiors from 1925 to the Present Day” tenutasi a Shanghai Antonello Boschi è stato selezionato insieme a 52 autori, tra i quali citiamo: Piero Portaluppi, Ignazio Gardella, Carlo Mollino, Melchiorre Bega, Franco Albini, BBPR, Angelo Mangiarotti, Ettore Sottsass, Luigi Caccia Dominioni, Gio Ponti, Vittoriano Vigano, Carlo Scarpa, Piero Sartogo, Umberto Riva, Nanda Vigo, Gae Aulenti, Joe Colombo, Italo Lupi, Cini Boeri, Guido Canali, Massimo Carmassi, Italo Rota, Francesco Venezia, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo Alessandro Mendini, Paolo Deganello

    La bottega delle eccezioni. Per una scuola fiorentina del design

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    Vengono presentati gli allievi di Adolfo Natalini come Antonello Boschi, Stefano Follesa, Marco Magni, Claudio Del Bufalo, Marco Mattein

    Ri-Scritture. Sedimi, accumuli e altri contatti con l'esistente / Re-Writings. Footprints, Accumulations and other Encounters with what already exists

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    I progetti realizzati sono organizzati in tre capitoli: opere di misericordia (interna), opere di carità (architettonica), opere di virtù (urbana). Boschi compie in tal modo una rilettura del proprio lavoro contestualizzando le opere con riferimenti culturali che ampliano gli orizzonti strettamente disciplinari. I tredici lavori presentati e svolti in vent’anni di attività si offrono, infine, come una continua opera di ri-scrittura, guidata da una lettura meditata di strutture, spazi e luoghi attraverso un lavoro di confronto con la realtà degli edifici. Accumulando tracce, segni e sovrapposizioni Boschi dà vita ad un recupero stratigrafico del costruito. Nel volume ogni progetto è presentato da un saggio che fornisce una chiave di lettura attraverso il racconto, le citazioni, il confronto con architetture simili; suggestioni letterarie, pittoriche e cinematografiche permettono così un’assimilazione fra tessiture murarie e fonti narrative, fra testo lapideo e testo letterario. Nel lavoro di Boschi ricorrono alcuni temi chiave, come la ricerca di una complessità dello spazio o il pieno equilibrio tra disegno e materiali, sia nuovi che antichi. Nei progetti più recenti è ben percepibile la sicurezza di “ri-scrittura” raggiunta dall’architetto e la sua capacità di incorporare nel sedime dell’esistente la meditata lezione di antichi e nuovi maestri. I contributi introduttivi di Marco Mulazzani e Beppe Finessi guidano alla comprensione del linguaggio progettuale dell’architetto.The projects, are organized into three chapters: works of mercy (internal), works of charity (architectural), works of virtue (urban). In this way Boschi reinterprets his achievement by contextualizing his works with cultural references that extend their strictly professional horizons. The thirteen projects built in twenty years’ work are presented, finally, as a continuous work of re-writing, guided by a thoughtful interpretation of structures, spaces and places through the exploration of the reality of the buildings. By accumulating traces, signs and superimpositions, Boschi recovers the stratigraphy of the buildings. The book presents each project in an essay that provides a key to its interpretation through narrative, quotations and comparisons with similar architectures. In this way literary, pictorial and cinematic evocations permit an assimilation between walls textures and narrative sources, between stone text and literary text. Some key themes are recurrent Boschi’s work, such as the complexity of space or the careful balance struck between design and materials, both old and new. Clearly perceptible in his most recent projects is the architect’s confident “re-writing” and his ability to incorporate into the existing stratifications the meditated lessons of the old and new masters. The introductory articles by Marco Mulazzani and Beppe Finessi provide a guide to the understanding of the architect's vocabulary in his projects

    in: Morganti R., Zordan M., Museo Guardi Piombino

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    Il complesso sistema di conoscenze alla base del dispositivo museale - dalla collezione al luogo destinato ad accoglierla, dalle tecniche di allestimento al ruolo del visitatore, permette a Boschi la realizzazione di un progetto interamente giocato su toni discreti volti a coniugare le diverse esperienze di cui è ricca la sua formazione di architetto

    in: Dezzi Bardeschi M., La fortezza da Basso sta storia e progetto. La fortezza incantata

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    Marco Dezzi Bardeschi, profondo, conoscitore della Fortezza di San Giovanni Battista, tratteggia la storia del complesso fiorentino al termine della quale inserisce un analisi sulla tesi di laurea di Antonello Boschi di cui riconosce il "bel disegno colto attraverso il quale esprime la forza della sua raffinata evocazione progettuale. É questo sicuramente il promettente capitolo introduttivo di un fantastico nuovo libro annunciato"

    Study of ancient cities and landscapes in the middle Adriatic area

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    Direttore con F. Boschi e S. Kay del Progetto 'Study of ancient cities and landscapes in the middle Adriatic area' in accordo tra British School al Rome, Centro Studi per l'Archeologia dell'Adriatico di Ravenna e Università di Bologn

    in: Marcos Arango P., Oficinas Paola Masini

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    Boschi adopta dos medidas: distribuye la superficie en despachos de proporciones reducidas, y escoge una paleta de materiales mínima: vidrio y madera, que enriquecen y dan calidez el espacio original, una cabaña prefabricada de los anos 70, en la que predominaba el hormigón. Este material se conserva en el soldo, pero su aspecto frío e industrial se pierde con los paramentos blanco y revestidos en panelado de madera, el mobiliario de este material y las particiones de vidrio

    Itaipu, le pietre che cantano. Formazione e resilienza nel popolo Guaranì

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    Foz do Iguaçu, che compare nell’immagine di copertina, si situa nel punto in cui Brasile, Argentina e Paraguay si incontrano. Qui ora domina l’ingombrate presenza di una centrale idroelettrica. In questo luogo magico c’è quello che i Guaranì chiamano Itaipù, un posto carico di sacralità dove, si dice, le pietre cantano. Oggi, purtroppo, le pietre non cantano più. Lo scopo di questo libro è quello di presentare il primo frutto di una ricerca di Pedagogia etnografica svolta dal gruppo EURESIS (Università di Ferrara) iniziata nell’aprile 2022 presso le comunità indigene guaranì dell’Isola di Cotinga (Paranà, Brasile), rivolta alla comprensione dei processi di costruzione della conoscenza lungo il crinale della differenza culturale. Siamo infatti convinti che tentare di interpretare e comprendere come culture collocate ai margini della società cosiddetta civile costruiscano la conoscenza a partire dall’esplorazione della loro cosmovisione, rappresenta per noi l’occasione di riflettere sulle conseguenze educative dell’etnocentrismo, avendo la possibilità e al contempo la fortuna di apprendere. All’interno di questa cornice epistemologica, proponiamo pratiche educative inter e transculturali che possano mantenere viva la speranza di tornare ad ascoltare l’antico canto delle pietre. Il saggio si volge a studenti, ricercatori, educatori, infine, a quanti pensano che un mondo migliore sia possibile

    Suture(s)

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    Suture è il florilegio dei progetti di disegno urbano prodotti all’interno del Florence Architecture Workshop. Il seminario nato da un’idea di Fabrizio Arrigoni, Antonello Boschi e Andrea Bulleri, e promosso dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Pisa e dal Dipartimento di Architettura – Disegno Storia Progetto dell’Università degli Studi di Firenze, ha avuto come tema l’antico borgo dell’abitato di San Miniato, Pisa. Sono state invitate la Kent State University – College of Architecture & Environmental Design, la Syracuse University – School of Architecture, la Technische Universiteit Delft – Kernleerstoel Architectonische Compositie e l’Università della Svizzera italiana – Accademia di Architettura di Mendrisio.Sutures is an anthology of the urban design plans produced as part of the Florence Architecture Workshop. The seminar, the fruit of an idea by Fabrizio Arrigoni, Antonello Boschi, and Andrea Bulleri and sponsored by the Civil Engineering Department of the University of Pisa School of Engineering and the Department of Architecture – Design History Planning of the University of Florence School of Architecture, had as its subject the ancient village forming part of the town of San Miniato in the province of Pisa. Invited to participate were the Kent State University College of Architecture & Environmental Design, the Syracuse University School of Architecture, the Kernleerstoel Architectonische Compositie of the Technische Universiteit Delft, and Accademia di Architettura di Mendrisio of the Università della Svizzera Italiana
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