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    Valutazione e caratterizzazione bio-agronomica e qualitativa di popolazioni di avena (Avena sativa L.) di origine siciliana.

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    Tra i cereali minori l’avena ((Avena sativa L.) costituisce una importante risorsa agronomica e economica per gli areali mediterranei. Infatti, questa specie è caratterizzata da una maggiore rusticità rispetto a cereali maggiori come il grano duro, che le permettono di ben adattarsi ad ambienti di coltivazione collinari marginali delle aree meridionali. L’ampia gamma di destinazione produttiva della specie sia per l’alimentazione umana (granella) che animale (foraggio-granella, pascolo-fieno, pascolo-insilato) la rendono una specie assai interessante per le aziende cerealicolo-zootecniche. Inoltre, tale specie, ha già promosso una interessante attività sia nel settore agro-alimentare e sia nel settore della industria cosmetico-farmaceutica grazie principalmente agli effetti salutistici delle fibre solubili, in particolare i beta-glucani, altamente contenuti nella sua fibra. Da alcuni anni l’interesse per l’avena è andato crescendo grazie anche all’introduzione sul mercato di nuove varietà che hanno permesso la diffusione di questa specie in aree poco utilizzate e la possibilità di trovare un mercato più ampio, con nuovi impieghi per questa coltura. Tuttavia oggi, il ricorso alle nuove varietà, peraltro costituite per rispondere alle esigenze produttive di aree assai diverse, ha fatto si che un importante patrimonio genetico costituito da popolazioni locali sia a forte rischio di erosione genetica. Il recupero e valorizzazione di germoplasma locale risulta strategico in vista non solo della conservazione della biodiversità della specie ma anche per l’individuazione di genotipi con caratteristiche produttive interessanti per una loro introduzione nelle aree marginali meridionali. Pertanto, si è ritenuto opportuno avviare un’attività di ricerca volta a collezionare popolazioni locali siciliane di avena, nelle zone di coltivazione tipiche per questa specie, e a valutarne il comportamento bio-agronomico e qualitativo ponendole a confronto con alcune varietà oggi più diffuse in coltura. La ricerca è stata effettuata nel biennio 2005/2009 presso l’Azienda Sperimentale Sparacia sita nel territorio del comune di Cammarata in provincia di Agrigento (37° 37’N – 13° 42’E). Sono state messe a confronto 26 popolazioni locali di avena, raccolte nella Sicilia centro-occidentale, con 6 varietà iscritte al Registro Nazionale. Lo schema sperimentale adottato è stato quello del blocco randomizzato con tre repliche sono stati rilevati i seguenti parametri: produttività, caratteri morfo-fisiologici della pianta e delle cariossidi, e caratteri merceologici e qualitativi della granellaOat (Avena sativa L.), among minor grain, is an important resource for Mediterranean areas, both economic and agronomic implications. In fact, this species is more hardy than the major cereals like wheat, which allow it to grow in marginal environments typical of internal areas of South of Italy. Oat is an important crop for integrated crop-livestock farming systems, widely used as animal feed (feed-grain, hay-pasture, pasture-silage) as well as for human consumption (grain). In addition, this species is highly recognized for its positive health benefits, attributed in part to soluble fiber (especially beta-glucans). For several years, interest in oats has been increasing by the introduction of new varieties that have allowed the spread of this species in under-used agricultural areas and the possibility to introduce different oat grain products in the market for human consumption. Actually the active oat breeding programs around the world have selected new oat varieties, developed for different growing areas. Given the danger of genetic erosion the collection and enhancement of local oat germplasm is a strategic point for biodiversity conservation of the species and plant breeding. Therefore, the objectives of this study was to collect local oats populations in traditional growing areas of Sicily, and to compare their bio-agronomic and quality behavior with most common commercial varieties. A total of 26 local populations, collected in internal central-western Sicilian environments, were studied under field conditions in Cammarata (Agrigento- Southern Italy) over three growing seasons (2005-2006, 2006-2007 and 2007-2008). compared to 6 varieties listed on the Italian National Register of Varieties (Hamel, Primula, Argentina, Donata , Bionda and TeoBD41). Field experiments were carried out in a randomized block design with three replications. The sowing rates were 400 seeds m-2 for experiment conditions. and the following parameters were counted: yield (t/ha), protein and lipid content of grain (%), high of plant (cm). Data were analyzed using SAS, version 9.2

    The Gaia mission

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    Introduzione

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    Il saggio ricostruisce l'approccio di Desiderio Chilovi (sec. XIX) alla biblioteca ed alla sua organizzazione,nonché ai problemi della comunicazione, dell'informazione bibliografica e del servizio bibliotecario

    ANIMALS AND QUALITY OF LIFE. REMARKS BEYOND WELFARE

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    The reflection on human-animal relationship today calls with increasing urgency for a re-thinking of a central concept such that of animal welfare. The definition of 'Quality of Life' for an animal, in terms of the amount of fulfilled expectations, seems to be the inevitable conclusion of the attempt of developing an holistic welfare approach, which includes both physical and mental integrity and has to be considered as an operational and not as merely an ideological or ‘propagandistic’ concept
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