1,721,061 research outputs found

    Ripensare il movimento anarchico nell'era del collasso

    No full text
    Oggi l’anarchismo come teoria, ma soprattutto come prassi, prende formevariegate. Si caratterizza in lotte, iniziative e progetti con rapporti interniegualitari e partecipati. Si diffondono situazioni con una sensibilità libertariache viene messa in pratica in varie forme. In questi contesti l’ecologia non è una rubrica del discorso anarchico. È qualcosa di più profondo e impegnativo.Le preoccupazioni, riscontrabili in numero sempre crescente nella prassie nelle pubblicazioni anarchiche, si soffermano su due aspetti cruciali: il primo èuna critica all’allontanamento dell’umanità dal suo ambiente; il secondoè che questo allontanamento, in un’epoca di potenziale catastrofedell’impalcatura tecnologica, può avere conseguenze disastrose. Eccola lucida analisi di Stefano Boni, docente di antropologia politicae antropologia sociale all’università di Modena, autore di Le strutturedella disuguaglianza (2003) e Vivere senza padroni (2006)

    Prefazione all’edizione italiana

    Get PDF
    Il modo in cui lo Stato guarda alla realtà, oltre a essere pervasivo, è anche ultra-semplificatore, perché per «tutto comprendere» deve inevitabilmente far rientrare il suo territorio e la sua popolazione in griglie standard facili da monitorare. Ecco dunque l'imposizione di cognomi permanenti, la standardizzazione di pesi e misure, l'istituzione di censimenti catastali e demografici, l'uniformazione della lingua e del linguaggio giuridico, la pianificazione urbana e l'organizzazione delle reti viarie... Questa mappatura, fulcro dell'arte di governo moderna, ha così disabilitato le precedenti pratiche sociali informali, ormai incompatibili con le esigenze di schematizzazione di ogni ordine sociale pianificato. Ma forse è proprio questa la ragione per cui molti degli ambiziosi progetti di ingegneria sociale sperimentati nel ventesimo secolo sono falliti. S'impone dunque una riflessione puntuale sul perché di questi fallimenti e sulle tante alternative che sono già a nostra disposizione

    Assemblies and the struggle to diffuse power ethnographic examples and contemporary practices

    Get PDF
    Th e article is focused on the practical mechanisms of assembly manage- ment in egalitarian settings in a comparative perspective: on the one hand, I ex- amine assemblies in what may be termed classic ethnogra phic settings (principally East African pastoralists); on the other hand, I turn to meetings in recent social movements (the Occupy movement in the United States and Slovenia; the 15M in Spain; Greece and Bosnia). I have two principal aims. First, I wish to identify and evaluate similarities and diff erences in the running of meetings with regard to pro- cesses of consensus building; the coordination of assemblies through the creation of roles and the menace of leadership; and the management of place, time, and speech. Second, I aim to evaluate current social movements’ use of alterpolitics, intended as the practical and imaginary reference to group meetings of the histor- ical, sectarian, or ethnic other

    Clearing the Ghanaian forest: theories and practices of acquisition, transfer and utilisation of farming titles in the Sefwi-Akan area

    No full text
    The enactment of land rights results from the combined, overlapping influences of the economic activities performed on the land and from the social and political conceptualisation of tenure. The analysis of both the changes in the productive system and the ideology of property relations enables one to focus on the land tenure practices without reducing land issues to a mere question of legal ranks. In what follows, rather than proposing a theory of land rights, I describe Sefwi tenure practices based on the complex dynamics which occurred on the territory over the twentieth century by evoking the histories of farms within the survey areas and in Sefwi more generally. The chronicle of land titles’ allocation over specific parcels contributes to a less ideological understanding of the tenurial regime

    La influencia de las instituciones gubernamentales sobre la autonomía de los Consejos Comunales: un estudio en el Estado Sucre, Venezuela

    No full text
    RESUMEN El artículo examina, desde una pers- pectiva antropológica, la infl uencia de las instituciones gubernamentales sobre la autonomía de los Consejos Comunales, en el Estado Sucre (Ve- nezuela), en relación con tres dimen- siones cruciales: a) la composición, evaluando la representatividad y la par- ticipación; b) los límites impuestos por las instituciones al funcionamiento coti- diano, pero también las expresiones de autonomía c) La consecuencias de la dependencia de los organismos fi nan- ciadores. Las contribuciones principa- les de este artículo son: 1) Una análisis de la práctica cotidiana a través de in- formaciones puntuales sobre las ten- siones entre activistas y instituciones; 2) La presentación de las opiniones de las mujeres y de los hombres que tra- bajan en los CC. ABSTRACT The paper analyses, from an anthro- pological perspective, the infl uence of government institutions on the auto- nomy of communal councils in the Su- cre State (Venezuela), with specifi c re- ference to three crucial issues: a) their composition, evaluating their capacity to represent and their participation; b) limits imposed by institutions in their daily functioning as well as instances of autonomy; c) consequences of de- pendence on funding bodies. The core contributions presented in this paper are: 1) an analysis of the daily practices obtained through detailed contextual information on tensions between mili- tants and institutions; 2) the presenta- tion of opinions of the women and men who work in the CC

    Comodità/fatica

    No full text
    La diffusione sociale della comodità è intimamente legata alla profonda trasformazione tecnica da strumenti artigianali (ipotecnologia) all’ingegneria e chimica industriale (ipertecnologia). In contesto ipotecnologico, l’operatore progetta ed esegue abilmente; le energie utilizzate sono generate da flussi di acqua o vento oppure dello sforzo umano o animale; la filiera tecnica, comprensiva di materiali, strumenti e competenze è in massima parte localizzata; i prodotti sono tendenzialmente unici; la trasmissione del sapere è pratica e incorporata; l’impatto sull’ambiente contenuto; l’autonomia tec- nica garantita dal tessuto sociale e dal suo territorio. L’ipertecnologia scinde progetta- zione ed esecuzione (spesso banale e ripetitiva); si affida ai carburanti fossili e alla elet- tricità come fonti energetiche; delocalizza la produzione, frammentandola e globaliz- zandola; genera prodotti seriali; la trasmissione del sapere è astratta; inquina; rende il tessuto sociale dipendente da servizi, strumenti e materiali che non controlla. Questa epocale trasformazione nei processi tecnici con- sente di sottomettere la natura in profondità minimizzando lo sforzo umano: il comfort da privilegio elitario si diffonde ad ampi settori del corpo sociale

    A precolonial, political history of the Sefwi Wiawso oman

    No full text
    Il saggio consiste in una storia precoloniale del Sefw

    La Struttura Politica 'Tradizionale' Sefwi (Ghana) tra Invenzione e Ordinamento

    No full text
    Storia e parentela nella formazione del regno di Sefwi Wiaws

    Vivere senza padroni: Antropologia della sovversione quotidiana

    No full text
    È nel vissuto che si costruisce l'antagonismo, sostiene l'autore, non nei grandi eventi mediatici del movimento. Perciò questa narrazione "antropologica" si sofferma sulle prassi di vita di un frammento di umanità ribelle, al di là degli stereotipi mediatici.Il movimento è la sua cultura, una cultura che è fatta di valori specifici, di un immaginario comune e comunitario, di emozioni e idiosincrasie condivise, ma anche del loro tradursi e manifestarsi in uno stile di vita. In queste modalità peculiari e distintive di fare le cose e di pensare il mondo si genera l'identità comune, il "noi" descritto in questo libro. Un "noi" non delimitabile ma identificabile e identificante. È un ritratto dall'interno di un circuito conviviale in cui si colloca anche l'autore, antropologo e libertario, osservatore e partecipe insieme, in uno sforzo di oggettività empatica

    Postfazione. Gli occhi dello Stato agli esordi del ventunesimo secolo

    Get PDF
    Aggiornamento delle analisi di scott a d esordio XXI secol
    corecore