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Discurso de Rosa Margarita Bonetti en la III Cátedra Magistral Ambiental "Pirigua Bonetti"
Discurso de Rosa Margarita Bonetti de Santana en la III edición de la Cátedra Magistral Ambiental “Pirigua Bonetti”. La actividad se llevó a cabo en el auditorio de la Universidad Central del Este (República Dominicana) y tuvo como principal expositor al doctor R. G. Muschler junto a otros destacados ponentes
Un'antropologa in banca
L'introduzione al volume ha lo scopo di aprire uno spazio di riflessione e di dialogo sulle opportunità e criticità offerte dalle imprese alla ricerca applicata nei suoi diversificati ambiti e che si realizza sulla linea di contatto tra studiosi, ricercatori e figure professionali in esse implicati.
Intende, inoltre, evidenziare gli apporti significativi inerenti le diverse metodologie, le sperimentazioni e i nuovi contributi offerti dagli antropologi in ambito internazionale nei diversi campi di applicazione per la figura professionale dell’antropologo.
Sempre più si riconosce, infatti, l’importanza di investire in equipe di antropologi in campi diversificati. Molte aziende a livello mondiale, sia in ambito profit che non-profit, hanno creato team di etnografi per supportare le loro ricerche con gli strumenti propri dell’antropologia. Molteplici sono le applicazioni in cui la ricerca negli ambiti dell’industria e del marketing tende ad utilizzare i metodi antropologici ed etnografici per i propri fini. Si va dal product design e development, al branding, alle analisi di mercato globale, fino ai sistemi complessi che riguardano le culture organizzative.
Infatti, per quanto concerne le culture e i processi organizzativi, si rende più che mai necessaria la presenza degli antropologi non solo per quanto riguarda le risorse umane, ma anche per le tecnologie e l’industry 4.0 (come e cosa le tecnologie devono connettere, cosa devono tradurre).
Anche in Italia, nelle scuole di design, gli insegnamenti dei metodi etnografici hanno iniziato a diffondersi, in quanto considerati sempre più parte integrante dei processi di sviluppo di prodotto delle aziende
Panoramic overview of unconventional approaches to detect chiral information
The concept of inherent chirality has gained considerable attention due to the possible synthesis of π-conjugated monomers that can be employed for preparing chiral electrode surfaces after electrooligomerization [1]. These materials have been used in enantiorecognition measurements involving chiral analytes, resulting in high selectivity based on diastereomeric interactions between the deposited enantiopure antipode and the probes dissolved in solution. In this context the high enantioselectivity of such chiral surfaces was used in combination with the mechanical and electrical properties of polypyrrole (Ppy) films to develop three new straightforward read-outs for the absolute on-off recognition of enantiomers of a chiral probe in solution; i) electromechanical deformation (a) [2], ii) electrochemically induced light emission (b) [3] and iii) self-induced enantioselective trajectories (c) [4]. These new approaches allow to convert chiral information present at the molecular level into macroscopic actuation, light emission or controlled trajectories. Furthermore, such systems allow correlating the output signal with the concentration of the enantiomers present in solution, even in the case of mixtures containing different ratios of the molecular antipodes.
[1] Arnaboldi, S.; Benincori, T.; Cirilli, R.; Kutner, W.; Magni, M.; Mussini, P. R.; Noworyta, K.; Sannicolo,̀ F. Chem. Sci. 2015, 6, 1706− 1711.
[2] Arnaboldi, S.; Gupta, B.; Benincori, T.; Bonetti, G.; Cirilli, R.; Kuhn, A. Anal. Chem. 2020, 92, 10042−10047.
[3] Salinas, G.; Arnaboldi, S.; Bonetti, G.; Cirilli, R.; Benincori, T.; Kuhn, A. Chirality 2021, 33, 875-882.
[4] Arnaboldi, S.; Salinas, G.; Karajic, A.; Garrigue, P.; Benincori, T.; Cirilli, R.; Bichon, S.; Gounel, S.; Mano, N.; Kuhn, A. Nat. Chem. 2021, 13, 1241-1247.
Keywords: (inherent)chirality; bipolar electrochemistry, chiral actuator, chiral swimmers, light emitting diodes
This work has been funded by the European Research Council (ERC) under the HORIZON-ERC-2021 program (grant agreement no 101040798, ERC Starting Grant CHEIR)
Bonetti R. 2021, "Diritto al dialogo. Il diritto di apprendere il dialogo," pp. 57-76
Il diritto al dialogo, ad ascoltare e a prendere parola, ad interloquire con
diversi strumenti, non solo verbalmente, è un diritto fondamentale che
appartiene ad ogni essere umano e che lo accompagna per tutta la vita. Ma
non si tratta di un fatto scontato. Questo diritto, infatti, prima di essere tale
necessita di essere appreso per poi esercitarsi lungo tutto il corso della vita.
Un genitore, un’educatrice o un educatore, una bambina o un bambino che
non imparano ad ascoltare non potranno dialogare. Ecco perché il valore
del dialogo interessa tutti noi, senza distinzione d’età, e va ben oltre le
parole
Chemomechanical Degradation of Monumental Stones: Preliminary Results
The degradation of monumental stones resulting from the mutual interaction between mechanical actions and environment/pollution conditions is investigated here. In particular, the stone degradation is estimated as a function of the environmental conditions and the prediction of damaging phenomena, which can compromise permanently the fruition of monuments. This is done through a macroscopic phenomenological model which accounts for the main aspects of the problem: the chemical reaction and the mechanical behavior of stones. The sulphation reaction and the diffusion of the pollutant agents are described by suitable differential equations coupled with a variational formulation of fracture mechanics. The proposed model permits to evaluate how much aggressive atmospheric agents contribute to the decay of the mechanical properties of the stones as well as to establish the impact of the synergic chemical aggression and stress state. The latter is also influenced by the chemical reaction and by the evolving mechanical properties of the material. The main features of this approach are illustrated by specific numerical simulations
Antropologia dell’apprendimento come esperienza applicata
Cinque video sperimentali esplorano il paesaggio urbano e le sue mura nella città di Bolzano. Il lavoro è stato realizzato da un gruppo di studenti e studentesse del corso “Illegal Design - Urban Walls” nella Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano. L’obiettivo è stato quello di cogliere, attraverso azioni di gruppo e condivise, il concetto antropologico di confine “facendo esperienza” dei muri presenti nello spazio urbano. Per affrontare il tema delicato dell’equilibrio tra legale e illegale, lecito e illecito, l’azione ha richiesto agli studenti di comprendere come i confini territoriali e simbolici incidano sulla nostra percezione dello spazio urbano e sul comportamento umano, e come le idee e gli oggetti possano essere utilizzati per disobbedire, provocare e trasformare tali confini in esperienze dinamiche di relazione. Grazie a questa attività, gli studenti e le studentesse sono divenuti più consapevoli di quanto uno spazio fisico – il muro – non sia necessariamente un limite, o una barriera inerte che delimita, ma possa essere, invece, un limine, una transizione trasformativa, un’opportunità creativa per sperimentare in modo ludico e immaginativo un modo nuovo di abitare lo spazio.As part of the course “Illegal Design - Urban Walls” at the Faculty of Design and Arts of the Free University of Bozen, a group of students produced five short experimental videos exploring the urban landscape and the Bozen city walls. The aim was to understand the anthropological concept of the border or ‘limine’. More specifically, the students addressed the very sensitive issue of the balance between legal and illegal, permitted and illicit spaces, and how territorial and symbolic boundaries affect our perception of urban spaces but also of human behavior. They also explored how ideas and objects can be used to disobey, provoke and transform these boundaries, and our relationships, dynamic in themselves, with other people. Through this experience, the students became more aware of how a physical space – the wall, in this case – is not necessarily a limit, or an inert barrier that demarcates one space from another, but can be, instead, be experienced as a limine, or a transition, in fact, a creative opportunity to playfully and imaginatively experiment with a new way of inhabiting and using space
Forme di apprendimento cooperativo e trasformativo: la ricerca-azione
Il capitolo (cap. 5) è dedicato alla ricerca-azione che, nella sua dimensione collaborativa, ha trovato applicazione in diverse realtà socioculturali in Europa e nel resto del mondo. Tale orientamento si è trasformato in modi originali, sebbene lontani dall’approccio iniziale di Kurt Lewin. La ricerca-azione si è rivelata uno strumento cruciale in ogni contesto del tessuto sociale, dalla sfera lavorativa a quella educativa, passando per l’ambito sanitario fino alla vita quotidiana di ognuno.
Il titolo del capitolo sottolinea l’importanza del coinvolgimento attivo e della stretta collaborazione tra i partecipanti alla ricerca. Insieme, essi generano le condizioni necessarie per identificare e comprendere le difficoltà da affrontare, nonché i modi per risolverle. La ricerca-azione si profila non solo come uno strumento per generare nuove conoscenze pratiche, ma è dotata anche di una dimensione emancipatoria e critica. Sviluppa la capacità di creare una conoscenza viva, radicata nelle esperienze quotidiane delle persone. Nel saggio si evidenziano alcune caratteristiche vitali della ricerca-azione, che spaziano dalla formazione continua e situata del gruppo di ricerca all’emergere dei bisogni della comunità, passando dalla visione dinamica del cambiamento alla restituzione dei risultati.
Grazie a una prospettiva inclusiva e partecipativa, la ricerca-azione può aprire nuovi orizzonti e promuovere l’innovazione sociale e il confronto tra prassi
diverse e divergenti, creando un legame significativo tra teoria e pratica
Asymptotic behavior of a set-statistic
The existence theorem of Minkowski for a polytope with given facet normals and areas is adapted to a data-analytic context. More precisely, we show that a centered, random point sample arising from an absolutely continuous distribution in R^d can be uniquely
mapped into such a polytope almost surely. With increasing sample size, the sequence of (scaled) polytopes converges almost surely to a limiting convex body that is associated with the underlying distribution. An accompanying central limit theorem is proved using methods from the theory of empirical processes
Musei in viaggio. Verso nuove identità.
Si riflette sul ruolo dinamico dei musei e su questioni di attualità come la restituzione e rimpatrio degli oggetti. Vengono intervistati direttori di musei internazionali e antropologi sulla questione del patrimonio
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