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Edilizia abitativa sostenibile. Indagini, progetti
Questa pubblicazione raccoglie i risultati della ricerca Prin- Programmi di Ricerca scientifica di interesse nazionale- Miur- Ministero della'Universita e della ricerca scientifica 2002-2004 dal titolo Strategie per la promozione dell'edilizia residenziale pubblica ecocompatibile.
L'edilizia abitativa pubblica sostenibile è l'oggetto della ricerca presentata in questo testo cui hanno partecipato studiosi appartenenti a cinque atenei: Università di Napoli Federico II, Università di Firenze, Politecnico di Milano, Seconda Università di Napoli, Politecnico di Torino. Gli esiti comprendono contributi teorici ed esperienze progettuali, maturati attraverso la definizione di principi, criteri e strategie per la progettazione e la valutazione dell'edilizia abitativa sostenibile. Il costante confronto fra processi metodologici e strategici e possibilità di una loro concreta applicazione nella prassi progettuale e costruttiva ha rappresentato un aspetto peculiare dello studio qui pubblicato, in quanto i principi ed i criteri di valutazione della sostenibilità sono stati utilizzati come strumenti di guida e di orientamento per la sperimentazione progettuale effettuata all'interno di un'area campione della periferia napoletana, individuata dall'Assessorato all'Edilizia Pubblica del Comune di Napoli, che ha collaborato alla ricerca. Alla ricognizione critica sui tool per la valutazione dell'edilizia ecosistemica oggi maggiormente impiegati, all'applicazione di nuovi strumenti, al marchio per l'alta qualità dell'abitare, all'indagine sulle interazioni tra le risorse acqua e verde con il costruito, allo studio sulla ecocompatibilità di prodotti e componenti edilizi, si accompagna la rassegna di numerosi e inediti casi di studio, a sostegno delle tesi proposte
La qualità ecosistemica nell'edilizia residenziale pubblica. S.O.VA.QU.E. un nuovo strumento operativo per la valutazione
(Estratto da Introduzione di Virginia Gangemi)Il lavoro di ricerca compiuto da Giulia Bonelli deve essere considerato particolarmente apprezzabile per diversi motivi, fra cui emerge l’impegno a mediare fra l’esigenza di affrontare il tema della valutazione della Qualità ecosistemica, conservando un alto livello di rigore scientifico, e la volontà di proporre, al tempo stesso, senza indulgere in eccessive semplificazioni, uno strumento di valutazione di non difficile applicazione ed utilizzazione, anche da parte di tecnici non altamente specializzati. Dobbiamo infatti considerare che molti degli strumenti di valutazione della qualità ambientale oggi disponibili per gli edifici residenziali assumono solo alcune delle qualità attribuibili all’ambito ecosistemico, e propongono un iter procedurale particolarmente complesso, che scoraggia sia Enti Pubblici che privati ad una applicazione di tali metodiche su vasta scala.(...). Nello studio condotto da Giulia Bonelli, la verifica della applicabilità immediata del metodo di valutazione proposto è affidata anche alla sperimentazione effettuata attraverso il riferimento ad alcuni casi di studio, che consentono di porre a confronto soluzioni progettuali o interventi realizzati alternativi, per individuare quali siano i complessi residenziali più appropriati, che garantiscono una effettiva qualità ecosistemica. E’ da questa fase della ricerca che scaturisce la più significativa legittimazione del metodo di valutazione proposto, in quanto ha consentito di “misurare” in concreto che cosa è e come si manifesta, la qualità ecosistemica. Un’altra dimensione, presente nella ricerca condotta, può essere riconosciuta nella possibilità di essere assunta come elemento di orientamento progettuale, per la indicazione di strategie tese alla realizzazione di edifici residenziali ecocompatibili. E’ quindi con notevole compiacimento che accolgo la pubblicazione dello studio di Giulia Bonelli che ha aperto, con particolare sensibilità ed impegno, una strada di ricerca ancora oggi percorsa, attraverso sviluppi ed ulteriori evoluzioni, fornendo in tal modo un notevole contributo al settore di ricerca della Tecnologia dell’Architettura
Fare un quadro è costruire un'architettura. Painting a picture is building an architecture
National Riba Sustainable Award. Archytipe in Herefordshire
Il testo affronta l'analisi tecnologica e ambientale dell'edificio realizzato da Architype in Herefordshire e vincitore di uno dei riconoscimenti internazionali più importanti per l'architettura sostenibile il Riba Sustainable Award
Cherubino Gambardella Architectures
100 disegni, 129 immagini, 5 saggi brevi descrivono 37 progetti elaborati in 21 luoghi. L’autrice mette in forma un’antologia di lavori di Cherubino Gambardella elaborati tra il 1987e il 2007 e li suddivide in cinque categorie: Effimero, Trasformazione, Nuovo, Interni, Riflessioni. Brevi saggi critici introducono i temi legati a ciascun gruppo di progetti con l’obiettivo di mettere in luce invarianti concettuali e variabili creative di trentasette composizioni di architettura.
100 drawings, 129 pictures, 5 short essays, 37 projects elaborated for 21 sites. The authoress selects an anthology of projects elaborated from 1987 to 2007 by Cherubino Gambardella dividing them in five categories: Ephemeral, Transformation, New, Interior and Thinking. Short essays introduce the themes linked to the different group of works with the aim to put in light never changing concepts and creative variations of thirty-seven architectural compositions
7 progetti per 1 costone. Esperienza progettuale a Vico Equense
Temple du Temps, qu’un seul soupir résume, A’ ce point pur je mont et je m’accoutume, Tout entouré de mon regard marin; Et comme aux dieux mon offrande supreme, La scintillation sereine sème Sur l’altitude un dédain souverain. (P. Valery) Premessa I versi di Valery svelano la memoria remota di una solarità mediterranea contemplata e goduta durante l’infanzia del poeta nel luogo natio, Sète. Eppure, incredibilmente, sembrano tratteggiare quel frammento di costone teatro dei progetti che qui vengono presentati. Odori, luci, sapori, colori, suggestioni, suono del mare e fruscio del vento di questi luoghi rappresentano il comune denominatore delle soluzioni individuate per la riqualificazione ambientale del percorso che mette in collegamento le pendici del castello Giusso, l’ultima altura, imponente terminale del centro storico di Vico Equense, e suggestivo ingresso venendo dal mare, e la marina in basso, lo scintillio sereno in giro spande. Il percorso è di antico tracciato: oggi la parziale sconnessione della pavimentazione, il sopravvento della macchia mediterranea in alcuni tratti, l’assenza di sistemi di recinzione verso valle e l’incuria degli anni lo rendono pressoché inaccessibile. Nell’ottica della rivitalizzazione di una passeggiata fortemente suggestiva, oltre che utile a raggiungere la spiaggia, gli interventi proposti hanno l’obiettivo comune di rendere fruibile, a vari livelli, e da parte di tutti, questo incredibile passaggio dall’abitato al mare
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