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    L’immagine e il ruolo dello statistico nel mondo del lavoro

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    In questo articolo si analizza il ruolo dello statistico, così come è visto dai datori di lavoro. A tale scopo si utilizza un approccio comparativo, ossia si confronta l’immagine dello statistico con quella di altre figure professionali potenzialmente concorrenti. I datori di lavoro sono identificati mediante i tutor degli stage effettuati da laureandi, e l’indagine si basa sui giudizi sullo stagiaire e su opinioni sulle abilità e competenze dello statistico confrontate con quelle di altri laureati. Mediante l’analisi delle preferenze si giunge a sistemi di pesi attribuibili alle diverse facoltà per una serie di attività, alcune usualmente svolte in ogni lavoro “da laureato” e altre tipiche dello statistico. I risultati mostrano che lo statistico è visto come un ottimo tecnico, ma destinato quasi esclusivamente all’analisi dei dati, mentre è carente nella capacità di inserirsi appieno nel’ambiente lavorativo e di comunicare in modo efficace i risultati delle analisi statistiche. Nell’articolo si discute sulla possibile formazione dello statistico e si forniscono dei suggerimenti per migliorare l’immagine presso i giovani, le loro famiglie e i datori di lavor

    Studio della familiarità dell'asma

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    il lavoro propone un percorso per lo studio della familiarità delle malattie: parte dalla ricerca della presenza di aggregazione familiare e giunge alla determinazione del ruolo delle componenti genetica e ambientale della familiarita

    Le professioni dello statistico. Capacità professionali del laureato in discipline statistiche ricostruite in base a ciò che fa.

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    In questo lavoro si descrive un percorso di analisi dei destini occupazionali dei laureati in Scienze Statistiche di Padova. L’analisi riguarda la probabilità di trovare lavoro, le attività professionali richieste dal mercato, le competenze necessarie per svolgerle e quelle carenti. Si può così valutare l’azione dell’università in merito alle esigenze del mercato del lavoro e della produzione e si evidenziano i punti di debolezza sui quali intervenire. I laureati in Scienze Statistiche non mostrano problemi a trovare lavoro, anche grazie agli stage svolti in prossimità della laurea. Le attività svolte sono le più diverse e sono generalmente coerenti con la formazione offerta. I laureati assegnano una grande importanza alle competenze trasversali; le principali competenze tecnico-specifiche sono la capacità di elaborare dati e di gestire database. I laureati manifestano, inoltre, l’esigenza di applicare, durante gli studi, le metodiche esposte durante il corso di laurea e di poter beneficiare di un approccio formativo interdisciplinare

    Il ruolo dei volontari del terzo settore: verso una qualificazione professionale?

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    Il volontario ha un ruolo fondamentale nei servizi forniti dal terzo settore, ma un’esplorazione delle sue attività e delle competenze necessarie non viene generalmente presa in considerazione, poiché il volontario non svolge una professione. Una tale analisi appare invece importante, dal momento che spesso il volontariato affronta per primo i bisogni emergenti, talvolta con soluzioni innovative, e anticipa così nuove professionalità. Nel presente lavoro si mostra come le attività nel volontariato siano chiaramente codificabili e le competenze quantificabili, da cui può conseguire la definizione di processi formativi adeguati. La formazione universitaria, però, ancora non risponde appieno alle esigenze manifestate dai coordinatori delle associazioni di volontariato, in quanto è troppo nozionistica e poco inserita nel contesto istituzionale e territoriale in cui le organizzazioni operano
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