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Costruire la professione docente nel percorso per il sostegno agli alunni con disabilità delle Scuole Secondarie
Introduzione al test
Le illustrazioni di Pinocchio nel ventennio fascista: Storia di una propaganda implicita
Il contributo intende indagare l’influenza che il Ventennio fascista ebbe sull’iconografia delle immagini, comprese le illustrazioni della letteratura per l’infanzia, prendendo a riferimento la rappresentazione di Pinocchio come immagine emblematica di questa riflessione. Spesso, infatti, si guarda alla Grande Storia tralasciando la storia non ufficiale, quella cioè, della cultura di massa che più di tutte ci restituisce il comune sentire della società tra le due guerre, aprendoci alla complessità di un periodo nel quale si dissolvono le storie di chi lo ha abitato.
Il contributo cercherà quindi di inquadrare storicamente e socialmente l’estetica nel periodo fascista ripercorrendo il rapporto tra immagini e propaganda e analizzando, attraverso il contesto sociale e culturale, le illustrazioni di Pinocchio e le influenze educative e iconografiche esercitate su di una intera generazione di bambini e giovani, prendendo come paradigma Avventure e spedizioni punitive di Pinocchio fascista
Percorsi di Educazione in Natura: ri-orientare l’umano verso uno sviluppo sostenibile
La situazione attuale ci presenta la necessità di un ri-orientamento dell’educazione verso uno sviluppo sostenibile, consapevole e non retorico. Nel contributo verranno analizzati alcuni modelli e pratiche di educazione ambientale che mirano a superare sporadiche esperienze nel verde per creare una nuova consapevolezza ambientale dove è necessaria una forte condivisione di una prospettiva comune che promuova un nuovo ruolo dell’uomo con e nella Natura. Perché questo si realizzi è prioritaria l’acquisizione di un habitus mentale e comportamentale continuativo, profondo e critico (UNESCO, 2021, p. 11) che non sia solo una speculazione ecologica teorica o occasionale. In particolare, verrà presentato il progetto SentieriOutdoor che apre alla possibilità di riconnetterci con l’ambiente attraverso un tempo a misura di persona e ci permette di ritrovare la complessità della nostra umanità nella relazione con la Natura
Ecosistema educativo diffuso: reti innovative e connettive tra scuola e città
Le odierne rivoluzioni sociali, culturali, tecno-scientifiche e non ultime ecologiche pongono delle sfide indifferibili ai diversi professionisti dell’educazione nel promuovere uno sviluppo umano sostenibile, capacitante ed inclusivo. Emerge in primis la necessità di promuovere un ecosistema educativo diffuso che connette la scuola, la comunità sociale, il territorio e le varie agenzie per co-generare dei patti educativi di comunità. In questa visione la città, diviene spazio educante outdoor, “aula didattica decentrata”, diffusa, la cui co-progettazione costituisce un vero e proprio dispositivo educativo capace di promuovere coesione sociale, scambio fra generazioni e di contrastare vecchie e nuove povertà educative. Il contributo presenta il progetto di una ricerca-azione per un ecosistema educativo diffuso integrato tra scuola e città. L’indagine è finalizzata a investigare innovativi modelli di ambiente di apprendimento in un continuum tra progettazione architettonica e pedagogica, tra educazione formale e territorio come spazio educativo informale. In questo contesto fare innovazione significa generare ambienti di apprendimento in continuità tra esterno ed interno in una logica osmotica e connettiva
L’orientamento come habitus vivendi in un contesto di sviluppo permanente
The concepts of lifelong learning and guidance are closely interconnected with regard to a necessary reflection-guidance-action to support the different choices at several stages of the life course. Therefore, guidance must necessarily be conceived as an integrated process and developed both in the different contexts that each person goes through in the course of life (school, university and work) and with self-orientation practices capable of supporting a design attitude, of entrepreneurship of oneself in a life design process. In the essay, with regard to university guidance, the experience carried out at University of Trieste is presented through a tool-process, the Personal Development Plan (PDP), designed to support male and female students with respect to future professional prefigurations
Oltre la classe: innovare gli ambienti di apprendimento in dialogo con la città
The paper presents some research data about the project Widespread
educational ecosystem: innovative and connective networks between
schools and the city aimed at defining an educational ecosystem between
school and city. According to this idea public city spaces become “decentralised
classrooms”, supporting social cohesion and intergenerational connections.
This vision requires establishing a connective perspective between different
stakeholders (schools, town planners, architects, universities, municipalities)
in order to generate new learning landscapes
Colmare il gap: insegnanti tra didattica inclusiva e ICT
L'avvento della tecnologia negli ultimi anni ha portato alla diffusione di strumenti attraverso i quali le giovani generazioni hanno potuto immergersi in essa fin dalla più tenera età. In ambito educativo sorgono nuove domande sulle opportunità di utilizzo delle TIC (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione), chiedendosi se queste possano favorire i processi cognitivi di apprendimento, gli aspetti sociali e l'inclusione scolastica. A tal fine è fondamentale che gli insegnanti siano formati e si sentano incentivati ad un uso funzionale delle stesse. Obiettivo del presente contributo è indagare, con un campione non probabilisto di insegnanti in formazione per il sostegno agli alunni con disabilità, la preparazione e l'atteggiamento nei confronti delle TIC
La città come luogo di apprendimento condiviso e intergenerazionale
Il contributo presenta gli aspetti fondativi della ricerca-azione “Ecosistema educativo diffuso: reti innovative e connettive tra scuola e città” volta alla definizione di un ecosistema educativo in cui la città si fa “aula didattica decentrata” per promuovere un’educazione diffusa, inclusiva ed intergenerazionale. La ricerca ha avviato un processo di ri-significazione educativa dei territori limitrofi alla scuola attraverso l’osservazione, la lettura educativa degli spazi pubblici ed ipotesi di microprogettazione urbana. Il fine è quello di proporre modelli innovativi di ambiente di apprendimento in un continuum tra progettazione architettonica e pedagogica, tra educazione formale e territorio inteso come spazio educativo informale
TEACHER TRAINING BETWEEN INCLUSIVE EDUCATION AND ICT
Technology can play an important facilitating role in the school inclusion process by supporting the students in the classroom and increasing the level of understanding.This paper aims to explore the reasons for this still wide gap and the motivations for not using ICT in the classroom by conducting research with a sample of 115 teachers in training (TFA) using a Mixed Methods approach to investigate the resistance and motivations for this phenomenon
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