3,138 research outputs found

    Il libro è in onda

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    Il volume, articolato in due parti (A colloquio con gli scrittori e La parola ai critici) collaziona in maniera organica numerosi contributi scientifici, analisi e riflessioni che hanno trovato spazio nei cicli di incontri che si sono succeduti all'Università di Verona nei Corsi Accademici di Letteratura per l'infanzia e Pedagogia della Lettura, tenuti dalla prof.ssa Silvia Blezza Picherle. Ne emerge una visione, ampia ed articolata, sullo status attuale della letteratura per l'infanzia

    Le grandi tematiche e i valori

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    In questo saggio si evidenzia come Astrid Lindgren sia stata un'anticipatrice dei tempi anche per quanto riguarda la trattazione di problemi sociali (povertà, abbandono, alcolismo, ecc.) e di importanti interrogativi esistenziali (la guerra, la violenza, il male, la libertà, ecc.). La sua è una narrativa dal forte spessore valoriale, in cui si sente la forza dell'amore, dell'amicizia, della giustizia, dell'altruismo, della solidarietà. Non mancano due grandi tematiche, come la natura e il senso dell'avventura, che pervadono tutta la sua narrazione

    Tra tradizione e innovazione

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    In questo saggio si mette in rilievo il forte legame che la scrittrice Astrid Lindgren ha avuto con la tradizione (famiglia, abitudini e consuetudini del suo Paese, modelli narrativi classici), ma anche la forte carica innovativa dei suoi romanzi in merito alla rappresentazione dei personaggi bambini e adulti, alla trattazione di tematiche "forti" ed alle scelte stilistiche

    Un'inedita e "rivoluzionaria" rappresentazione dei personaggi

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    In questo saggio si mette in rilievo la forte carica innovativa di Astrid Lindgren nel rappresentare i personaggi. Ella delinea una figura femminile assolutamente anticonformista per i tempi, ma anche figure di bambini e di adulti trasgressivi rispetto ai canoni abituali. Si dimostra così come la scrittrice ha anticipato, e di molto, quelle che sono le caratteristiche fondamentali della migliore letteratura contemporanea per ragazzi a livello internazionale. Ne scaturisce una rappresentazione autentica e realistica, oltre di di spessore letterario e psicologico, delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, nonché dei genitori

    L'anima "nordica" di Donatella Ziliotto

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    In questo saggio si mette in rilievo il contributo significativo che ha dato la scrittrice ed editor Donatella Ziliotto nel portare in Italia e nell'interpretare le opere di Astrid Lindgren. Si deve alla Ziliotto, alla sua anima nordica ed al suo anticonformismo, al suo coraggio e alla sua caparbietà, il merito ai avere diffuso, tradotto ed interpretato in modo originale in Italia i romanzi lindgreniani, considerati troppo trasgressivi dai genitori e dagli educatori italiani negli anni '50-'70 del Ventesimo secolo

    Raccontare ancora. La scrittura e l'editoria per ragazzi.

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    Nel volume i saggi della curatrice Silvia BLEZZA Picherle sono due, per un totale di 50 PAGINE. Nel testo scrittori, critici ed editori tratteggiano una panoramica delle proposte e delle riflessioni più attuali sulla Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza. Il filo che unisce le diverse voci è l'intento comune di opporsi alla tendenza che vede l'editoria per ragazzi proporre, con sempre maggiore frequenza negli ultimi anni, libri omologati e ripetitivi. Dopo la rivoluzione copernicana della metà degli anni Ottanta, quando iniziò a circolare un'aria nuova nella Letteratura per l'infanzia, rimasta per troppo tempo chiusa in un'asfittica atmosfera educativo-moralistica, oggi ci si trova di fronte ad una sorta di silente ma pericolosa involuzione, cioé l'appiattimento delle idee e l'abbassamento del livello di scrittura. I titoli degli interventi sono: Memorie del sottosuolo (C. Brambilla); Il mestiere di scrivere (E. Detti); Immaginare poesia (P. Formentini); Scrittura: un percorso tra respiro e parola (B. Garlaschelli); Storie di testa, storie di cuore (B. Masini); Cinquant'anni a scrivere avventure (M. Milani); Un percorso, tante storie (A. Nanetti); Radici di storie (B. Pitzorno); Io scrivo, tu disegni, noi raccontiamo (A. Stoppa); La rivolta del bambino di plastica (D. Ziliotto); La sfida della scrittura: un trentennio di autori per l'infanzia (P. Boero); E' lo stile che fa la differenza (S. Blezza Picherle); Il libro: contenitore e contenuto (G. Marrone); La fiaba di tradizione orale base di ogni narrazione (R. Denti); Perché un libro illustrato per bambini? (R. Archinto); Cambiamenti inattesi nell'editoria (R. Denti); Il libro è in onda (R. Silva); Tra rimpianti, perplessità e speranze (S. Blezza Picherle)

    Rileggendo Astrid Lindgren. Percorsi critici e itinerari interpretativi.

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    Nel volume i saggi della curatrice Silvia BLEZZA Picherle, per un totale di 113 PAGINE, sono QUATTRO. Il volume, che germoglia dal fertile terreno del Convegno Nazionale su Astrid Lindgren tenutosi a Verona presso la Facoltà di Scienze della Formazione il 24 e il 25 marzo 2007, in occasione del centenario dalla nascita della scrittrice, non si configura come un'opera commemorativa, bensì come un percorso interpretativo polifonico, il PRIMO in Italia, sull'opera dell'autrice svedese. Gli studiosi, molti dei quali non presenti al convegno, hanno inteso evidenziare gli elementi di contenuto e di stile che connotano l'opera della scrittrice e danno ragione della sua attualità. Con un saggio introduttivo di A. Lindgren (Mai Violenza!) inedito in Italia. Argomenti affrontati: attualità di A. Lindgren; il rapporto tra tradizione e innovazione; l'originale rappresentazione dei personaggi bambini e adulti; le grandi tematiche e i valori; la voce della natura; gli illustratori di A. Lindgren; Pippi Calzelunghe icona dell'immaginario e il problema del gender; dai fanciulli infelici alle bambine libere; Rasmus e altri piccoli vagabondi; bambini e bambine, monelli e monelle; i temi dell'ascesa e della discesa ne I Fratelli Cuordileone; la significatività di Vacanze all'Isola dei Gabbiani; i "gialli" scritti da A. Lindgren; Donatella Ziliotto promotrice in Italia di A. Lindgren; il punto di vista di un editor italiano e dell'editore tedesco; A. Lindgren e il teatro; le opere della Lindgren in versione cinematografica

    E' lo stile che fa la differenza.

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    In questo saggio si parte con il presentare quelli che sono stati gli "anni d'oro" della letteratura per l'infanzia in Italia, cioé gli anni tra il 1985-77 ed il 2000, in cui ci sono stati significativi cambiamenti nel modo di scrivere per i bambini e i ragazzi. Sono gli anni in cui, perlomeno i migliori scrittori italiani e stranieri, hanno scritto romanzi di livello letterario, sotto il profilo dei personaggi e dello stile. Si analizza quindi l'importanza educativa e formativa, per i bambini ed i ragazzi, di una scrittura curata e di qualità. Perché più le parole sono originali, più aiutano a pensare, a diventare critici, a crescere senza omologarsi

    Tra rimpianti, perplessità e speranze.

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    In questo saggio si analizzano nel dettaglio gli aspetti negativi che caratterizzano gran parte della produzione editoriale per ragazzi negli ultimi anni, a partire circa dall'anno 2000. Si tratta di un'analisi fortemente critica, finalizzata a far comprendere come il marketing editoriale stia causando ricadute educative negative sui bambini e sui ragazzi lettori di oggi. I titoli dei paragrafi sono i seguenti: tra iperproduzione, pubblicità e omologazione; quando "nuovo" non è sinonimo di "migliore"; tendenze e mode; tradire i ragazzi e la letteratura; speranze

    Ascolto e dialogo intergenerazionale.

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    L'impostazione dell'articolo è interdisciplinare
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