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    MOSTRA DI PROGETTO ARCHITETTONICO - Riflessi. Edificio residenziale

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    La mostra promossa dal GiArch, Coordinamento Nazionale Giovani Architetti, UTET Scienze Tecniche e la Fondazione La Triennale di Milano, raccoglie i migliori progetti realizzati da architetti italiani under 40 selezionati da una giuria nazionale e pubblicati nei due volumi lineaGiArch di oltre 600 pagine. 71 progettisti esporranno disegni, immagini, modelli e video realizzando un evento significativo atto a documentare l'eccellenza del progetto italiano

    PROGETTO ARCHITETTONICO - Riflessi. Edificio residenziale

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    Questa casa d'abitazioni sfrutta le potenzialità di un lotto di circa 2.550 metri quadrati, collocato su un'altura da cui si può godere della vista sul mare Adriatico. L'edificio è stato sviluppato lungo il lato settentrionale dell'area, in modo da ricavare un ampio giardino di 500 metri quadrati davanti al volume costruito, questo arretramento produce uno spazio di rispetto nei confronti degli edifici antistanti e permette anche ai locali posti al piano terra di godere di una vista aperta. Sotto al giardino trova spazio l'autorimessa interrata su due livelli. L'edificio si sviluppa su sei livelli, l'ingresso interrato, le unità immobiliari che si articolano tra il piano terra e il sottotetto hanno tagli e tipologie diverse: monostanza, unità con due o tre stanze, duplex; sul retro dell'edificio si aprono i giardini privati. I 27 appartamenti hanno tutti un affaccio privilegiato verso il golfo la cui luminosità e trasparenza sono amplificate da vetrate a tutta altezza completamente apribili, da verande, da terrazze e dai parapetti in cristallo, il disegno della facciata scaturisce da questa condizione necessaria

    Naval interiors between art and design on the Conte Biancamano cruise ship

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    In November 2017 at the Civic Gallery of Modern Art in Monfalcone, the exhibition "Boico - Cervi - Frandoli - Nordio - Naval interiors between art and design" was set up. A small exhibition dedicated to four architects of Trieste, it is a group that has distinguished itself after the Second World War as one of the major protagonists in the field of design and design of naval interiors. In this text we tried to deepen one of their ship design works, that of re-constructing the Conte Biancamano ship and also to investigate two examples of artistic interventions realized by artists within the most important public spaces of these ships, by the works of Mario Sironi and Marcello Mascherini. After the war, cruise ships were also one of the means through which, thanks to navigation, it was possible to make known the high quality of Italian design, architecture and art abroad

    PROGETTO ARCHITETTONICO - Hotel Miramare a Trieste

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    Vicinissima al castello di Miramare, questa struttura alberghiera, costruita a cavallo della seconda Guerra mondiale, è rimasta in disuso per una trentina d'anni. Il progetto di Thomas Bisiani interviene sullo scheletro dell'edificio con intelligenza, coniugando tecnologie attuali -come le alte prestazioni dei serramenti in termini di coefficiente di trasmittanza - con il disegno di facciata esistente, segnato dalle ampie logge, che si comportano come riparo al soleggiamento estivo, permettendo comunque l'irraggiamento delle camere in inverno. Mantenuto volutamente all'interno di un assetto altamente razionalista, l'albergo dimostra la sua contemporaneità negli interni

    PROGETTO ARCHITETTONICO - TriesteAnniCinquanta. Allestimenti per il cinquantesimo anniversario del ricongiungimento all'Italia

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    Nel 2004 il Comune e l'Università di Trieste in occasione delle celebrazioni per il cinquantennale del ritorno all'Italia promuovono una serie di studi, destinati a concretizzarsi in tre mostre, originariamente previste in tre diverse sedi museali. Il principale atto progettuale è proprio la messa in discussione delle sedi: quale alternativa viene proposta la piscina comunale Bruno Bianchi, inaugurata nel 1954, sostituita da un nuovo impianto e destinata alla demolizione; la possibilità di segnare simbolicamente la conclusione dell'esistenza dell'edificio (insieme all'opportunità di sviluppare il progetto senza dover provvedere al ripristino) ne fanno uno spazio ideale. Negli spogliatoi e nelle gallerie della piscina vengono organizzate le tre mostre su urbanistica e ricostruzione, architettura ed arti applicate ed economia e società. Episodio centrale dell'allestimento e punto finale dei percorsi espositivi è la sala vasca, dove su una piattaforma galleggiante viene collocato uno storico plastico della città lungo oltre 10 metri, mentre su due schermi appesi vengono proiettati immagini e filmati d'epoca. Poche le altre scelte allestitive: enfasi su immagini riprodotte a grande scala; utilizzo dei tavoli sospesi per i documenti; presenza di apparati grafici con funzione unificatrice; l'esito è il massimo risalto dato agli originari spazi architettonici, liberati e ripuliti da tutti gli elementi accumulatisi nel corso del tempo

    PROGETTO ARCHITETTONICO - TriesteAnniCinquanta. Allestimenti per il cinquantesimo anniversario del ricongiungimento all'Italia

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    Inscindibilmente associati, nel nostro immaginario nazionale, a un'irripetibile stagione di ottimismo d'idee, inventiva progettuale e dinamismo fattivo, gli anni Cinquanta hanno scontato in Venezia Giulia la tensione legata a una delle più spinose vicende di riassestamento politico del Dopoguerra, conclusa solo nell'ottobre 1954 con il passaggio della regione dal Governo Militare Alleato allo stato italiano. Proprio in quell'anno veniva portata a termine a Trieste la costruzione della Piscina Bruno Bianchi, un edificio che ha ora avuto il singolare destino di ospitare la grande mostra su quel decennio, di cui era significativa testimonianza, per poi essere, nel giro di pochi mesi, completamente demolito. Caso particolare in cui la temporaneità dell'allestimento è stata accompagnata, quasi simbolicamente, dalla definitiva sparizione del suo contenitore; commiato suggestivo e generoso di uno spazio pubblico al servizio della collettività. L'impianto di chiara lettura della piscina, una struttura in cemento armato a tre "navate" costruita su canoniche simmetrie rispetto alla vasca centrale, ha consentito un'agevole distribuzione delle tre sezioni tematiche della mostra. Gli spazi, grandi e articolati, accoglievano con agio nelle loro scansioni immagini a grande scala, presentazioni multimediali e sequenze di strutture leggere per l'esposizione dei documenti; sullo specchio d'acqua, tra i riflessi di motocicli e filmati d'epoca, galleggiava un grande modello della città
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