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È sempre vero che “più si è, meglio è”? Effetti della numerosità del gruppo nel Cooperative Learning
L’effetto della numerosità del gruppo sulle attività di apprendimento cooperativo non ha evidenziato finora risultati univoci: alcuni studi hanno evidenziato una maggior produttività in gruppi numerosi, altri hanno sottolineato la maggiore efficacia delle coppie, soprattutto con alunni inesperti rispetto alle tecniche di Cooperative Learning (CL).
Obiettivo di questo lavoro è stato confrontare gruppi di CL con differenti numerosità (due o quattro membri) con un gruppo di controllo nel quale i partecipanti lavoravano individualmente, per studiarne gli effetti sull’apprendimento, l’attitudine alla cooperazione e la percezione di supporto sociale personale ed accademico.
I risultati hanno evidenziato come gli studenti in condizione di CL appartenenti alle diadi abbiano raggiunto risultati nell’apprendimento e una percezione di supporto sociale significativamente superiori rispetto ai gruppi di quattro partecipanti e a chi ha lavorato individualmente. Inoltre, i risultati mostrano nelle due condizioni cooperative una maggior attitudine alla cooperazione rispetto agli individuali
The role of personality, gender and interaction in a cooperative and in a computer supported collaborative learning task
A total of 62 subjects of an Italian school, from the 4th and the 5th elementary school
level (about 9, 10 and 11 years old), participated in a study investigating the effects of
personality, gender and two cooperative learning tasks in children interactive behaviours.
In our study we have considered two particular forms of cooperative learning:
collaborative peer learning and computer supported collaborative peer learning. In
the first task, children, working in pairs, had access to one computer. The independent
variables were the personality (extrovert, introvert and mediovert), the gender of the
couples (male, female and mixed couples), and the type of the task (hypertext and
questionnaire), a repeated measure’s factor. The dependent variables were the percentage
of the time of the different interactive behaviours. Results have shown that personality
clearly influence the way in which students interact when they work in pairs
Effetti dell’applicazione di tecniche di Cooperative Learning in soggetti inesperti: un confronto tra coppie e gruppi
UNO STUDIO SU DIVERSE MODALITÀ DI STRUTTURARE L'INTERDIPENDENZA POSITIVA NEL COOPERATIVE LEARNING
Introduzione: Quando si utilizzano le tecniche di Cooperative Learning (CL) in bambini della scuola primaria che tipo di Interdipendenza è opportuno strutturare ai fini dell’apprendimento? Obiettivo dello studio è esaminare l’effetto su apprendimento e percezione di supporto sociale e accademico, di diverse modalità di strutturare l’Interdipendenza Positiva (IP) all’interno di gruppi in situazione di CL.
Metodo: 38 alunni frequentanti la terza elementare hanno partecipato a questo studio. Prima della prova sperimentale i bambini hanno partecipato ad una serie di incontri per familiarizzare con i metodi di CL. Durante la prova sperimentale i partecipanti sono stati casualmente assegnati ad una delle due condizioni: CL in coppia con IP dei ruoli e degli obiettivi e CL in coppia con sola IP degli obiettivi. I dati relativi all’apprendimento sono stati raccolti attraverso un test strutturato proposto ai partecipanti individualmente alla fine dell’attività di CL. Alla fine della sessione sperimentale sono state somministrate le scale si supporto sociale e accademico del Classroom Life Misure. Le variabili indipendenti sono state: modalità di apprendimento (CL in coppia con IP dei ruoli e degli obiettivi e CL in coppia con solo IP degli obiettivi). È stata utilizzata l’analisi della varianza.
Risultati: I risultati mostrano come i soggetti assegnati alla condizione di CL in coppia con IP dei ruoli e degli obiettivi hanno ottenuto risultati significativamente migliori al test di apprendimento. I soggetti assegnati alla condizione di CL con IP dei ruoli e degli obiettivi hanno evidenziato una percezione di supporto accademico significativamente superiore.
Conclusioni: Differenti tipi di interdipendenza positiva combinati tra loro sembrano essere maggiormente efficaci nel promuovere l’apprendimento anche in bambini della scuola primaria. Lavorare con il CL con più tipi di interdipendenza influenzato la percezione di supporto accademico
Cooperative Learning. Una metodologia al servizio dei contesti educativi e del "brainframe" del nuovo millennio
Personalità, amicizia e genere sulle modalità di interagire in situazioni di Cooperative Learning
Numerosi studi dimostrano come il Cooperative Learning (CL) sia efficace nel produrre risultati, sia in relazione all’apprendimento, sia per lo sviluppo di abilità individuali, sociali e relazionali.
Il nostro studio ha il fine di osservare le interazioni tra coppie di bambini, classificandole con il modello della Fonzi in “interazioni cooperative riuscite” (ICR), “interazioni cooperative non riuscite”(ICNR), “interazioni competitive riuscite” (ICMR), considerando la percentuale di tempo dedicata dalle coppie a questi tipi di interazione durante un task che comprendeva due momenti: la fase di apprendimento di un argomento di scienze attraverso un ipermedia (X) e la fase di risoluzione del compito (Y).
Si è voluto osservare come intervengono sulle interazioni variabili quali il fattore di personalità “energia” (E), misurata con il BFQ-C, genere (G), la presenza o meno di un rapporto di amicizia tra i soggetti (A) in condizione di CL durante il task, fase X e fase Y.
Soggetti: 112 bambini di IV e V elementare, 54 M e 58 F, divisi in coppie in base al G, all’E e all’A. Sono state eseguite 3 MANOVA: in tutte e 3 le variabili indipendenti erano l’E (alta, media, bassa), il G (coppie di maschi, di femmine e miste), A (amici, conoscenti); la 1^ ha come variabile a misure ripetute il tempo delle ICR (fase X e fase Y); la 2^ ha come variabile a misure ripetute il tempo delle ICNR e la 3^ ha come variabile a misure ripetute il tempo delle ICMR.
Risultati:
• ICR: è significativa l’interazione significativa tra E ed A, le coppie di amici introversi mostrano una percentuale di ICR inferiore rispetto alle coppie di estroversi e medioversi.
• ICNR: è significativa l’interazione tra E ed il task, nelle coppie di introversi durante la fase X si verifica una percentuale di ICNR maggiore rispetto alla fase Y.
• ICMR: è significativa l’interazione tra E ed A, gli introversi amici mostrano una percentuale di interazioni ICMR maggiore rispetto ai conoscenti. Non vi sono differenze negli estroversi
Aprendimento e percezione di supporto sociale: un confronto tra coppie e singoli
In questo lavoro sono sati valutati gli effetti dddell'applicazione del Cooperative Learning in coppia, strutturatoattraverso l'interdipendenza positivadegli obiettivi, sull'apprendimento e sulla percezione di supporto sociale da parte dei pari, confrontandoli con metodi di apprendimento individuale
Rassegna bibliografica sulle principali teorie e ricerche sul Cooperative Learning
Molti autori hanno dimostrato che il Cooperative Learning è efficace nel produrre tutta una serie di effetti benefici sull'apprendimento, sulle interazioni tra i membri del gruppo, sulle abilità sociali e relazional. Il Cooprative Learning si è generalmente mostrato più efficace della lezione tradizionale. Nonostante ciò, gli insegnanti mostrano delle resistenze all'utilizzo di Active e Collaborative Learning perchè questi metodi sottraggono loro il completo controllo della lezione. Dai risultati delle ricerche risulta che un elemento fondamentale dell'efficacia del Cooperative Learning sia la presenza di un training che fornisca ai soggetti la possibilità di padroneggiare abilità relazionali, sociali e di gestione del conflitto. Altri elementi di riuscita sono la responsabilità individuale e la presenza di chiari obiettivi
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