1,721,819 research outputs found

    Preoperative hematocrit levels and outcomes after noncardiac surgery.

    No full text
    JAMA. 2007 Oct 3;298(13):1512; author reply 1513-4. Preoperative hematocrit levels and outcomes after noncardiac surgery. Bellati F, Plotti F, Panici PB. Comment on JAMA. 2007 Jun 13;297(22):2481-8. PMID: 17911492 [PubMed - indexed for MEDLINE] Publication Types, MeSH Terms LinkOut - more resource

    Jean Bouchet, Le Temple de Bonne Renommee. Edizione critica a cura di G. Bellati

    No full text
    Opera di circostanza, scritta per commemorare la morte di Charles de La Tremoille avvenuta a Marignano nel settembre del 1515, il "Temple de Bonne Renommee" si colloca all'interno di quel filone erudito-encomiastico che caratterizza buona parte della produzione letteraria del "grands rhétoriqueurs".Dal punto di vista cronologico il suo autore, Jean Bouchet, è considerato l'ultimo appartenente a questa scuola poetica fiorita alle corti di Francia e di Borgogna nella seconda metà del XV secolo e nel primo Cinquecento, ma alcune tematiche sviluppate nel "Temple de Bonne Renommee" riflettono ormai ideali e modelli di vita della Renaissance, prime fra tutte la difesa e l'elogio della poesia da un lato, e dall'altro la ricerca di "Renommee", la fama, che sottrae l'uomo alla morte facendogli vivere una sorta di seconda vita nella memoria collettiva.In quest'opera Bouchet ci appare come uomo dotato di un'erudizione enciclopedica e preoccupato di giovare moralmente al lettore, ma anche come sostenitore della lingua e della cultura nazionali e appassionato difensore della poesia, arte di cui riconosce la "celeste nature".La presente edizione del poema, pubblicato per la prima volta in edizione moderna, ha come base il testo curato da Galliot Du Pré e stampato a Parigi nel 1517, che rappresenta la più corretta e la più attendibile fra le quattro edizioni del "Temple de Bonne Renommee", che videro la luce fra il 1517 e il 1538.L'introduzione e l'apparato di note analizzano le fonti, i caratteri metrici, retorici e linguistici del testo, come pure la sua struttura narrativa, inserita a sua volta nella tradizione medioevale della "visio in somniis" e del poema-visione

    Aspetti e forme del tragico nel teatro europeo del Novecento

    No full text
    L’idea e la coscienza del tragico attraversano la cultura occidentale senza soluzione di continuità, pur sotto forme diverse e nell’adattamento a concezioni morali ed esistenziali di diversa ispirazione; il teatro è da sempre luogo privilegiato – anche se non unico, specialmente in epoca recente – della rappresentazione di tale concetto.Benché da un punto di vista strettamente formale la tragedia sia ripudiata in epoca romantica, il senso del tragico non scompare dalla scena teatrale contemporanea, malgrado la concorrenza di altre forme e modalità di scrittura che tendono ad appropriarsene.Volendo individuare un tratto costante, un elemento chiave che costituisca una sorta di filo rosso, di sentiero segnato nella storia della tragedia come forma drammatica e, più generalmente, in una concezione del tragico, potremmo riconoscere questo elemento nel concetto di limite, e nel rapporto che l’uomo intrattiene con esso; su questa base, anche in sintonia con i recenti studi di Annamaria Cascetta, si snoda la riflessione proposta nel volume che presentiamo. Esso raccoglie gli atti di una giornata di studi tenutasi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia il 10 dicembre 2009, che si proponeva un’analisi della presenza del tragico nel teatro novecentesco prendendo come spunto una serie di autori e di testi, individuati come possibili chiavi di lettura del concetto di tragico nella contemporaneità; l’orizzonte dell’indagine era quello, trasversale e interculturale, del teatro europeo. Il volume riunisce i contributi di Annamaria Cascetta, Giovanna Bellati, Giovanna Buonanno, Franco Nasi, Guillermo Carrascón, Cesare Giacobazzi, Francesca Magnani, Stefano Locatelli

    Nobiltà e Decoro. Antonio Balestra per l'amico Giovanni Bellati

    No full text
    Il contributo prende l'abbrivio dalla recente acquisizione - da parte del Museo Diocesano Belluno Feltre - di due tele ovali del veronese Antonio Balestra (1666-1740), parte di un più ampio ciclo di dipinti che originariamente decorava l'oratorio di villa Bellati in località "Le Case" di Vignui, frazione di Feltre. Partendo dalla testimonianza autobiografica inviata dal pittore all'erudito perugino Lione Pascoli e sulla scorta di alcune foto storiche rese note da Giuseppe Pavanello nel 1999, è stato possibile rintracciare la quasi totalità dei dipinti, tutti transitati sul mercato antiquario, tranne una "Visitazione" di Sebastiano Ricci che, insieme a una "Presentazione di Gesù al tempio" di Antonio Zanchi, completava la serie. Il testo dà conto anche di una ricerca d'archivio particolarmente fruttuosa sul committente, Giovanni Bellati, appartenente a una famiglia di Cavalieri degli ordini di San Giovanni e dei Santi Maurizio e Lazzaro, e inserita in una ben precisa rete di relazioni e conoscenze - prima fra tutte quella con gli Zenobio - che possono spiegare anche i contatti di natura artistica

    Actes du Premier Colloque International sur la Littérature en Moyen Français

    No full text
    Le volume (n. 1/1998 de "L'Analisi linguistica e letteraria") réunit les communications présentées au Premier Colloque international sur la littérature en moyen français, consacrées à deux thèmes spécifiques: l'historiographie en moyen français et François Villon. Le Colloque a réuni des specialistes italiens, français, anglais, américains, et d'autres pays. Huit contributions ont traité le premier sujet (auteurs: Giovanni Matteo Roccati, Monica Barsi, Danielle Régnier-Bohler, Giovanna Bellati, Jenniifer Britnell, Anne Schoysman, Elina Suomela-Harma, Martin Gosman), neuf le deuxième (Giuseppe Di Stefano, Sergio Cigada, Pierre Demarolle, Rika Vn Deyck, Anna Slerca, Jane H.M.Taylor, Michael Freeman, Giuseppe A. Brunelli, Simona Barello); les Actes sont complétés per une intervention conclusive de Jacques Monfrin

    Actes du 3ème Colloque International sur la Littérature en Moyen Français

    No full text
    Le volume (n. 1-2/2004 de "L'Analisi Linguistica e Letteraria") réunit les communications présentées au 3ème Colloque international sur la Littérature en Moyen français, consacrées à deux thèmes spécifiques (la réception de la littérature en moyen français aux XVIème, XVIIème, XVIIIème siècles; François Villon) et à des sujets variés. Le Colloque a vu la participation de spécialistes italiens et étrangers. Quatorze communications ont traité le premier sujet (auteurs: S. Cappello, Th. Delcourt, N. Dauvois, B. Ferrari, Ch. Bousquet-Labouérie, M.-C. de Crécy, M. Stanesco, A. Schoysman, G. Parussa, G. M. Roccati, M. Colombo Timelli, P. Demarolle, M. Barsi, M.T. Zanola), trois le deuxième (auteurs: A. Slerca, R. Van Deyck, G. Bellati). Sept communications ont été consacrées à des sujets variés (auteurs: F. Suard, J. Britnell, R. Trachsler, G. Mombello, P. Tucci, R. Brown-Grant, J. Koopmans)

    Actes du 2ème Colloque International sur la Littérature en Moyen Français

    No full text
    Le volume (1-2/2000 de "L'Analisi linguistica e letteraria") rénit les communications présentées au IIème Colloque sur la Littérature en Moyen Français, consacrées à deux thèmes spécifiques (poésie lyrique, François Villon) et à des sujets variés. Le Colloque a vu la participation de spécialistes italiens et étrangers. Dix communications ont traité le premier sujet (auteurs: Marc-René Jung, Marie-Françoise Notz, Roman Reisinger, James Laidlaw, Gianni Mombello, Claudio Galderisi, Giovanna Bellati, Adrian Armstrong, Anna Maria Finoli, Jean Balsamo), sept le deuxième (auteurs: Sergio Cigada, Rika Van Deyck, Anna Slerca, Jelle Koopmans, Giuseppe A. Brunelli, Jean Dufournet, Patrizio Tucci). Dix communications ont été consacrées à des sujets variés (auteurs: Earl J. Richards, Anne Schoysman, Maria Colombo Timelli, Pierre Demarolle, G. Matteo Roccati, Paola Cifarelli, Valérie Jouet, Martin Gosman, Monica Barsi, Jennifer Britnell)

    Manuale pratico di oncologia. Fondamenti per il medico non oncologo- Costanzo Francesco; Cognetti Francesco; Benedetti Panici Pierluigi

    No full text
    Benedetti Panici P, Di Donato V., Fischetti M, Lo Prete E, Musella A, Plotti F, Casorelli A, Bellati F (2011). Capitoli: Carcinoma Dell' Endometrio.. arcinoma Epiteliale Dell’ovaio In: -. Manuale Pratico Di Oncologia Fondamenti Per Il Medico Non Oncologo

    Reply: "An expert forum for the histologic of endometriomas"

    No full text
    Fertil Steril. 2007 Feb;87(2):362-6. Epub 2006 Nov 13. Histologic analysis of endometriomas: what the surgeon needs to know. Muzii L, Bianchi A, Bellati F, Cristi E, Pernice M, Zullo MA, Angioli R, Panici PB. Source Department of Obstetrics and Gynecology, University Campus Bio-Medico of Rome, Rome, Italy. [email protected] Abstract OBJECTIVE: To evaluate by thorough pathologic analysis the histologic features of the endometrioma wall excised at laparoscopy. DESIGN: Prospective series of consecutive patients. SETTING: Tertiary care, university hospital. PATIENT(S): Fifty-nine patients with ovarian endometriomas. A total of 70 cysts were examined. INTERVENTION(S): Patients underwent operative laparoscopy with the stripping technique for excision of the ovarian endometrioma. MAIN OUTCOME MEASURE(S): A thorough histologic examination was performed on the entire cyst wall specimen. RESULT(S): Histologic examination confirmed the endometriotic nature of the cyst in 100% of the cases. The inner wall of the endometrioma was covered by endometriotic tissue on 60% of the surface. The mean cyst wall thickness was 1.4 mm. The mean value of maximal depth of endometriosis penetration in the endometrioma wall was 0.6 mm. In 99% of the cases the maximal penetration of the endometriotic tissue was 1.5 mm. These histologic data may help the gynecologic laparoscopist select the surgical approach that maximally preserves healthy ovarian tissue. Comment in Fertil Steril. 2007 Oct;88(4):1017-8; author reply 1018-9. Fertil Steril. 2007 Aug;88(2):534; author reply 534-5

    "Une tentative pour créer une tragédie moderne": Le Malentendu di Albert Camus.

    No full text
    Il contributo prende in esame la pièce di Albert Camus "Le Malentendu" rapportandola alle considerazioni dello scrittore sulla tragedia contemporanea, contenute essenzialmente nella "Conférence prononcée à Athènes sur l’avenir de la tragédie", del 1955. Sono analizzate le caratteristiche del personaggio tragico e della "colpa tragica", in particolare in relazione al personaggio di Edipo e alla tragedia "Edipo re", alla quale l'opera di Camus è stata a volte raffrontata
    corecore