1,354,233 research outputs found

    Michele Beccu; Filippo Raimondo

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    L'occasione della Mostra alle Scuderie medicee di Poggio a Caiano permette di trarre un bilancio sul disegno di Architettura italiano allo scorcio degli anni 2000. Le singole schede degli autori costituiscono una piccola monografia dedicata

    Michele Beccu. Siracusa. Latomie dei Cappuccini

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    Come un orecchio di Dioniso orizzontale, il Museo è concepito come una profonda voragine che discende alle Latomie dei Cappuccini a Siracusa. Un progetto che vuole semplicemente riproporre l'azione generatrice delle Latomie stesse, l'idea di scavo

    Radicare piccole “scatole bianche” al suolo: attorno alla Petite Maison e altre case sull’acqua

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    The Petite Maison by Le Corbusier (1924), the maison en bord de mer E1027 "by E. Gray (1926- 29), as well as the Casa in Vello di Marone designed by G. Grassi (1962) have recurring similarities in the way they settle, interpreting the given natural context with inventive adaptation strategies, detaching or adhering to the ground. This text finds its origin during a lecture of the Residential Seminar that took place in Villa Malaparte, on Capri, organized by the Achitectural Association School of London, in 1988. The author gave the lesson “Small houses near the water: progressive movements of a typology”. The lecture was published for the first time in the collective volume "The single-family house", edited by G. Mainini (Beccu 2002). The original text explored the theme of the settlement strategies extending the analysis of Le Corbusier's Petite Maison to Gray’s E 1027 and to Grassi’s Casa a Vello di Marone. The new text, reviewed in many parts and with updated notes and bibliography, starts with the observation of the "machinistic" character of these architectures, focusing rather on their settling, a term more suitable to describe the meticulous and sophisticated acts of inventing a place, of its definition as a limit

    Smart network for albanian post-industrial landscape. Powerplant reconversion

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    Hunter Douglas Awards. World's best graduation projects. Ahmedabad 2017. CEPT University. Design for a Powerplant reconversion in Fier, Albania. Tutors: M. Beccu, A.B. Menghini, F. Calace, R. Belli, F. Pashako. designed by V. Quadrato, M. cafagna, S. De Mauro, P. Ruggeri, A. Pice, D. Fior

    Autori in cerca di personaggi. Un'eredità italiana nell'architettura che cambia

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    Nuovo numero e ripartenza della storica collana "Progetto e Dettaglio" con un volume dedicato al Laboratorio di Progettazione "Gallipoli", 2013. il saggio riporta il contenuto della lezione tenuta a Lecce da Michele Beccu e Filippo Raimondo il 29 luglio 2013, revisionato da Lorenzo Pietropaolo

    La Scuola di Atene; Michele Beccu (Intervista di C. Pagani)

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    Apprendistato di Architettura, didattica seminariale a Roma, conoscenza dei luoghi della periferia, architettura della città negli anni della formazione di un architetto

    Maria Laura Arlotti; Michele Beccu; Paolo Desideri; Filippo Raimondo PROGETTI (introduzione di Carlo Aymonino)

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    Antologia di progetti dello Studio ABDR Architetti Associati . Illustrazione di 18 progetti a cura di Alessandra Criconia e Gianluigi Mondaini. Introduzione di Carlo Aymonin

    Arlotti-Beccu-Desideri-Raimondo (by Massimo Locci)

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    Currently one of the most active offices in Rome, ABDR has seven major projects under way or at the point of completion. Massimo Locci explain the practice's work in its combination of a purist Modernist language aptitude for expressive informality

    Il rapporto mutevole tra struttura e involucro. Evoluzione del tema della facciata contemporanea. the fluctuant relationship between structure and envelope. the evolution of the theme of contemporary facade

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    Il volume nell’insieme indaga attraverso due contributi critici l’evoluzione ed il ruolo oggi assunto dall’involucro di facciata nella produzione architettonica contemporanea. La sempre più radicale separazione tra struttura e involucro sembra rappresentare una tardiva rivincita di quel “bekleidung prinzip” che un secolo fa apriva la discussione su un fenomeno articolato e profondo dell’Architettura Moderna, di cui oggi è possibile indagare le ragioni e le manifestazioni più evidenti con un’ampia cognizione tecnica e nuova consapevolezza teorica. Il testo di M. Beccu affronta sul versante storico-compositivo e progettuale il rapporto “mutevole” tra struttura e involucro nella complessità del suo scenario, ponendosi oltre la fenomenologica apparenza di una ineffabile “superficie”, giungendo a una disamina generale del tema della facciata contemporanea, e del nuovo protagonismo espressivo dei materiali della costruzione. Partendo dall’origine della “separazione” tra struttura e involucro, determinato da forme e tecniche nuove, si addentra all’interno di quel nuovo rapporto, articolando la struttura concettuale di quella separazione, e circoscrivendo l’idea di “facciata” posta tra continuità e discontinuità strutturale. L’involucro architettonico si pone quindi come luogo di una relativa autonomia, di cui vengono individuati nuovi temi e autori
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