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Max Weber. Economia e politica fra tradzione e modernità
Il tema di fondo del lavoro è la Herrschaft weberiana. La questione del dominio e del potere è affrontata da Weber mediante una commistione di elementi economici e politici, dei quali si cerca di ricostruire la complessità lessicale.
La Herrschaft formale emerge da un contesto definito tradizionale come il risultato irripetibile di una concatenazione di possibilità storicamente
determinate. Il sorgere di forme associative, nelle quali all’esercizio del comando può corrispondere una pronta ed automatica obbedienza indipendente dal contenuto dello stesso, va compreso come l’esito di un singolare intreccio tra istituzione statale e dinamiche di produzione e mercato. Si apre in questo modo l’opportunità di indagare lo stesso uso categoriale che Weber fa del termine Herrschaft, il quale appare indissolubilmente legato al contesto storico nel quale viene formulato
La città, alba dell'Occidente. Saggio su Max Weber
Weber ha definito la città medievale quale «fattore massimamente decisivo» della genesi dello Stato e del capitalismo. Il volume attraversa e ricostruisce le ragioni di fondo di tale genealogia, affrontando tre luoghi cruciali della produzione weberiana, tra loro connessi: il primo è la tesi di dottorato Storia delle società commerciali nel Medioevo, dove il giovane
studioso si sofferma sulla nascita delle forme di impresa commerciale nelle città medievali, in particolare italiane. Segue l’ampio frammento La
città, in cui Weber analizza la rinascita del mercato, primario luogo di aggregazione, e lo sviluppo, tipicamente occidentale, di un diritto alla cittadinanza. Infine si ripercorrono alcuni passaggi di Economia e società, dove le tematiche già affrontate nei due testi precedenti vengono intrecciate con la questione della migrazione verso le città americane e tedesche
dei lavoratori ostelbici a fine Ottocento. Weber mette in evidenza come in questo contesto la città abbia perso la sua autonomia per diventare un
nodo funzionale di due comunità che essa ha contribuito a generare, ma che ormai la sovrastano: lo Stato e il mercato
"Il fantasma della comunità. Concetti politici e scienza sociale in Max Weber" (Recensione)
Naturaleza y Disciplina. Max Weber y el trabajo industrial
One of the main objects of Max Weber researches on industrial labour are workers’ bodies. The
necessity of a constant disciplining of men at work in order to turn their bodies into efficient
instruments and to make their movements and behaviours measurable and foreseeable requires
the usage of concepts taken from the natural sciences, but re-adapted to the social context of the
great factory. The social science takes here form through the dissection and rearrangement of men’s
movements and acts. Its laws are value-free, but never neutral: the resistance of the workers in order
to avoid their complete incorporation in the manufacturing system —considered by the scientist as
an obstacle to the rationalization process— reveals here all its political worth.Uno de los principales objetos de las investigaciones de Max Weber sobre el trabajo industrial son
los cuerpos de los obreros. La necesidad de una constante disciplina de los hombres en el trabajo
para convertir sus cuerpos en instrumentos eficientes y volver sus movimientos y comportamientos
mesurables y previsibles requiere el uso de conceptos tomados de las ciencias naturales, aunque
adaptados al ámbito social de la industria. Las ciencias sociales toman aquí forma a través de la
disección y recomposición de los movimientos y los actos de los hombres. Sus leyes están libres de
valores, pero en ningún caso son neutrales: la resistencia de los trabajadores para evitar su completa
incorporación al sistema de producción —considerada por los científicos un obstáculo para el
proceso de racionalización— revela aquí todo su carácter político
La critica dei soggetti collettiva tra l'Ideologia tedesca e il Diciotto Brumaio
This essay first takes into account a methodological issue, which concerns the relationship between two very different writings such as The German Ideology and The 18 Brumaire of Louis Bonaparte. Starting from the highlighting of their continuity in the construction of the materialist approach to history by Marx and Engels, the essay develops the Marxian critique of bourgeois political concepts (constitution, people, democracy, etc.), which allows the author to show the dichotomous character of capitalist society, as well as the fiction of any attempt to unify it. On the contrary, Marx shows how the class struggle continuously divides any attempt to give life to a unitary collective subject, and how any project of institutionalisation of the conflict is always challenged by the original contradiction, which manifests itself first of all on the imaginative level and on the level of passions, first of all fear
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