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Ethos e natura: modelli storici e problemi teorici
Il saggio presenta un resoconto del convegno intitolato "Ethos e natura", tenuto presso l'Università di Padova (8-9 maggio 2008)
Melchiorre Cesarotti, Saggio sulla filosofia del gusto, a cura di Romana Bassi
Manifesto antinormativo indirizzato all'Arcadia contro la nozione di gusto esclusivo, il Saggio sulla filosfia del gusto di Melchiorre Cesarotti traccia un autoritratto del critico e del traduttore, in cui si rileggono origine, storia e fini dell'Accademia romana nel segno dell'apertura verso i moderni. L'emergente gusto preromantico viene a conciliarsi qui con il canone razionalistico della convenienza, secondo implicite coordinate teoriche, trascelte nel dibattito europeo. Gli echi dell'estetica della fruizione di Du Bos, della nozione di sublime di Burke filtrata attraverso l'esposizione di Helvetius, dello statuto del genio secondo Rousseau, del nesso vichiano tra poesia e barbarie si combinano con le rielaborazioni ispirate da Hume e dagli enciclopedisti francesi. Il giudizio di gusto, permanendo nell'oscillazione tra ragione e sentimento, si sottopone alla depurazione baconiana dagli idola fino a farsi antidoto al pregiudizio e alla superstizione. Emerge così l'istanza morale che configura il dominio di un'etica del gusto in cui la figura del lettore incontra quella dell'autore
La spirale della storia. Dispiegamento barocco della temporalità nella Scienza nuova di Giambattista Vico
La filosofia partorita. Rilevanza e funzione del campo metaforico del parto nell'opera di Francis Bacon
The New Science of Virtues
Although Vico’s New Science (NS) has been interpreted from the standpoint of practical philosophy, his treatment of moral virtues has largely been overlooked. I show the pivotal role they play in the NS, where the history of humankind is the story of how vices and virtues unfold, and the domain of free will is centered on the possibility of making virtues of the passions. This sheds new light on such notions as the “heterogony of ends”; the relationship between “bestioni” and humankind; and the threat of the “barbarism of reflection”. Also, it allows us to focus on fictional, mythological and historical figures, which are exemplary for their virtues/vices and which provide an insight into the way virtues shape the stages of history. After presenting an overview of some of Vico’s sources, I argue that he engages in a close dialogue with the Aristotelian tradition and interprets moral virtues as a historical framework and a hermeneutical tool, suitable for assessing the moral stages of human historical evolution on the route to and from civilisation
Eredità di carta: biblioteche private e circolazione libraria nella Parma farnesiana (1545-1731), di Federica Dallasta
"Ut satis erudite advertit Pareus": linee per l'identificazione di una fonte vichiana trascurata
L’articolo affronta la questione delle fonti vichiane e considera in particolare, tra quelle legate al tema del mito, l’individuazione del riferimento vichiano a “Pareus” con Ambroise Paré avanzata da Fausto Nicolini nell’edizione laterziana del Diritto universale del 1936 e finora, a quanto risulta, mai discussa. Si mostrano le ragioni di perplessità suscitate da tale attribuzione, considerando che l’opera di A. Paré è di carattere eminentemente medico con approfondimenti in ambito chirurgico, pertanto risulta alquanto irrelata rispetto al contesto linguistico-retorico-mitografico in cui Vico richiama l’opera di Pareus. Si propone quindi di identificare l’autore a cui Vico fa riferimento con il filologo e retore tedesco Johann Philipp Paraeus, appartenente a una illustre famiglia di filologi di cui sono noti anche David e Daniel, rispettivamente padre e figlio di Johann Philipp. Si delinea in sintesi il profilo della produzione di J.P.Paraeus e si giunge a identificare con sicurezza l’opera e il passo a cui fa riferimento, notando tra l’altro che l’opera era disponibile nella biblioteca vallettiana utilizzata da Vico. La lettura in parallelo del passo vichiano e del passo di Paraeus apre a una analisi puntuale dei riferimenti classici sottesi al passo in questione
Favole vere e severe. Sulla fondazione antropologica del mito nell'opera vichiana
Il volume indaga la questione del mito nelle opere di Giambattista Vico e coglie lo sviluppo delle strutture interpretative vichiane in ottica diacronico-genetica. Di alcuni miti specifici (Giove, Diana e Atteone, Ercole gallico), trascelti per la loro persistenza, esemplarità e rilevanza interna all'opera vichiana, si ricostruiscono le varianti nell'elaborazione vichiana al fine di illustrare come si specifichino e mutino le categorie ermeneutiche nonché antropologiche che danno progressivamente forma alla nozione vichiana di sviluppo dell'umanità. L'analisi tiene conto anche delle opere tendenzialmente più trascurate dalla critica (quali la composizione Giunone in danza e l'edizione della Scienza nuova del 1730) e conduce un sistematico raffronto con le fonti mitografiche implicite ed esplicite che il filosofo tiene presenti
Viafora, C., Introduzione alla bioetica
Recensione del volume di Corrado Viafora, Introduzione alla bioetica
Natura, uguaglianza, libertà : Rousseau nel Settecento veneto, con inediti di G. Toaldo, G. Francescati, F.M. Colle e A. Zaramellin
Il volume identifica percorsi di ricezione delle opere di Jean-Jacques Rousseau nella cultura veneta della seconda metà del Settecento. Il quadro generale che si delinea introduce a sondaggi specificamente dedicati ad approfondire le figure di studiosi quali Giuseppe Francescati e Giuseppe Toaldo, che dedicarono alla filosofia di Rousseau lavori tuttora inediti, qui trascritti per la prima volta
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