156,935 research outputs found
Atteone; Attivo
L’Enciclopedia Giordano Bruno è costituita da 1200 voci. Simonetta Bassi ne ha redatte 70, per un totale di pp. 147 formate ciascuna da due colonne
54esima Biennale di Venezia - Padiglione della Repubblica di San Marino
Titolo del progetto: "Luce In-azione"
Artisti: Dorothee Albrecht, Marco Bravura, Cristian Ceccaroni, Daniela Comani, Ottavio Fabbri, Verdiano Manzi, Patrizia Merendi, Omar Paolucci, Cristina Rotondaro, Lars Teichmann, Thea Tini, Daniela Tonelli, Paola Turroni
Commissario: Leo Marino Morganti.
Curatore: Valerio Pradal
Comitato scientifico e di selezione delle opere:
A. Bassi
F. Cavallari
M. Comoglio
L. Guerrini
M. G. Riva
R. Stih
C. Tartarin
Il filo di Arianna. Idee su Ferrara
Il testo raccoglie un lavoro di ricerca sul senso del progetto che si sviluppa attorno alle potenzialità di nuova architettura pensate per la città di Ferrara: l’occasione è offerta dalla disponibilità di grandi volumi abbandonato da recuperare a nuove destinazioni e, in questo caso, ripensare nuove funzioni porta alla volontà di interrogarsi attorno al senso del costruire nella contemporaneità anche all’interno della città storica.
Nel primo capitolo si riflette pertanto attorno al rapporto tra città consolidata – Ferrara, nello specifico – e progettualità contemporanea, riprendendo il titolo del testo per ragionarvi attorno.
Il secondo capitolo presenta una risposta agli interrogativi tracciati nel primo presentando il lavoro di un maestro olandese, in cui si concretizzano invenzione architettonica, innovazione tecnologica ed alti livelli di prestazioni ambientali relative al buon ascolto della musica in un mix straordinario concepito all’interno di edilizia storica.
Nel terzo capitolo si delineano i passaggi e le tendenze dell’innovazione tecnologica nell’edilizia civile, possibile stimolo per elaborazioni spaziali ed elevati livelli prestazionali una volta impossibili da raggiungere.
Tre interviste ad operatori del mondo della produzione riportano i dati e le informazioni tecniche acquisite nel corso della ricerca: vi sono trattati alcuni aspetti particolari inerenti l’utilizzo del vetro curvo e dei compositi in resine e fibre nelle costruzioni e l’impiego di sistemi di movimentazione per il raggiungimento di diversi gradi di flessibilità tipologica.
L’ultima parte del libro presenta i risultati di un lavoro ricerca progettuale condotta con laureandi sullo stimolo di organismi edilizi e luoghi all’aperto della città estense: la Rotonda Foschini, il cortile del Palazzo del Vescovado, il giardino del Palazzo dei Diamanti, il teatro Verdi, S. Maria, S. Giovanni, altri spazi all'aperto della città
La fine di un’era? Suggestioni apocalittiche al tempo del Covid-19
In this chapter, the author explores, with introspective approach, the collective experience during the Covid-19 pandemic. The chapter seeks to provide an explanation for the paradox wherein, during the initial phase of the pandemic, citizens passively accepted the restrictions imposed by the government, which due to the lack of scientific evidence were generic and largely irrational, while in the second period, characterised by the availability of the vaccine, forms of rebellion were witnessed. The author explains the first situation by resorting to an analysis of symbolism and discursive figures used in public communication. For the second, he introduces insights from the conception of time and history of the Oromo people of Ethiopia, capable of elucidating the political paradigm shift experienced by the European Union during the pandemic period. The author then employs suggestions from the anthropological theory of incorporation to explain the public's reactions in terms of resistance
Time for a new deal between neurology and psychoanalysis
Neurology, and medicine in general, is torn by opposing tensions: between universality, which is the goal of guidelines and protocols derived from clinical trials, and singularity, which personalized medicine seeks to understand. Centonze and Stampanoni Bassi argue that psychoanalysis could provide a bridge between these domains
External versus Internal Self-Determination: A Plea for the Full Implementation of the Ethiopian Constitution
This article contributes to the Ethiopian debate on self-determination, considering the current multinational federal constitution as well as international understandings of the concept. The article suggests that the Ethiopian Federal Constitution provides for internal self-determination and that shortcomings in terms of ethnic conflict should be attributed to failure to properly implement it. The author recommends full respect of human rights, both political rights and minority and indigenous rights, in line with the international best practices
La cooperazione internazionale allo sviluppo. Costruire sull’esperienza. Presentazione
La cooperazione internazionale allo sviluppo è stata per molto tempo un fertile cantiere di elaborazione per l’antropologia applicata in Italia e all’estero. Tuttavia, il dibattito all’interno della SIAA e della sua rivista è rimasto per il momento sottodimensionato rispetto ad altri temi e campi rilevanti. Senza pretesa di esaustività e nel tentativo di iniziare a colmare tale lacuna, la riflessione contenuta nella sezione monografica di questo numero di AP, raccoglie contributi su invito dedicati in maniera specifica a questo tema, arricchiti con interventi affini presentati negli ultimi convegni della SIAA. Più precisamente, viene discusso il modo in cui il tema della solidarietà entra a gradualmente condizionare la pratica internazionale dello sviluppo, un campo originariamente segnato dal perseguimento della sola crescita economica (Colajanni); si analizza il percorso che porta progressivamente l’antropologia sociale a intersecarsi con la pratica dello sviluppo pianificato fino a giungere alla fase contemporanea caratterizzata da progetti partecipativi e collaborativi non privi di difficoltà e contraddizioni (Sillitoe); attraverso il caso dei popoli della Valle dell’Omo in Etiopia, vengono discussi criticamente gli effetti negativi dello sviluppo realizzato secondo il modello della crescita economica e infrastrutturale senza tenere conto di necessarie misure correttive creando masse di popolazione direttamente impoverite da tali politiche (Turton); a chiudere la sezione monografica troviamo una discussione sulla complessa convivenza del paradigma dello sviluppo con il relativismo culturale nelle politiche di cooperazione e un invito a non trascurare la consapevolezza dei fallimenti dell’approccio classico allo sviluppo ricordando le critiche costruttive di questi ultimi 50 anni (Bassi)
On the Borana Calendrical System: A Preliminary Field Report
This article addresses the astronomical functioning of the lunar calendar of the Oromo Borana (Ethiopia and Kenya). It is based on the participant observation method, observing the night sky over a time of about one year with Bante Abbagala, a Borana expert in time reckoning. Differently from previous ethnographic accounts and hypotheses, the author suggests that the Borana implicitly add an intercalary month that allows keeping correspondence between season and the name of the lunar month, even if they do not acknowledge it. They do not consider the declination of the moon, sun or stars. They rather apply a complex devise that allows the direct evaluation of the relative right ascension position of the moon on the background of selected stars or constellations
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