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    FIG. 4 in New records of the genus Orobanche L. (Orobanchaceae) to the Tunisian flora with lectotypification of the name O. rapum-genistae Thuill.

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    FIG. 4. — Orobanche rapum-genistae Thuill. The specimen G[G00396694] here designated as the lectotype of the name. Credits: Conservatoire et Jardin botaniques de la ville de Genève.Published as part of Mokni, Ridha El, Domina, Gianniantonio & Barone, Giulio, 2023, New records of the genus Orobanche L. (Orobanchaceae) to the Tunisian flora with lectotypification of the name O. rapum-genistae Thuill., pp. 73-81 in Adansonia (3) 45 (5) on page 78, DOI: 10.5252/adansonia2023v45a5, http://zenodo.org/record/771002

    The Ecology and Diversity of Benthic Deep-Sea Fungi

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    I funghi sono ovunque sulla Terra e contano oltre 2 milioni di specie, di cui solo il 10% è stato descritto. Il contributo fungino ai processi ecologici in ecosistemi terrestri è nodale. Tuttavia, la diversità e l’ecologia fungina negli ecosistemi bentonici di acque profonde sono ancora sconosciute. Questa tesi propone un’analisi dettagliata della letteratura corrente sull’ecologia dei funghi e fornisce nuove informazioni sulla loro abbondanza e diversità in campioni di sedimenti di acque profonde raccolti in tutto il mondo. Negli ultimi decenni, la diversità fungina è stata descritta da in numerosi habitat bentonici di acque profonde, ma le informazioni quantitative sul loro ruolo ecologico sono carenti. Questa tesi mostra che l'abbondanza fungina non diminuisce all'aumentare della profondità dell'acqua, contrariamente ad altri eucarioti. Piuttosto, l’abbondanza fungina è generalmente alta e correlata alla disponibilità di risorse trofiche ed in particolare alle concentrazioni di carboidrati, che in questi ecosistemi includono la frazione più refrattaria. Questo studio rivela anche una ricchezza relativamente elevata di OTU fungine, in gran parte assenti nelle banche dati pubbliche, suggerendo che i sedimenti bentonici ospitano nuovi taxa anche ad alto livello tassonomico. Infine, la composizione delle comunità fungine varia nei diversi ecosistemi bentonici profondi in funzione di fattori biologici e ambientali. In particolare, le condizioni termoaline e l'ossigeno disciolto spiegano significativamente le variazioni osservate ad ampia scala spaziale. Nel complesso, questo studio suggerisce che i funghi possono essere responsabili della degradazione di quelle risorse inaccessibili ad altri gruppi microbici e che i funghi sono una componente significativa, anche se largamente trascurata, delle comunità microbiche bentoniche di profondità. Pertanto, i funghi dovrebbero essere inclusi nei modelli per lo studio di reti trofiche e cicli biogeochimici.Fungi occur in every environment of Earth and account for more than 2 million species of which we only roughly described the 10%. Fungal contribution to ecological processes in terrestrial and aquatic ecosystems is pivotal and well recognised. However, fungal diversity and ecology are yet largely unknown in benthic deep-sea ecosystems. Thus, this thesis provides a deep analysis of the current literature about fungal ecology along with laboratory analyses on fungal abundance and diversity in deep-sea sediment samples collected worldwide. In the last few decades, fungi have been described from numerous benthic deep-sea habitats accounting for substantial diversity. However, quantitative information is missing hampering conclusions regarding their ecological role. The results of this thesis indicate that fungal abundance does not decline with increasing water depth, conversely to other eukaryotes. Rather, fungal abundance is generally high and strongly correlated to trophic resource availability and in particular with carbohydrate concentrations, which in deep-sea sediments include the less bioavailable fraction. This study also reveals that benthic deep-sea ecosystems host a relatively high fungal OTUs richness, whose majority did not match public databases, suggesting that benthic deep-sea sediments host novel taxa even at high taxonomic level. Also, assemblage composition considerably varies across benthic deep-sea ecosystems in function of biological and environmental factors such as thermohaline conditions and dissolved oxygen which significantly explain patterns of fungal assemblage composition over a wide spatial scale. Overall, this study suggests that fungi can be responsible for the degradation of those resources inaccessible to other microbial groups and that fungi are a significant, although largely overlooked, component of the benthic deep-sea assemblages which should be included in food-web and biogeochemical cycle models

    New records of the genus Orobanche L. (Orobanchaceae) to the Tunisian flora with lectotypification of the name O. rapum-genistae Thuill.

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    Mokni, Ridha El, Domina, Gianniantonio, Barone, Giulio (2023): New records of the genus Orobanche L. (Orobanchaceae) to the Tunisian flora with lectotypification of the name O. rapum-genistae Thuill. Adansonia (3) 45 (5): 73-81, DOI: 10.5252/adansonia2023v45a

    FIG. 1 in New records of the genus Orobanche L. (Orobanchaceae) to the Tunisian flora with lectotypification of the name O. rapum-genistae Thuill.

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    FIG. 1. — Orobanche alba Willd. in north-eastern Tunisia: A, habit of a flowering plant in its natural habitat parasiting on Thymbra capitata (L.) Cav.; B, C, details of inflorescence and closed flowers. Photographs: R. El Mokni, 9.V.2018.Published as part of Mokni, Ridha El, Domina, Gianniantonio & Barone, Giulio, 2023, New records of the genus Orobanche L. (Orobanchaceae) to the Tunisian flora with lectotypification of the name O. rapum-genistae Thuill., pp. 73-81 in Adansonia (3) 45 (5) on page 75, DOI: 10.5252/adansonia2023v45a5, http://zenodo.org/record/771002

    FIG. 3 in New records of the genus Orobanche L. (Orobanchaceae) to the Tunisian flora with lectotypification of the name O. rapum-genistae Thuill.

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    FIG. 3. — Orobanche gracilis Sm. in north-western Tunisia: A, habit of a flowering plant in its natural habitat, parasiting on Genista cinerea (Vill.) DC.; B, details of scales, inflorescence and opened flowers. Photographs: R. El Mokni, 30.IV.2019.Published as part of Mokni, Ridha El, Domina, Gianniantonio & Barone, Giulio, 2023, New records of the genus Orobanche L. (Orobanchaceae) to the Tunisian flora with lectotypification of the name O. rapum-genistae Thuill., pp. 73-81 in Adansonia (3) 45 (5) on page 77, DOI: 10.5252/adansonia2023v45a5, http://zenodo.org/record/771002

    Centaurea sicana Raimondo & Spadaro 2008

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    Centaurea sicana Raimondo & Spadaro (2008: 785). Ind. Loc.: —N slopes of Cammarata Mt. Type: — ITALY. Sicily: “ad rupes septentriones spectantes montis Cammarata (Agrigento), solo carbonatico, c. 1250 m ”, 8 June 2005, Raimondo & Spadaro (holotype PAL; isotypes PAL, FI). Notes:—Species confined to Cammarata and Delle Rose Mt. in the Sicani mountains (C Sicily); it is the only member of the C. parlatoris group to have glabrous cypselae.Published as part of Domina, Gianniantonio, Barone, Giulio, Gristina, Emilio Di & Raimondo, Francesco M., 2021, The Centaurea parlatoris complex (Asteraceae): taxonomic checklist and typifications, pp. 243-247 in Phytotaxa 527 (4) on page 245, DOI: 10.11646/phytotaxa.527.4.1, http://zenodo.org/record/576616

    Analisi preliminare dello stato di conservazione in situ ed ex situ di 28 specie prioritarie di Allium L. in Italia

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    Partendo da una checklist aggiornata delle Crop Wild Relatives presenti in Italia, si sono così selezionati i taxa a più alta priorità di conservazione del genere Allium L. (pari a 28 taxa endemici e/o inseriti nelle più recenti Liste Rosse). Si è proceduto alla determinazione della loro distribuzione sulla base di database online, fonti di erbario e bibliografiche per le quali si è effettuato il relativo georeferenziamento. Per gli scopi del presente studio, una volta riportati su mappa i punti corrispondenti alle località di rinvenimento dei taxa oggetto d’analisi, si è poi sovrapposto un layer contenente tutte le aree protette presenti sul territorio (Riserve, Parchi, siti Natura2000, ecc.). Per tutti i taxa almeno un punto ricade all’interno di un’area sottoposta a protezione, mentre solo 75 punti su 217 (35%) ricadono all’interno di Parchi Nazionali, Riserve Naturali e altri siti classificati tra la categoria I e IV (IUCN Protected Area Categories System). Si è poi verificato quali specie sono conservate presso banche del germoplasma tramite la consultazione dei database disponibili. La stima dello stato di conservazione ex situ di questi 28 taxa, sebbene parziale e vincolata al ristretto numero di dati disponibili, ha evidenziato che solo 10 delle specie prioritarie sono conservate presso banche del germoplasma

    Importazione massale di dati in Wikiplantbase: l'esperienza con Wikiplantbase #Sicilia

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    Il progetto Wikiplantbase è stato avviato nel 2013 al fine di offrire un sistema dove caricare record floristici georeferenziati, liberamente accessibili via internet. Sino ad allora, infatti, esistevano un gran numero di banche dati online sulla nomenclatura, tassonomia, erbari, specie aliene, vegetazione, numeri cromosomici e sequenze di DNA, ma non vi era facile accesso ai dati floristici a grande dettaglio geografico. I record floristici costituiscono i dati primari sulla biodiversità utili per qualsiasi ricerca di biologia vegetale. Al fine di aumentare i dati sulla Sicilia disponibili in Wikiplantbase, si sono elaborati e standardizzati alcuni dei dati liberamente accessibili dal sito dell’Herbarium Mediterraneum Panormitanum. L’importazione ha permesso di incrementare, con due settimane di lavoro, i record di Wikiplantbase #Sicilia da 5.069 a 18.858

    FIGURE 1 in Orobanche australis Moris ex Bertol. the correct name for O. thapsoides Lojac. (Orobanchaceae)

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    FIGURE 1. Comparison of the flowers of the compared taxa drawn from the original material: a) Orobanche australis; b) O. canescens; c) O. pubescens; d) O. palaestina; e) O. amethystea (drawing by G. Domina).Published as part of Domina, Gianniantonio, Uhlich, Holger & Barone, Giulio, 2022, Orobanche australis Moris ex Bertol. the correct name for O. thapsoides Lojac. (Orobanchaceae), pp. 91-96 in Phytotaxa 531 (2) on page 94, DOI: 10.11646/phytotaxa.531.2.1, http://zenodo.org/record/586906

    Centaurea giardinae Raimondo & Spadaro 2006

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    Centaurea giardinae Raimondo & Spadaro (2006: 373). Ind. Loc.: —NW slopes of the Etna Mt., above Linguaglossa (Catania) in locality Mareneve. Type: — ITALY. Sicily: “pendici nord-orientali dell’Etna sopra Linguaglossa (Catania), su suolo lavico in località Mareneve in ambiente semirupestre, 760 m s.l.m., 37°49’49,02”N – 15°06’30,72”E ”, 15 June 2005, Raimondo & Spadaro (holotype PAL; isotypes PAL, FI). Notes:—This species is very common in the Etna volcano. Compared to the other species of the C. parlatoris complex, it usually has a caespitose habit.Published as part of Domina, Gianniantonio, Barone, Giulio, Gristina, Emilio Di & Raimondo, Francesco M., 2021, The Centaurea parlatoris complex (Asteraceae): taxonomic checklist and typifications, pp. 243-247 in Phytotaxa 527 (4) on page 245, DOI: 10.11646/phytotaxa.527.4.1, http://zenodo.org/record/576616
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