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    Franchising as a form of divestment: An Italian Study

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    The focus of this article is on divesting in-house trade activities into franchising operations. Conventional wisdom and assets analysis would suggest that firm growth objectives could only be attained through investments, whereas a divestment-usually seen as an asset shrinking-will necessarily determine a reduction of the strategic scope of the business. Similarly, franchising is usually regarded as a means for fast expansion of the franchisor's retail network, characterized by a low capital investment and a high level of control on marketing policies.However, companies often carry out divestments by changing the form of control on retail operations, from ownership to contractual relationships (i.e., franchising). In this study, empirical findings highlight circumstances under which franchising is used as a form of divestment and that show how divesting assets and substituting them with contractual relationships can lend to a variety of strategic achievements and can help coping with environmental contingencies, such as needs for growth and competitive restructuring. (C) Elsevier Science Inc., 1997

    Progetto MExTE: promuovere il benessere dell’insegnante per promuovere il benessere a scuola

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    Introduzione. Le emozioni giocano un ruolo centrale nell’insegnamento: molti insegnanti esercitano un forte investimento emotivo nel lavoro in termini di valori, etica ed obiettivi morali, e talvolta questo investimento può portare a difficoltà inerenti alla sfera emotiva (Nias, 1996; Zembylas, 2005). Questo evidenzia l’importanza di sviluppare specifici corsi di aggiornamento per gli insegnanti, anche considerando le ricadute che il loro benessere e la loro competenza socio-relazionale hanno per il benessere e la competenza socio-relazionale del più ampio sistema scuola (Jennings & Greenberg, 2009). Metodo. Questo lavoro presenta le prime evidenze di efficacia del metodo “MexTe”. Prendermi cura di me per prendermi cura di te. Il benessere dell’insegnante per la promozione del benessere a scuola, consistente in un Corso di Alta Formazione, articolato in 20 ore distribuite su tre mesi, rivolto ad insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado e finalizzato alla promozione del loro benessere personale e relazionale. L’azione è stata supportata economicamente dal Piano Educativo Zonale della Zona Pistoiese (a.s. 2015-2016 e 2016-2017). Durante il Corso vengono proposte attività esperienziali incentrate sulla riflessione personale e sulla relazione con l’altro. L’efficacia viene testata sugli insegnanti partecipanti al corso (gruppo sperimentale) e sui loro studenti, che indirettamente possono aver tratto vantaggio facendo parte dello stesso sistema. Il gruppo sperimentale viene confrontato con un gruppo di controllo di insegnanti e alunni, con molteplici caratteristiche simili (ad es. genere, età, provenienza territoriale, ecc.), ma che non hanno partecipato al corso, secondo gli standard dei programmi Evidence-Based. In questo studio presentiamo i risultati inerenti all’effetto del Metodo sullo stile emotivo e sull’autoefficacia degli insegnanti verso il riconoscimento e la gestione delle emozioni proprie e degli studenti (Crèche Educator Emotional Styles Questionnaire- CEESQ di Ciucci, Baroncelli, & Toselli, 2015) e su una misura globale di benessere personale (The PERMA Profiler di Seligman, 2011). Le analisi test-retest a campioni appaiati (prima e dopo il corso di formazione “MexTe”) sono state condotte in due gruppi di insegnanti (gruppo sperimentale = 69, età media = 49,01 anni, ds = 8,40; gruppo di controllo = 46, età media = 46,73 anni, ds = 8,42). Risultati. Le analisi hanno mostrato che nel gruppo sperimentale aumentano significativamente l’autoefficacia emotiva personale (t = -2,136, p < 0,05), l’autoefficacia come socializzatori emotivi (t = -2,690, p < 0,01), ed il benessere personale (t = -2,369, p < 0,05), mentre nel gruppo di controllo non si registrano questi cambiamenti. Conclusioni. Questi primi risultati evidenziano che il metodo MexTe può essere utile per sostenere negli insegnanti la dimensione emotiva personale e professionale, elementi centrali per il benessere di tutti gli attori del contesto scolastico

    Diverse rappresentazioni di bambino nei professionisti dei servizi educativi 0-6

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    Introduzione: La realtà dei Servizi Educativi 0-6 in Italia sta vivendo un periodo di trasformazioni strutturali e culturali tale da rendere necessari percorsi di formazione congiunta dei professionisti di tali Servizi. Per progettare tali percorsi occorre preliminarmente favorire una riflessione condivisa intorno all’idea di bambino. Questa ricerca è stata realizzata nell’ambito delle azioni di formazione zonale per gli educatori della prima infanzia della Zona Fiorentina Nord-Ovest (finanziamento Regione Toscana Progetti Educativi Zonali PEZ Infanzia a.e. 2016/2017). Seguendo le indicazioni di Coplan e coll. (2014), sono state misurate attitudini, credenze e reazioni emotive verso i comportamenti sociali di bambini ipotetici (aggressività fisica, relazionale, timidezza, asocialità, esuberanza) in educatori asilo nido e maestri di scuola dell’infanzia. Metodo: 183 educatori (176 F) e 67 maestri (65 F) di una provincia toscana hanno compilato un questionario creato ad hoc. Le analisi statistiche sono state le Anova multivariate. Risultati: I maestri, rispetto agli educatori, dichiarano come più probabile un loro intervento diretto verso tutti i comportamenti esaminati, minore tolleranza verso i comportamenti aggressivi e maggiore preoccupazione per l’asocialità e l’esuberanza. Conclusioni: Considerare le differenze circa l’idea di bambino emerse nei professionisti dei Servizi 0-6 come un punto di partenza per impostare il lavoro futuro e l’aggiornamento comune

    The unique and additive effects of callous-unemotional traits and internalizing emotion problems in adolescents' generalized problematic Internet use

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    Background: Generalized Problematic Internet Use (i.e., GPIU) is a multidimensional syndrome that consists of cognitive, emotional, and behavioral symptoms leading to difficulties in offline daily life. Internalizing emotion problems were found to be important predictors of GPIU; less attention was paid to the condition in which internalizing emotion problems co-occur with the callous-unemotional (i.e., CU) traits, the “secondary variant” of CU traits. Aim(s): This paper investigated the unique and additive effects of internalizing emotion problems and CU traits in adolescents’ generalized problematic Internet use (GPIU). Methods: 608 community sample adolescents (272 girls, mean age = 16.70 years, DS = 1.66 years) completed the Inventory of Callous-Unemotional Traits (ICU), the Generalized Problematic Internet Use Scale-2 (GPIUS2), and the Emotion Problems Scale from the Strengths and Difficulties Questionnaire (SDQ). Results: As expected, a positive association between internalizing emotional problems and GPIU emerged. Moreover, a significant interaction term between CU traits and internalizing emotion problems emerged: CU traits were associated to GPIU only in adolescents high in internalizing emotion problems. Conclusion: Results may suggest two different paths to GPIU in adolescence: through high levels of internalizing emotion problems irrespectively of CU traits, or through a co-occurrence of both high levels of CU traits and internalizing emotion problems (the secondary variant of CU traits). As a consequence, interventions have to adapt to individual differences of adolescents experiencing GPIU

    Evidenze di efficacia del Metodo MExTE

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    Introduzione. Il riconoscimento del ruolo centrale delle emozioni dell’insegnante nella vita scolastica suggerisce lo sviluppo di attività di formazione centrate sul benessere e la competenza socio-emotiva di questo professionista. Presentiamo le prime evidenze di efficacia del “MExTE”, un corso di formazione di 20 ore rivolto ad insegnanti di scuola primaria e media, finalizzato a potenziare la loro competenza socio-emotiva. L’azione è stata supportata economicamente dal Piano Educativo Zonale della Zona Pistoiese (a.s. 2015-2016, 2016-2017). Metodo. Lo stile emotivo degli insegnanti verso le emozioni dei bambini ed il livello di autoefficacia come socializzatori emotivi sono stati misurati con il Crèche Educator Emotional Styles Questionnaire-CEESQ (Ciucci, Baroncelli, e Toselli, 2015). Risultati. Analisi test-retest nei due gruppi di insegnanti (sperimentale=14; controllo=14) hanno rivelato effetti modesti ma significativi: lo stile coaching (accettazione e sostegno delle emozioni degli alunni) rimane stabile nel gruppo sperimentale mentre diminuisce nel controllo. Lo stile dismissing (rifiuto delle emozioni degli alunni) aumenta nel gruppo di controllo ma non subisce modifiche nel gruppo sperimentale. La self-efficacy come socializzatore emotivo aumenta significativamente nel gruppo sperimentale. Conclusioni. Queste prime evidenze su dati parziali suggeriscono che il metodo “MExTE” appare una via promettente per sostenere la competenza emotiva negli insegnanti

    The unique and interactive effects of callous-unemotional traits and internalizing emotion problems in the association to adolescents' generalized problematic Internet use

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    The present study was realized to explore the unique and interactive effects of callous-unemotional traits (i.e., CU traits) and internalizing emotion problems in the association to generalized problematic Internet use (i.e., GPIU). 608 community sample adolescents (272 girls, mean age = 16.70 years, DS = 1.66 years) were recruited. Unique positive associations between CU traits and GPIU and between internalizing emotion problems and GPIU emerged. Moreover, these associations were qualified by a significant interaction term between CU traits and internalizing emotion problems: CU traits were positively associated to GPIU in adolescents high (vs. low) in internalizing emotion problems. In other terms, the likeability to have high levels of GPIU was quite low in adolescents low in internalizing emotion problems, irrespectively of their level of CU traits; in contrast, adolescent students high in internalizing emotion problems showed higher levels of GPIU if they were also high on CU traits. These preliminary results allow us to speculate that there may be different patterns to GPIU in adolescence, with individuals high in both CU traits and internalizing emotion problems (i.e., the so-called secondary variant of CU traits) presenting cumulative risk factors for the development of an unhealthy approach to the use of the Internet medium
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