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Sandro Barbera, Guarigioni, rinascite, metamorfosi. Studi su Goethe, Schopenhauer e Nietzsche
"Guarigioni, rinascite, metamorfosi" realizza parzialmente il progetto di Sandro Barbera di raccogliere in volume alcuni dei suoi più significativi contributi scientifici. Progetto interrotto dall’improvvisa scomparsa dell’autore, ma sufficientemente elaborato per permettere la pubblicazione qui recensita, che offre al lettore un’ampia gamma tematica incentrata su un'originale disanima dell'opera di Goethe, Schopenahuer e Nietzsche
I suicidi rituali nella civiltà tecnologica: aspetti culturali tra science-fiction e new age
Pregiudizio sottile e manifesto verso gli omosessuali. Due studi a Napoli a cinque anni di distanza.
L’obiettivo di questo studio è di indagare il pregiudizio sottile e manifesto (Pettigrew e Meertens, 1995) verso gli omosessuali, facendo riferimento alla metodologia
ed ai risultati di un precedente studio (Petrillo, La Barbera, Falasconi, 2003) per cogliere, in maniera comparativa, alcune linee di tendenza dei possibili mutamenti in atto. Si intende studiare, inoltre, la relazione tra il contatto e le due
forme di pregiudizio. Il campione è composto da 388 studenti universitari (66% maschi e 34% femmine). I risultati mostrano un aumento di entrambe le forme di pregiudizio, in contro-tendenza con altri studi internazionali. L’aumento del pregiudizio sottile e la diminuzione della coerenza tra le due forme, inoltre, riguardano solo i partecipanti che si dichiarano di sinistra. Il contatto interpersonale si correla negativamente ad entrambe le forme di pregiudizio, ma soprattutto a quello
sottile. Vengono discusse le implicazioni dei risultati rispetto a temi rilevanti in letteratura, quali le possibili conseguenze del contatto parasociale. Vengono infine suggeriti possibili sviluppi futuri
Schede delle opere. Jules Van Biesbroeck jr, Jules Van Biesbroeck sr, Natale Attanasio, Giuseppe Casciaro, Michele Catti, Ettore Cercone, Domenico Costantino, Giuseppe La Manna, Mario Mirabella, Giovanni Nicolini, Saverio Partinico, Salvatore Profeta, Giuseppe Rondini, Giuseppe Rosselli.
Schede storico-critiche delle opere della mostra, a cura di G. Barbera, Jules Van Biesbroeck. Un fiammingo a Palermo nel primo novecento, tenutasi presso la Galleria d'Arte Moderna di Palermo dal 30 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016. Le opere del pittore e scultore Jules Van Biesbroeck jr. (Portici 1873 – Bruxelles 1965), artista cosmopolita e raffinato, di origine belga ma a lungo attivo in Italia, rappresentano una testimonianza di notevole interesse, fin qui misconosciuta e poco indagata, dell’attività di questo artista e rivelano le sue matrici tardo-romantiche e secessioniste unite agli accenti simbolisti che ne caratterizzano il linguaggio stilistico. La sua presenza e quella del padre a Palermo (anch’egli scultore, che portava lo stesso nome) si deve all’ammirazione entusiasta di Edoardo Alfano, funzionario comunale, giornalista, letterato, collezionista d’arte e fotografo, uno dei personaggi più in vista nella vita pubblica palermitana tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. I due artisti, insieme alle rispettive mogli, esuli dal Belgio occupato dall’esercito tedesco, soggiornarono a lungo nella capitale dell’Isola tra la fine del 1908 e gli inizi del 1909, nel 1910 e nel 1918, ospiti di Alfano nella casa di via Isnello.Oltre alle opere di Jules Van Biesbroeck jr. e di Jules Van Biesbroeck senior, verranno esposte per l’occasione tutte le altre opere della collezione Alfano che non sono comprese nell’allestimento museale della Galleria: dipinti e sculture di Natale Attanasio, Giuseppe Casciaro, Michele Catti, Ettore Cercone, Domenico Costantino, Giuseppe La Manna, Mario Mirabella, Giovanni Nicolini, Saverio Partinico, Salvatore Profeta, Giuseppe Rondini, Giuseppe Rosselli
Pathological changes and myocardial remodelling related to the mode of shunting following surgical palliation for hypoplastic left heart syndrome
Cardiol Young. 2008 Aug;18(4):415-22. Epub 2008 Jun 30.
Pathological changes and myocardial remodelling related to the mode of shunting following surgical palliation for hypoplastic left heart syndrome.
Padalino MA, Castellani C, Toffoli S, Della Barbera M, Milanesi O, Thiene G, Stellin G, Angelini A.
Source
Pediatric and Congenital Cardiovascular Surgery Unit, University of Padua, Medical School, Padua, Italy. [email protected]
Abstract
BACKGROUND:
The modification of placing the shunt from the right ventricle to the pulmonary arteries, also known as Sano procedure, has allegedly improved results over the short term in surgical palliation of hypoplastic left heart syndrome with the Norwood procedure. With this in mind, we reviewed autopsied specimens from neonates and children who did not survive after either a classic arterio-pulmonary shunt, or the modified procedure with the shunt placed from the right ventricle to the pulmonary arteries, so as to evaluate the pathological substrates of the remodelling of the systemic right ventricle, assessing any differences induced by the 2 techniques.
METHODS:
We obtained the hearts from 11 patients with neonatal diagnosis of hypoplastic left heart syndrome who died after the first or second stages of the Norwood sequence of operations, comparing them with 6 normal hearts matched for age and weight. Macroscopic, microscopic and morphometric analysis were performed on each specimen, evaluating the diameter of the myocytes, extracellular matrix remodelling in terms of fibrosis and type of collagen, and vascularization in terms of capillary density.
RESULTS:
Hypertrophy of the myocytes was significantly increased in the hearts from patients having either a classic arterio-pulmonary or the ventriculo-pulmonary modification of the shunt compared to controls (p < 0.05). Myocardial fibrosis was increased in those having a shunt placed from the right ventricle to the pulmonary arteries when compared to the other 2 groups. The ratio of collagen I to collagen III was similar in those undergoing a classic arterio-pulmonary shunt compared to controls (0.94), but was lower in those having a shunt placed from the right ventricle to the pulmonary arteries (0.61), with an increase in collagen type III. The density of capillaries was lower in those who had undergone a classic arterial shunt when compared to the others.
CONCLUSION:
We have shown greater remodelling of the ventricular myocardial extracellular matrix in patients having a shunt from the right ventricle to the pulmonary arteries when compared to those having a classic arterio-pulmonary shunt, with this remodelling progressing even after the neonatal period. This may influence a later suboptimal ventricular performance.
PMID:
18588727
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Psicoterapia e Medicina
In un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche è inevitabile che anche la medicina evolva il suo apparato tecnico scientifico verso forme e modalità ultraspecialistiche che se innegabili vantaggi possono offrire per la diagnosi e il trattamento di molte malattie anche gravi, rischiano di ribaltarsi negativamente sulla qualità umana della pratica clinica e sui modelli della relazione terapeutica.
L’accento posto oggi di frequente sul recupero di una medicina umanistica e sulla più generale valorizzazione di una antropologia medica sembra proprio volto a compensare la preponderanza nella medicina contemporanea dell’agire tecnico sul sentire psicologico, a scapito di aspetti oggi ritenuti molto rilevanti nella valutazione degli esiti come la qualità della vita e il benessere soggettivo.
Scopo di questo volume, in cui teoria e prassi, modelli terapeutici ed esperienze cliniche si intrecciano in modo molto fecondo, è proprio quello di favorire il recupero di un approccio al paziente come persona, di conciliare l’enorme sviluppo del sapere biomedico con la valorizzazione dei processi relazionali e della dimensione emotivo-affettiva, che così larga parte rivestono nel determinismo di molte patologie o nel loro mancato o incompleto superamento.
I numerosi contributi che La Barbera e Lo Verso ci presentano segnalano non solo l’esistenza di un terreno comune su cui si radicano la prassi medica e quella psicologico clinica, ma anche le straordinarie risorse che la psicoterapia può mettere a disposizione in numerosi ambiti (dalla psiconcologia alla riabilitazione psichiatrica, dalla psicogeriatria alla sessuologia e alla medicina delle migrazioni), in una prospettiva di integrazione tra saperi e culture scientifiche che appare oggi indispensabile sia sotto il profilo dell’evoluzione delle cure, sia sotto quello della ricerca e della formazione
"Ma la sua cara e magnifica mente si impoverisce sempre di più". Franziska Nietzsche a Franz Overbeck
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