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Moda e arti applicate tra Otto e Novecento
Il testo riflette su forme e significati dei costumi e degli accessori della moda femminile tra Ottocento e Novecento, in relazione alla ritrattistica di Cesare Tallone, ai diversi ambienti in cui questi si trovò a operare, all’estrazione sociale delle effigiate e alla più generale evoluzione del gusto nei decenni della sua attività. Il contributo è pubblicato all'interno del catalogo della mostra (Abano Terme, Museo Villa Bassi Rathgeb, 14 settembre 2024 - 12 gennaio 2025) curata dalla stessa autrice, insieme al conservatore del Museo di Abano Terme, Raffaele Campion, a Silvia Capponi e a Elena Lissoni, che ha inteso approfondire la produzione ritrattistica femminile dell'artista, dalla quale emerge un riflesso della società italiana tra fine Otto e inizio Novecento. L'iniziativa, prodotta dal Comune di Abano Terme, con il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova, si inserisce nell'ambito delle attività condotte dallo stesso Dipartimento in convenzione con il Comune aponense per lo studio e la valorizzazione del patrimonio del Museo
Un viaggio nella civiltà del profumo tra Rinascimento e Art decò
Il saggio è parte del catalogo della mostra "Viaggio nella storia del profumo. Collezione Storp/A Journey through the History of Perfume. Storp Collection", organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Mavive Parfums Venezia con Zignago Vetro e la collaborazione di Givaudan Perfume e il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova. L'autrice è curatrice della mostra, insieme ai colleghi Monica Baggio e Massimo Vidale, dello stesso DBC, e con la direttrice del Museo Chiara Squarcina, il conservatore Luigi Zannini e Marco Vidal.
Il testo offre un'ampia panoramica storica sull'evoluzione dei contenitori per profumi ed essenze, basandosi sugli esemplari della prestigiosa Collezione Storp, attraverso un percorso cronologico che va dal Medioevo all'inizio del Novecento, analizzando con cura i cambiamenti nei materiali, nelle forme e negli stili dei flaconi e altri oggetti legati al mondo del profumo.
Il saggio non si limita a una mera descrizione degli oggetti, ma li contestualizza all'interno dei più ampi cambiamenti sociali, culturali e tecnologici. Vengono esplorate le connessioni tra l'arte del profumo e le corti rinascimentali, l'impatto della porcellana nel Settecento, l'evoluzione dei gioielli profumati, fino ad arrivare alle innovazioni dell'Art Nouveau e ai primi atomizzatori del XX secolo.
Il testo offre ai visitatori e ai lettori una profonda comprensione del significato culturale e storico degli oggetti esposti, evidenziando come la storia del profumo sia intimamente legata alla storia dell'arte, del costume e della società europea
I ritratti di Linda Maria Tallone e di Guglielmo Davoglio: un ricongiungimento familiare, tra rinnovamento artistico e ascesa della borghesia industriale, all'alba delle prime lotte sociali
Ritrattista di fama internazionale, il pittore Cesare Tallone è legato al Museo Villa Bassi Rathgeb di
Abano Terme per la presenza del Ritratto della sorella Linda Maria, dipinto attorno al 1887 in
occasione del fidanzamento dell’effigiata con l’ingegnere bergamasco Guglielmo Davoglio.
I ritratti dei due futuri sposi, evidentemente concepiti in pendant, hanno avuto vicende espositive e
collezionistiche diverse: quello di Linda Maria Tallone è giunto ad Abano Terme con la collezione
Bassi Rathgeb, mentre quello di Guglielmo Davoglio, inviato nel 1887 all’Esposizione Nazionale di
Venezia, è passato in varie collezioni private, a partire da quelle del senatore Adolfo Engel a Treviglio, presso la quale è documentato fino al 1919, e del deputato Emilio Gallavresi almeno dal 1921, quindi - transitato sul mercato nel 2000 - è entrato nella raccolta di Ferdinando Superti Furga con la cui donazione nel 2018 è approdato ai Civici Musei di Pavia. La recente riscoperta di quest’ultimo ha consentito finalmente di
riunire le due opere, tra i più intensi ritratti eseguiti da Cesare Tallone durante il periodo trascorso a
Bergamo, dal 1885 al 1899, quando fu impegnato a dirigere l’Accademia Carrara, prima di ricoprire
la cattedra di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Milano. Intorno a questo ricongiungimento, l'autrice ha concepito e curato, insieme al conservatore del Museo di Abano Terme, a Silvia Capponi e a Elena Lissoni, il progetto della mostra "donna, musa, artista. Ritratti di Cesare Tallone tra Otto e Novecento" (Abano Terme, Museo Villa Bassi Rathgeb, 14 settembre 2024 - 12 gennaio 2025) che ha inteso approfondire la produzione ritrattistica femminile dell'artista, dallaa quale emerge un riflesso della società italiana tra fine Otto e inizio Novecento. Il saggio dell'autrice in catalogo è dedicato ai due ritratti che hanno dato vita al progetto espositivo, indagandone la storia, il significato e le qualità formali, in relazione alla maturazione del linguaggio dell'artista in questi anni e alle vicende dei personaggi raffigurati, nel contesto della moderna società borghese in trasformazione e dei rapporti con l'ambiente progressista bergamasco
Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme. Guida alla Pinacoteca
La pubblicazione di questa guida rappresenta un ulteriore risultato della felice collaborazione tra il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova e il Comune di Abano Terme per lo studio e la valorizzazione del Museo Villa Bassi Rathgeb e delle sue ricche collezioni d’arte. Nell'occasione della realizzazione di questo indispensabile strumento di visita, gli autori (Barbara Maria Savy, Raffaele Campion) hanno condotto ulteriori affondi sulla storia della collezione e sulle singole opere, correggendo ed aggiornando diverse attribuzioni e individuando con maggior rigore scientifico i soggetti iconografici
Il ruolo del diritto dell'Unione Europea nella restituzione dei beni sottratti agli ebrei durante le persecuzioni naziste
Per la fortuna critica dell'Accademia Tadini: gli appunti di Roberto Longhi. Introduzione, trascrizione e note critiche
Il saggio consiste nella pubblicazione degli appunti presi dal giovane Roberto Longhi nel corso di una visita a Lovere del 1913. La trascrizione integrale del documento, comprese le parti stenografate, è preceduta da una introduzione e corredata da note critiche tese di volta in volta a contestualizzare il testo e a valorizzarne il contenuto in rapporto alla evoluzione del pensiero longhiano e più in generale della storia critica
Il giovane Paris / il giovane Longhi. La pala Manfron dell’Accademia Tadini tra storia, critica, restauro
Il volume si configura in termini di monografia, scritta in collaborazione con Marco Albertario e con contributi di Patrizio Aiello e Vincenzo Gheroldi. Fa parte della Collana QUAT (Quaderni dell’Accademia Tadini, 5), diretta da un Comitato scientifico, composto da diversi docenti universitari, funzionari di soprintendenza e di musei (Marco Albertario, Laura Aldovini, Andrea Bacchi, Stefania Buganza, Angelo Loda, Antonio Mazzotta, Francesca Rossi, Barbara Maria Savy, Francesca Tasso). È stato pubblicato dalla Fondazione Accademia Tadini, con un contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali (circolare 27 dicembre 2012, n. 108) e del Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova. Come altri numeri della collana, il libro accoglie due diversi filoni di ricerca perseguiti dal Museo in collaborazione con l'Università ed è per questo concepito a dittico. La prima sezione riguarda l'opera e il suo restauro e contiene un saggio della stessa autrice "'Bordone. Il più bello che esista'. Indagini storiche e critiche sulla pala Manfron" (pp. 43- 62), nel quale, a partire dalla pala Manfron, l'analisi si allarga ad una considerazione più ampia del problema della formazione di Paris Bordon. La seconda parte affronta invece un capitolo della fortuna critica dell'Accademia Tadini, con un secondo saggio della stessa autrice (pp. 163-237) "Per la fortuna critica dell'Accademia Tadini: gli appunti di Roberto Longhi. Introduzione, trascrizione e note critiche" che consiste nella pubblicazione degli appunti presi dal giovane Roberto Longhi nel corso di una visita a Lovere del 1913. La trascrizione integrale del documento, comprese le parti stenografate, è preceduta da una introduzione e corredata da note critiche, tese di volta in volta a contestualizzare il testo e a valorizzarne il contenuto in rapporto alla evoluzione del pensiero longhiano e più in generale della storia critica. Ai due autori in frontespiio spettano la progettazione dell'intero volume, la cura degli apparati di testo, di illustrazioni, bibliografia e indice
donna, musa, artista. Ritratti di Cesare Tallone tra Otto e Novecento
Il volume è il catalogo della mostra, a cura degli stessi autori (Abano Terme, Museo Villa Bassi Rathgeb, 14 settembre 2024 - 12 gennaio 2025) che ha inteso approfondire la produzione ritrattistica femminile dell'artista, dalla quale emerge un riflesso della società italiana tra fine Otto e inizio Novecento. L'iniziativa, prodotta dal Comune di Abano Terme, con il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova, si inserisce nell'ambito delle attività condotte dallo stesso Dipartimento in convenzione con il Comune aponense per lo studio e la valorizzazione del patrimonio del Museo
Il valore dei Washington Conference Principles on Nazi-Confiscated Art nella soluzione arbitrale e negli altri possibili sistemi di soluzione alternativa delle controversie in Italia
Enrico Catellani: alcuni profili dell’itinerario umano e scientifico di un grande giurista padovano
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