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L'esperienza didattica del resaturo del fondo Piero Vanni
Il contributo descrive l'esperienza didattica del resaturo di un fondo unico nel suo genere, realizzato dal medico fotografo pittorialista Piero Vanni tra gli anni 1912 e 1913. La diagnostica e gli interventi di conservazione sono stati completati presso ICPAL di Roma, nell'ambito della Scuola di alta formazione per restauratori dei beni culturali (piano formativo professionalizzante 5), coordinato dalla docente Barbara cattaneo e dalla collaboratrice alla docenza Eugenia di Rocco (conservatrice CRAF
I negativi su vetro della Commissione Vinciana, un’esperienza di cantiere scuola presso il Museo Galileo di Firenze
Nell'ambito dei progetti per il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, il Museo Galileo è stato coinvolto nel restauro e nella digitalizzazione di 6000 negativi fotografici su vetro provenienti dalla Commissione Vinciana. Le allieve della Scuola di Alta Formazione per restauratori (pfp 5) dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze sono state coinvolte nella messa in sicurezza di 519 lastre riproducenti il Codice Arundel, sotto il tutoraggio della docente di restauro fotografico, Barbara Cattaneo
I negativi su vetro della Commissione Vinciana, un'esperienza di cantiere scuola presso il Museo Galileo di Firenze
Nell'ambito dei progetti per il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, il Museo Galileo è stato coinvolto nel restauro e nella digitalizzazione di 6000 negativi fotografici su vetro provenienti dalla Commissione Vinciana. Le allieve della Scuola di Alta Formazione per restauratori (pfp 5) dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze sono state coinvolte nella messa in sicurezza di 519 lastre riproducenti il Codice Arundel, sotto il tutoraggio della docente di restauro fotografico, Barbara Cattaneo
I Positivi argentici in bianco e nero
Per la prima volta in Italia un numero ampio di restauratori e studiosi della fotografia affrontano la cultura materiale e gli aspetti di prevenzione, conservazione e restauro dei maggiori processi fotografici e cinematografici, dai dagherrotipi alle tecniche argentiche, da quelle non argentiche alle stampe digitali. Le fasi di restauro conservativo sono argomentate in modo analitico, con l'intento di proporre una base metodologica e critica che serva ad affrontare il restauro dei beni fotografici e cinematografici, riconosciuti in Italia come beni culturali solo all'affacciarsi del XXI secolo. Autori: Alice Laudisa, Antonia Giusino, Barbara Cattaneo, Donatella Cecchin, Elvira Tonelli, Emiko Davies, Federica Delia, Giorgio Pedretti , Laura Gasparini, Letizia Baracchini, Lorenza Fenzi, Luisa Casella, Luisa Guerra, Marco Pagni Fontebuoni, Maura Zacchi , Melissa Gianferrari, Mirasol Estrada, Monica di Barbora, Morena Alitta, Pierangelo Cavanna, Roberta Piantavigna, Silvia Berselli, Stefania Ruello, Tania Barbieri, Tiziana Serena, Viviana Goggi
DISPONIBILE ANCHE IN EBOO
Procedimenti non argentici. Le cianotipie
Nel contributo vengono delineati gli aspetti storici e culturali legati alla cianotipia, procedimento fotografico non argentico. Vengono inoltre discussi i principali fenomeni di deterioramento, le istanze di restauro e conservazione programmata
I primi cinquant'anni del restauro della fotografia
L'articolo descrive la genesi della disciplina del restauro fotografico a partire dalle prime campagne di conservazione attiva avvenute presso lo Smithsonian Institution alla fine degli anni Sessanta del Novecento. In Italia, nonostante gli interventi di censimento delle raccolte fotografiche avviate a partire dagli anni Ottanta, la fotografia è stata riconosciuta come bene culturale solo alla fine degli anni Novanta e la didattica del restauro fotografico è stata inserita nei piani formativi professionalizzanti dei percorsi universitari a ciclo unico solo nel 2010
Il restauro di un album fotografico dell'antiquario fiorentino Giuseppe Salvadori
The present paper describes choices, solutions and treatments discussed and performed on Giuseppe Salvadori’s photographic album (Inventory of Furniture and Small Objects) belonging to Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies in Florence, carried out at the Paper and Parchment Department
of the Opificio delle Pietre Dure. A strict workflow had to be put into action due to the large number of photographs involved. Physical gels (AgarArt®, Gellan Gum), and chemical gels (Nanorestore®, Peggy 6®) were tested to separate the photographic prints from the thin cardboard supporting sheets. Their use proved to be fundamental towards the success of the treatment
Cattaneo contro
“Se incontro il Buddha per strada, uccidilo”2 era il titolo di un saggio
di psicologia molto popolare nei tardi anni ’70 che ha contribuito
a fondare nella cultura di massa il concetto di simbolica uccisione
del padre, un rito di passaggio che invita all’emancipazione dalle
figure autoritarie e positive che indicano una strada. Idealmente si
risolve tutto nel tracciare una strada propria, libera e indipendente.
Il valore che l’uccisione del padre acquisisce nella trattazione della
Casa per la famiglia cristiana di Cattaneo è puramente iconoclasta:
non si può rifare un progetto perfetto, si possono invece prendere
gli insegnamenti dei maestri, estrapolarne i concetti attraverso la
lente del post-modernismo spinto e trasformarli in qualcosa di
completamente diverso e che, si spera, loro avrebbero disapprovato,
per sancire il simbolico passaggio all’età adulta
Two case studies of the treatment of photographic albums: between emic and etic approaches
The present paper describes choices, solutions and treatments discussed and performed on two photographic albums belonging to the National Archeology Museum of Florence (Doro Levi –First Archeology Campaign in Mesopotamia) and Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies in Florence (Inventory of Furniture and Small Objects of a Florentine Antiquarian), carried out at the Conservation Laboratory of the National Central Library of Florence and at the Paper and Prints Department of the Opificio delle Pietre Dure in Florence. A strict workflow had to be put into action due to the large number of photographs involved. In both cases, physical gels (AgarArt®, Gellan Gum) or chemical gels (Nanorestore®, Peggy 6®) were used and their use proved to be fundamental to the success of the treatment
A TU PER TU CON LA STRADA: PER UNA NUOVA CULTURA DELLA MOBILITA’
Nell’ambito dei processi di educazione e socializzazione volti alla costruzione di una nuova cultura della mobilità sicura e, sostenibile, diverse sono le strategie comunicative e formative messe in campo da soggetti pubblici e privati. Rafforzare l’istruzione e la formazione per gli utenti della strada, rappresenta uno degli obiettivi strategici nell’ambito del quale si stanno realizzando azioni e progetti di tipo sperimentale, con modalità comunicative mirate a specifiche popolazioni stradali.
In merito a ciò, presentiamo alcuni risultati del progetto sperimentale “Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada” messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’Agenzia per la Mobilità, con la collaborazione del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, Università di Roma.Within of the processes of education and socialization for the construction of a new culture of safety and sustainable mobility, there are different communication and training strategies supported by Public and Private Entities. Strengthening education and training for road users, is one of the strategic objectives within which are being carried out actions and experimental projects, with modes of communication targeted to specific road users.
In this context, we present some results of the experimental project "Students today's citizens of tomorrow: lessons of mobility and road safety" developed by the Ministry of Infrastructure and Transport and the Agency for Mobility, with the collaboration of the Department Communication and Social Research of the Sapienza University of Rome
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