1,721,000 research outputs found
An «Emiliani model»? The age of the cultural heritage policy between reality and representation
Between the end of the 1960s and the early 1980s, with the establishment of the regions, the Italian Republic paid increasing attention to its periphery. This process, which was to last approximately thirty years (1970-2001), was distinguished at the beginning by the attempt, in some Italian realities, to attribute cultural function to the region, through territorial planning. In Emilia-Romagna, this vision is shared by Andrea Emiliani and Lucio Gambi, who not only have relations with the president of the regional council, Guido Fanti, but also, thanks to Einaudi's History of Italy, with the country's educated class. They cooperated through their students in a regional think tank; then, when Fanti's planning season was drawing to aa end, their project animated the Cultural Heritage Institute of the Emilia-Romagna Region (1974), that was established before the Ministry. But, while the Ministry is a traditional structure, the IBACN is supposed to be something else: a place in which not only the quantity of objects to be conserved is enlarged, but also the cultural constraints of development and land consumption are placed. This position is, however, immediately defeated, while IBACN, thanks to the cataloguing of objects and the promotion of museums and libraries, survives until 2020
Campanile della Cattedrale di Parma [Bell Tower of Parma Cathedral : ]Alberto Bordi, Sauro Rossi, Marco Zarotti architetti associati
Scheda descrittiva del progett
Cattedrale di Bagrati [Bagrati Cathedral] : Andrea Bruno, Ivane Gremelashvili
Scheda descrittiva del progett
Monastero di Santa Maria Assunta [Monastery of Saint Mary] : Pia Durisch, Aldo Nolli
Scheda descrittiva del progett
Impegno e responsabilità: la riqualificazione energetica e sostenibile del costruito
Il quadro 2030 promosso della Commissione Euro- pea (CE) per la politica in materia di clima ed energia evidenzia che la maggior parte del potenziale di risparmio energetico nell’Unione Europea (UE) è nel settore dell’edilizia1. Gli edifici rappresentano infatti circa il 40% dell’uso finale totale di energia e il 36% delle emissioni di CO2 nell’intero continente. In relazione a quanto introdotto, il ruolo della politica europea e nazionale è prioritario per proporre indirizzi e percorsi; a fini pratici, però, il ruolo del progettista lo è ancora di più. Il progettista è infatti impegnato in prima persona a guidare responsabilmente il processo di rinnovamento di un patrimonio edilizio il quale non è più in grado di rispondere efficacemente ai nuovi standard prestazionali e qualitativi richiesti dal mercato. Nel panorama europeo troviamo numerosi esempi di riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione del patrimonio architettonico esistente che presentano un campionario di strategie e soluzioni di intervento diverse. Sulla base di alcuni progetti esemplificativi, sono presentate alcune delle più diffuse strategie di intervento sul costruito
RAAS Jodhpur : Ambrish Arora (Lotus), Rajiv Majumdar (Praxis)
Scheda descrittiva del progett
La società omogenea. Moneta unica e nuove unità di misura nella Romagna dei campanili
Il saggio ricostruisce le dinamiche dell'unificazione della moneta e dei pesi e delle misure nelle città della Romagna, tra indicazioni governative e resistenze locali
Scienziati, collezionisti e patrioti. Giuseppe Scarabelli e i liberali imolesi
Il saggio apporta nuova documentazione alla vicenda del liberalismo imolese tra 1848 e 187
Chiesa della Confraternita della Misericordia [Mercy Confraternity Church] : Carlo Ostorero
Scheda descrittiva del progett
- …
