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Il trattamento penitenziario del condannato
Il trattamento penitenziario, cioè quel «complesso di norme e di attività che regolano ed assistono la privazione della libertà personale per l’esecuzione di una sanzione penale» è nata, si è formata e si è evoluta nel tempo parallelamente all’evolversi delle teorie della pena. Con l’emanazione della Costituzione italiana, la rieducazione e l’umanizzazione della pena vengono sancite dall’art. 27 comma 3o, il quale stabilisce che “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Nell’organizzazione del trattamento penitenziario assume quindi molta importanza non solamente la legislazione in materia, ma vengono presi anche in esame altri diritti che la Costituzione sancisce, come il principio di uguaglianza davanti alla legge (art. 3), il diritto al lavoro (art. 4), la tutela della condizione giuridica dello straniero (art.10), le regole sull’inviolabilità della libertà personale (art.13), la libertà religiosa (art.19), la libera manifestazione del pensiero (art.21), il diritto all’azione giudiziale (art. 24), il principio di legalità nell’irrogazione delle pene e nell’applicazione delle misure di sicurezza (art. 25), il principio della presunzione di non colpevolezza dell’imputato e il contenuto rieducativo dell’esecuzione penale (art.27), la tutela dei legami familiari (art. 31) e della salute (art. 32), la facoltà di ricorrere in cassazione contro qualsiasi provvedimento concernente la libertà personale (art. 111)
Human elastin- based recombinant biopolymers improve mesenchymal stem cell differentiation
Elastin-based polypeptides are a class of smart biopolymers representing an important model in the design of biomaterials. The combination of biomimetic materials with cells that have great plasticity provides a promising strategy for the realization of highly engineered cell-based constructs for regenerative medicine and tissue repair applications. Two recombinant biopolymers inspired by human elastin are assessed as coating agents to prepare biomimetic surfaces for cell culture. These substrates are assayed for hBM MSC culture. The coated surfaces are also characterized with AFM to evaluate the topographical features of the deposited biopolymers. The results suggest that the elastin-derived biomimetic surfaces play a stimulatory role on osteogenic differentiation of MSCs
Medical liability defined by guidelines
Italian law no. 24/2017 introduces a conformity assessment procedure to a behavioral pattern in case of an adverse occurrence committed by a sanitary professional: this one will be not stated criminally liable if his conduct has been recognized as compliant with guidelines. This paper analyzes the mech-anism provided by Italian Act which is considered a useful instrument for managing the systemic com-plexity, but also a "shield" to defend the health profession. Despite some difficulties due to different factors (scientific and technological advance, prevention and control of clinical risk, enormous and sometimes unreliable flow of medical knowledge) the application of the standards appears to protect healthy workers from accusations and social tensions by allowing for the actual circumstance. The subject matter of my investigation will be both of Italian policies about public health and Risk Man-agement and of most significant judgments about doctor’s liability as Italian Courts have taken more up medical malpractice. It will come out an inducement to contextualize the damage in a relativistic and interactionist perspective
Riflessioni a margine della sentenza di condanna resa nel procedimento penale a carico di Leonarda Cianciulli
Il contributo analizza la sentenza penale di condanna resa nel celebre caso di Leonarda Cianciulli. Si concentra anche sul rapporto tra premeditazione dell'omicidio seriale e seminfermità mentale indagando il mutato orientamento giurisprudenziale dal caso Cianciulli ad oggi. Lo scritto affronta poi il rapporto tra pena detentiva e misure di sicurezza personali nel caso di seminfermità mentale, evidenziando criticità non risolte e offrendo possibili soluzioni correttive de jure condendo
Giornalismo investigativo, vittime e diritto di cronaca
Scopo del presente lavoro è quello di analizzare le caratteristiche e il ruolo del giornalismo investigativo e il suo rapporto con altre discipline, come la sociologia, la criminologia e vittimologia, da un lato, e il diritto, dall’altro lato. Particolare attenzione è posta sul metodo e sulle tecniche usate da chi svolge inchieste giornalistiche, nonché sulla necessità di instaurare una più stretta convergenza, nell’operatività sul campo, tra giornalismo investigativo, diritto e ricerca sociale. Per quanto attiene alla specificità del rapporto tra giornalismo e vittime, l’autore propone una nuova classificazione, a cui si può ricorrere per meglio individuare e studiare i diversi campi di ricerca nel settore. Tale classificazione può anche aiutare il giornalismo investigativo ad operare con un nuovo approccio, che è quello vittimologico. Nella parte finale del saggio, l’autore si sofferma sulle funzioni del “diritto di cronaca”, con specifico riferimento al giornalismo investigativo, alla luce della giurisprudenza italiana (ed, in particolare, C.Cass., Sez. II Civ., sent. n. 16326/2010).
Cet article vise à examiner les caractéristiques et le rôle du journalisme d’investigation ainsi que sa relation avec, d’un côté, d’autres disciplines comme la sociologie, la criminologie et la victimologie, et, de l'autre, le droit. Une attention particulière est accordée à la méthode et aux techniques utilisées par le journaliste d’investigation de même que sur la convergence entre journalisme, droit d’investigation et recherche sociale.
À propos de la relation entre le journalisme et les victimes, l’auteur suggère une nouvelle classification qui peut être utilisée afin de mieux identifier et étudier les différents domaines de la recherche sur le sujet. Cette classification peut également servir à développer une nouvelle approche de travail pour le journalisme d’investigation, fondée sur la victimologie.
Dans la dernière partie de l’article, l’auteur met en évidence les fonctions du « droit de chronique » du journalisme d’investigation, à la lumière des jugements majeurs prononcés par les tribunaux italiens (en particulier, la Cour suprême de Cassation, troisième chambre civile, décision n°16236/2010).
This essay analyzes the role and the characteristics of the investigative journalism along with its relationship with other disciplines, as sociology, criminology and victimology on one side, and law on the other side. Special focus is on the method and the techniques used by the investigative journalist and on the convergence between investigative journalism, law and social research. About the relationship between journalism and victims, the author proposes a new classification, which can be used to better identify and study different fields of research. This classification can also help the investigative journalism to work with a new approach, based on victimology. In the final part of the essay, the author focuses on the functions of "the right to report" and the investigative journalism, in the light of the significant judgments pronounced by Italian courts (in particular, Italian Supreme Court of Cassation, 3rd Civil Section, No. 16326/2010)
La storia criminale di Leonarda Cianciulli
La poliedrica personalità di Leonarda Cianciulli suggestiona anche attualmente e pone rilevanti quesiti per rispondere ai quali è stata effettuata un'approfondita indagine attraverso una valutazione volta a comprendere se questa donna, al momento dei crimini commessi, fose responsabile, pericolosa socialmente, capace di stare in giudizio e di affrontare il processo
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