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Cultura della legalità e solidarietà: un binomio per ricordare Francesco Balloni. L’impegno di un patriota per la libertà e l’indipendenza
Ricordare Francesco Balloni nel bicentenario della sua nascita (19/03/1811-23/12/1889) significa collocarlo nella memoria degli eventi che condussero alla nascita dell’Italia unita
Introduzione
Introduzione al volume: Processi di vittimizzazione e reti di sostegno alle vittime / a cura di Augusto Balloni, Roberta Bisi. Milano : F. Angeli, [2008
Cultura della legalità e solidarietà: un binomio per ricordare Francesco Balloni. L'impegno di un patriota per la libertà e l'indipendenza/Culture de la légalité et de la solidarité : deux mots pour évoquer Francesco Balloni. L'engagement d'un patriote pour la liberté et l'indépendance/Culture of Legality and Solidarity : Two Words in order to Evoke Francesco Balloni. The Commitment of a Patriot for Freedom and Independence
Ricordare Francesco Balloni nel bicentenario della sua nascita (19/03/1811-23/12/1889)significa collocarlo nella memoria degli eventi che condussero alla nascita dell’Italia unita
La teoria del campo di Kurt Lewin e le sue applicazioni in criminologia
Dopo aver affrontato i temi riguardanti globalizzazione e crimine e aver messo in evidenza l’evolversi e lo sviluppo della criminalità, l’autore prende anche in considerazione quei crimini che si attuano sullo sfondo delle organizzazioni criminali e che si collegano alla criminalità dei colletti bianchi. Quindi, esamina la possibilità di applicare il modello della psicologia topologica di Kurt Lewin alla interpretazione del crimine, riprendendo la nota formula C = F (P,A) secondo la quale si tende a spiegare il comportamento criminale di un individuo ponendolo in relazione allo stato della persona e alle caratteristiche dell’ambiente. L’autore ripropone e valorizza per la criminologia l’approccio proposto da K. Lewin, perché ritiene che questa prospettiva possa aprire nuovi orizzonti per quanto riguarda sia la ricerca scientifica che le applicazioni pratiche nelle scienze criminologiche. Après avoir abordé les thèmes de la mondialisation et du crime et avoir mis en évidence l’évolution et le dévéloppement de la criminalité, l’auteur prend aussi en considération ces crimes qui sont commis sur le fond des organisations criminelles et qui sont liés à la criminalité en col blanc. Ensuite, il examine la possibilité d’appliquer le modèle de la psychologie topologique de Kurt Lewin à l’interprétation du crime, reprendant la formule connue C = F (P,A) ; sur la base de cette formule on peut expliquer le comportement criminel en le liant à l’état de la personne et aux caractéristiques de l’environnement. Dans le cadre de la criminologie, l’auteur repropose et met en valeur l’approche présentée par K. Lewin car il considère que cette perspective permettrait d’ouvrir des horizons nouveaux non seulement pour la recherche scientifique, mais aussi pour les applications pratiques des sciences criminologiques. After dealing with topics concerning globalization and crime along with its relevant transformation, the author focuses on those crimes related to white collar –criminality and committed on behalf of organized crime. Then he considers the possibility of applying Kurt Lewin’s topological psychology to the interpretation of crime: in particular, the attention is directed to the formula: B = f (P, C) ,which should account for the criminal behaviour of a person by relating this behaviour to the state of the person and to the characteristics of his/her environment. Because of its importance for the scientific research and for its practical applications, the author proposes the great value even for criminology of Kurt Lewin’s approach
La storia criminale di Leonarda Cianciulli
La poliedrica personalità di Leonarda Cianciulli suggestiona anche attualmente e pone rilevanti quesiti per rispondere ai quali è stata effettuata un'approfondita indagine attraverso una valutazione volta a comprendere se questa donna, al momento dei crimini commessi, fose responsabile, pericolosa socialmente, capace di stare in giudizio e di affrontare il processo
Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza
Con la Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza (RCVS) si intende riflettere su alcune questioni, quali la criminalità, le sue vittime e i problemi legati alla sicurezza, divenute prioritarie entro la società odierna nella consapevolezza che, sebbene siano aspetti derivanti da fattori diversi, essi richiedono soluzioni integrate, in aperto contrasto con ogni forma di semplificazione e di rigida dicotomia.
Infatti, tutte le epoche hanno avvertito di essere in transizione verso qualcosa, tutte hanno avvertito lo scricchiolio del vecchio sotto la pressione di un nuovo ancora imprecisato attraversato da varie forme di vulnerabilità.
La vulnerabilità, appunto, diviene una possibile chiave di lettura poiché essa si limita a proporre soluzioni a tinte sfumate, includendo contraddizioni e sollecitando esercizi e prove di approssimazione verso possibili ricerche di sicurezza in un contesto contraddistinto comunque dalla crescente complessità.
Pertanto, tali trasformazioni sociali, in grado di generare nuove possibilità di vita e di sviluppo, ma anche di prevaricazione, di sopraffazione, di violenza, influenzano inevitabilmente la formazione di coloro che devono occuparsi di sicurezza e di controllo sociale. Si ritiene quindi che sia di rilevante attualità, da un punto di vista scientifico e culturale-politico, mettere a disposizione uno spazio entro cui possano confrontarsi criminologi, vittimologi, sociologi, psicologi, pedagogisti, operatori del diritto, studiosi di scienze sociali e giuridiche e esperti della sicurezza per delineare strategie di intervento, in un contesto sociale caratterizzato da complessità e ambiguità, rivolgendo una specifica attenzione alla possibilità di riconoscere e di restituire la capacità di agire a persone la cui esistenza è percorsa da processi critici che producono difficoltà e talvolta disperazione.
In questa prospettiva, la Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza potrà accogliere anche contributi che affrontino gli aspetti teorici della vittimologia senza trascurare l'importanza che riveste, per coloro che a vario titolo sono coinvolti in un processo di aiuto alle vittime, la capacità di costruire relazioni e di leggere la realtà in modo critico e innovativo
Processi di vittimizzazione e programmi di sostegno alle vittime: due realtà a confronto, l'Emilia-Romagna e la Sicilia
Scopo della presente ricerca, nell'ambito delle due realtà regionali dell'Emilia-Romagna e della Sicilia, è quello di delineare il
profilo delle persone che sono state vittima di uno o più reati in un determinato periodo di tempo, valutando i percorsi che hanno
stimolato, facilitato, oppure al contrario reso difficile o addirittura impedito, a seguito delle esperienze di vittimizzazione, il sostegno
e gli interventi di associazioni, di enti, di servizi di supporto.
Lo studio, pertanto, si struttura su diversi livelli: si procederà con la ricostruzione del percorso evolutivo dei processi di
vittimizzazione e con la descrizione delle caratteristiche delle vittime, per giungere ad effettuare una mappatura dei servizi a favore
delle vittime del crimine esistenti sul territorio delle due regioni coinvolte.
Attraverso tale monitoraggio, al quale seguirà una valutazione dei programmi e dei servizi esistenti a tutela e sostegno delle vittime
del crimine, si intende altresì formulare ipotesi per la sperimentazione di buone prassi tra le associazioni e gli enti a vario titolo
coinvolti nonché raccogliere informazioni che permettano anche agli amministratori pubblici di impostare adeguati programmi di
prevenzione della criminalità e della vittimizzazione.
Come sopra riportato, una fase del programma della ricerca è volta quindi a delineare un profilo delle vittime: da un lato, con
riferimento alla realtà siciliana, l'attenzione si focalizzerà sulle vittime di usura, estorsioni, racket, pizzo, valutando, attraverso una
prospettiva di ricerca narrativo-biografica, i percorsi che hanno stimolato e facilitato il sostegno e gli interventi da parte di
associazioni, enti pubblici o privati, per quanto concerne il supporto alla vittima; dall'altro, si procederà, per quanto riguarda la
realtà emiliano-romagnola, alla creazione di un sistema di mappatura dei servizi a favore delle vittime del crimine.
Successivamente, attraverso il monitoraggio e la valutazione dei programmi e degli interventi esistenti, ci si prefigge non solo di
conoscere le caratteristiche dell'offerta che la regione Emilia-Romagna e la regione Sicilia possono proporre alle vittime di reati,
ma si tratterà anche di sviluppare ipotesi di suggerimento e di sperimentazione di buona prassi tra le associazioni coinvolte
Editoriale
La criminologia del futuro deve affrancarsi dai pesanti condizionamenti del passato, ma deve soprattutto
saper interagire con coloro che operano nelle agenzie pubbliche e private addette al controllo sociale, vale a
dire con quelle organizzazioni che devono quotidianamente affrontare la criminalità e saper utilizzare
strumenti per la prevenzione, per la repressione del crimine e per il sostegno alle vittime.
In questa prospettiva l’Università deve avere, con sempre più accentuata responsabilità, un ruolo importante
nella formazione degli operatori della sicurezza, degli investigatori, degli addetti alle istituzioni rieducative
per prevenire e per reprimere la criminalità e per dare il giusto riconoscimento e la necessaria visibilità alle
vittime
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