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    Breve profilo della letteratura hausa

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    Dovendo qui parlare di letteratura è bene per prima cosa operare un distinguo tra 'letteratura' e 'studio letterario', essendo la prima un'attività creativa e la seconda una forma di apprendimento. Per quanto vi siano stati dei tentativi di superare questa distinzione è ovvio che l'esperienza della creazione letteraria è cosa ben diversa dal compito dello studioso di letteratura. Tralasceremo la questione circa i metodi da applicare per lo studio dell'arte letteraria, se cioè basti trasferire alla letteratura i metodi delle scienze naturali o se si debbano applicare, per la ricerca letteraria, metodi di discipline umanistiche. La tendenza più corrente è quella che tende a mantenere distinti i metodi delle scienze naturali, che mirano a stabilire fatti generali, da quelli delle scienze storiche, che mirano a cogliere il fatto unico e non ricorrente

    Dizionario Hausa

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    Il Dizionario di hausa, nella serie dei dizionari Hoepli in edizione compatta, raccoglie circa 13.000 lemmi hausa e 10.000 nella parte italiana. Rappresenta il primo dizionario hausa, in assoluto, in italiano. La parte hausa è ricca di esempi ed espressioni tipiche che aiutano a comprendere la grammatica di questa lingua ciadica, usata quotidianamente da oltre cinquanta milioni di locutori a vari livelli in Nigeria, Niger e in gran parte dell'Africa occidentale. Una caratteristica, che lo contraddistingue dai precedenti dizionari bilingue, riguarda la sistematicità nel segnalare i prestiti dalle lingue straniere, con la menzione dell'idioma di provenienza del termine e del suo significato originario. I prestiti arabi sono segnalati con trascrizione in caratteri latini. L'opera è fornita di un'introduzione grammaticale e di appendici

    Hommage au Professeur Andrea Zaborski (Krakow) Fulfulde proverbs

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    The Fulani are one of the largest migratory people in the Savannah belt of West, Central and even East Africa. Their area of extension reaches from the Senegambia region via Mali, Burkina Faso, Nigeria, Chad and the Republic of Sudan up to the Red Sea. They are not a unique entity in these regions, but rather an agglomeration of communities and dialects. Recent data puts their number at around 15 million. Their basic economic activity is cattle breeding and the keeping of livestock such as goats and sheep. However not all Fulani follow a nomadic way life (Fulani jeji). There is the so called town Fulani (Fulani gida), who are mainly traders, traditional judges and imams. As learned men they had a great influence on empires like Mali and Songhay as well as the emirates of Northern Nigeria and Cameroon. This was especially so under the caliphate of Usman dan Fodio in Sokoto, where their influence was not only local, but extended up to the Middle Belt of Nigeria. The influence was extremely important, especially in the spread of Islam. Despite their contacts with so many cultures during their historical migrations, they have preserved a unique Fulani feature, known as Pulaku. It is moral guide or code of conduct on how a real Fulani has to behave. The values within this concept range from the definition of shame, to how one has to behave as an upright human being including how one has to treat his cattle
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