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Educare alla cartografia. Workshop formativi per insegnanti, Modena, Multicentro Educativo "Sergio Neri" Comune di Modena, nell'ambito della Giornata di Studi "L-hand made", 6 novembre 2008
Educare alla Cartografia è il tema trattato nella Giornata di Studi L-hand made, rivolta ad insegnanti, educatori, operatori ed interessati, attraverso la presentazione di esperienze regionali e nazionali ed un workshop con approfondimenti tematici a numero limitato di partecipanti.1. Uso e lettura di carte e carte tematiche, Roberto Greco Università di Modena e Reggio Emilia2. Lettura d'immagine per un confronto multitemporale, Vittorio Degli Esposti Università di Bologna3. Il GPS per un orienteering ragionato, Massimo Gherardi Università di Bologna4. Le carte ... in Archivio, Franca Baldelli Archivio Storico di Modena5. Educare alla cartografiaFranco Farinelli, Università di Bologn
La Collezione di materiali dei nativi Americani del Centro Studi “Red Eagle Woman – American First Nations”: i Copricapi.
La Collezione di materiali dei Nativi Americani appartenenti al Centro Studi “Red Eagle Woman – American First Nations” è il frutto della passione, del costante lavoro e studio di Carla Baldelli Fornasari e consta di circa 1500 pezzi. Il catalogo inizia con la descrizione dei 52 copricapi appartenenti a 22 Tribù delle quali 5 Nordamericane e le restanti 17 dell’America latina. Viene qui proposta l’analisi, dal punto di vista zoologico, di questi importantissimi ornamenti in quanto molti di loro rappresentano l’espressione più maestosa dell’arte plumaria e sicuramente occupano un ruolo di primo piano sia all’interno della Collezione che nella vita dei Nativi americani. Essi, attraverso uno stile peculiare, trasmettano messaggi sul sesso, l’età, la posizione sociale, il grado di prestigio di chi li indossa. Si tratta di veri e propri simboli
Gli animali in città: igiene urbana veterinaria
Il problema della coesistenza animali-uomo in ambito urbano ha da sempre richiesto attività di controllo e gestione degli animali stessi. Oggi questa attività, denominata Igiene urbana veterinaria, poggia su solide basi tecnico-scientifiche e si evolve in sintonia con l’evolversi della società, dei costumi, delle mode, degli atteggiamenti, dei commerci, della globalizzazione. Pertanto dalla stretta cerchia del sapere veterinario si sta aprendo ad altre professionalità, al fine di rendere più sicuro e appagante il rapporto tra gli animali, l’uomo e l’ambiente nelle nostre città.
Gli aspetti, positivi e negativi, del rapporto uomo-animale in ambito urbano assumono diverse connotazioni a seconda della tipologia dell’ambiente urbano e della varietà degli animali presenti, diversificandosi anche in relazione ai diversi Paesi nei quali trova applicazione l’IUV.
Vengono presi in considerazione i vari problemi sanitari e gestionali, legati agli animali nelle città, con particolare attenzione a quelli di maggior impatto sul cittadino (zoonosi, morsicature, ecc.) e che richiedono un maggior impegno dei Servizi veterinari pubblici (ad es. randagismo canino e vagantismo felino
Zoonosi emergenti, riemergenti e occupazionali
Vengono definiti i concetti di zoonosi emergenti e riemergenti e valutati i fattori di rischio che determinano l'emergenza delle zoonosi, riportando esempi significativi e attuali di emergenze zoonosiche, anche relativamente al loro impatto mediatico.
Vengono inoltre inquadrati, da un punto di vista sia storico sia normativo, i rischi biologici in attività lavorative che comportano contatti con animali o loro organi e prodotti derivati, con particolare riferimento alle zoonosi occupazionali in addetti del settore agro-zootecnico e dei settori correlati
Formazione, informazione, educazione sanitaria.
Viene criticamente valutato l'insegnamento della sanità pubblica veterinaria a livello di formazione universitaria pre e post-laurea, spesso penalizzato sia per lo spazio riservatogli, sia per le modalità di trattazione che risentono della tradizione delle diverse scuole universitarie.
La formazione in sanità pubblica veterinaria appare maggiormente sviluppata nel sistema ECM, rivolto in particolar modo ai veterinari pubblici. Così come va sottolineata la sempre maggiore rilevanza della formazione veterinaria internazionale, necessaria per tenere il passo con i continui aggiornamenti delle norme e degli accordi internazionali.
L'informazione in sanità pubblica veterinaria rappresenta uno degli strumenti attraverso il quale viene ampliata, in maniera democratica, la “conoscenza” del cittadino. Alla sempre maggiore richiesta, da parte del cittadino stesso, di rassicurazioni sull’affidabilità complessiva del sistema di controllo e prevenzione in sanità, consegue la necessità di dotarsi di strumenti per una comunicazione di pubblica utilità rivolta sempre più ad un utente/consumatore informato e spesso in posizione dialettica con le istituzioni.
Viene infine sottolineato il ruolo dell’educazione sanitaria, quale processo formativo, individuale o collettivo, che tende ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza dei rischi e quindi, in ultima analisi, a responsabilizzare i cittadini nella difesa della salute propria e degli altri
Fragmentary Hypnic Myoclonus and Other Isolated Motor Phenomena of Sleep
Excessive fragmentary hypnic myoclonus, hypnic jerks, hypnagogic foot tremor, alternating leg muscle activation, and sleep-related cramps are less known sleep-related motor disorders (SRMDs). These manifestations are frequently missed or misinterpreted polygraphic findings that can be frequently confused with the more frequent SRMDs. These symptoms can present as isolated motor symptoms but can be also the cause of otherwise cryptogenic insomnias and somnolence. Expanding the knowledge on these isolated symptoms and defining their polygraphic and clinical features are essential for their identification. However, clear cut-offs to discern between the isolated phenomenon and the disorder are still to be found
Fatal familial insomnia and Agrypnia Excitata: Autonomic dysfunctions and pathophysiological implications
Fatal Familial Insomnia (FFI) is a hereditary prion disease caused by a mutation at codon 178 of the prion-protein gene leading to a D178N substitution in the protein determining severe and selective atrophy of mediodorsal and anteroventral thalamic nuclei. FFI is characterized by physiological sleep loss, which polygraphically appears to be a slow wave sleep loss, autonomic and motor hyperactivation with peculiar episodes of oneiric stupor. Alteration of autonomic functions is a great burden for FFI patients consisting in sympathetic overactivation, dysregulation of its physiological responses and disruption of circadian rhythms. The cardiovascular system is the most frequently and severely affected confirming the increased sympathetic drive with preserved parasympathetic responses. Sleep loss, autonomic and motor hyperactivation define Agrypnia Excitata (AE), which is not exclusive to FFI, but it has been canonically described also in Morvan Syndrome and Delirium Tremens. These three conditions present different pathophysiological mechanisms but share the same thalamo-limbic impairment of which AE is one of the possible clinical presentations. FFI, and consequently also AE, is a model for the investigation of the essential role of the thalamus in the organization of body homeostasis, integrating both sleep and autonomic function control
Differentiating Oneiric Stupor in Agrypnia Excitata From Dreaming Disorders
Oneiric Stupor (OS) in Agrypnia Excitata represents a peculiar condition characterized by the recurrence of stereotyped gestures such as mimicking daily-life activities associated with the reporting of a dream mentation consisting in a single oneiric scene. It arises in the context of a completely disorganized sleep structure lacking any physiological cyclic organization, thus, going beyond the concept of abnormal dream. However, a proper differential diagnosis of OS, in the complex world of the “disorders of dreaming” can become quite challenging. The aim of this review is to provide useful clinical and videopolygraphic data on OS to differentiate it from other dreaming disorders. Each entity will be clinically evaluated among the areas of dream mentation and abnormal sleep behaviors and its polygraphic features will be analyzed and distinguished from OS
The synapsins: key actors of synapse function and plasticity
The synapsins are a family of neuronal phosphoproteins evolutionarily conserved in invertebrate and vertebrate organisms. Their best-characterised function is to modulate neurotransmitter release at the presynaptic terminal, by reversibly tethering synaptic vesicles (SVs) to the actin cytoskeleton. However, many recent data have suggested novel functions for synapsins in other aspects of the presynaptic physiology, such as SV docking, fusion and recycling. Synapsin activity is tightly regulated by several protein kinases and phosphatases, which modulate the association of synapsins to SVs as well as their interaction with actin filaments and other synaptic proteins. In this context, synapsins act as a link between extracellular stimuli and the intracellular signalling events activated upon neuronal stimulation. Genetic manipulation of synapsins in various in vivo models has revealed that, although not essential for the basic development and functioning of neuronal networks, these proteins are extremely important in the fine-tuning of neuronal plasticity, as shown by the epileptic phenotype and behavioural abnormalities characterising mouse lines lacking one or more synapsin isoforms.
In this review, we summarise the current knowledge about how the various members of the synapsin family are involved in the modulation of the presynaptic physiology. We give a comprehensive description of the molecular basis of synapsin function, as well as an overview of the more recent evidence linking mutations in the synapsin proteins to the onset of severe central nervous system diseases such as epilepsy and schizophrenia
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