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What (my) people think I do: New Italians and Transnational Imaginaries of Migrations in a TikTok Ethnography
Social media, particularly TikTok, has become a key platform for the "New Italians" (the so-called "second generation"), young people of migrant descent who have achieved national and sometimes international success. They navigate the neoliberal economy, engaging in the "attention economy" and "visibility labor" (Abidin 2020). Despite their diverse video styles, these young people utilize social media to challenge migration stereotypes and critique exclusionary policies and the rhetoric of multiculturalism (Bachis 2023). While their content is rarely explicitly political, it reveals a "memetic dimension" of political expression (Literat and Kligler-Vilenchik 2019) and a "memefication" of intergenerational politics (Zeng and Abidin, 2021). The article focuses on a specific TikTok trend: the "What-people-think-I-do/What-I-really-do" video meme, juxtaposing stereotypical expectations with personal realities. These videos, aimed at relatives in migrants' countries of origin or the "homeland," reflect intergenerational relationships and cultural expectations in Italy. These videos create an irreverent discourse around social norms regarding migration through the use of irony, exaggeration, and the subversion of stereotypes. By crafting inside jokes that bridge generations, the meme reshapes imaginaries about migration and mobility in transnational social spaces
Le scarpe, il mare, la miniera. Note sui conflitti nelle storie di vita di minatori della Sardegna sud occidentale
Il posto dei marocchini: confini simbolici e conflitto in un piccolo paese del centro Sardegna
Paese che vai. Spopolamento, migrazioni dal Marocco e commercio ambulante nella Sardegna centrale
A partire dai primi anni Ottanta del Novecento, un gruppo di migranti dal Marocco appartenen- ti al gruppo tribale Mzab in Chaouia, si è stabilito in un area a forte rischio spopolamento nella Sardegna centrale, lavorando come venditori ambulanti porta a porta nei villaggi vicini. Questi paesi sono caratterizzati da alto indice di vecchiaia e forte presenza di popolazione anziana. Scopo di questo articolo è riconnettere le strategie insediative dei marocchini al panorama demografico dell’area. Il basso tasso di mobilità della popolazione anziana, infatti, sembra aver favorito la crea- zione di una domanda specifica per il commercio locale. Più che dinnanzi ad una sostituzione di popolazione in aree di spopolamento ci troveremo di fronte a specifiche risposte economiche di successo in contesti marginali e periferici. Esistono, cioè, dei paesi buoni per vendere, dove le con- dizioni di domanda e offerta sembrano raccordarsi meglio
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