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Prospettiva Berlinguer. Sguardi trasversali sul leader comunista
Questo insieme di saggi si propone di dipingere lo storico Segretario del PCI da diversi punti di vista in occasione del 30° anniversario dalla sua scomparsa. Pietro Folena riflette sulla sua esperienza diretta quale "ragazzo di Berlinguer"; Nicola Tranfaglia, ex dirigente nazionale del PCI e ora professore ordinario di Storia della mafia all'Università di Torino, evidenzia la novità del pensiero di Berlinguer e il reale punto di rottura rispetto al comunismo italiano precedente alla sua Segreteria; Ivan Buttignon, curatore della collettanea, ne esamina il pensiero e l'azione nel periodo giovanile; Leonardo Raito, professore di Storia contemporanea all'Università di Padova e di Ferrara, scrive del suo respiro europeista; Miro Renzaglia, ex militante missino negli anni '70 e direttore della rivista politica-culturale Il Fondo, approfondisce i tratti "anticomunisti"; Luciano Lanna, ex direttore del Secolo d'Italia, traccia una relazione tra Berlinguer e il movimento d el '77. Completano l'opera gli interventi di Giovanni Fasanella, Fulvio Salimbeni, Dario Mattiussi, Mirko Bortolusso, Noël Sidran, Marco Gervasoni, Paolo Sardos Albertini, Andrea Colombo, Michele Mognato
Il giovane Enrico Berlinguer. Pensiero e azione nel periodo pre-Segreteria
Questo insieme di saggi si propone di dipingere lo storico Segretario del PCI da diversi punti di vista in occasione del 30o anniversario dalla sua scomparsa. Pietro Folena riflette sulla sua esperienza diretta quale "ragazzo di Berlinguer"; Nicola Tranfaglia, ex dirigente nazionale del PCI e ora professore ordinario di Storia della mafia all'Università di Torino, evidenzia la novità del pensiero di Berlinguer e il reale punto di rottura rispetto al comunismo italiano precedente alla sua Segreteria; Ivan Buttignon, curatore della collettanea, ne esamina il pensiero e l'azione nel periodo giovanile; Leonardo Raito, professore di Storia contemporanea all'Università di Padova e di Ferrara, scrive del suo respiro europeista; Miro Renzaglia, ex militante missino negli anni '70 e direttore della rivista politica-culturale Il Fondo, approfondisce i tratti "anticomunisti"; Luciano Lanna, ex direttore del Secolo d'Italia, traccia una relazione tra Berlinguer e il movimento d el '77. Completano l'opera gli interventi di Giovanni Fasanella, Fulvio Salimbeni, Dario Mattiussi, Mirko Bortolusso, Noël Sidran, Marco Gervasoni, Paolo Sardos Albertini, Andrea Colombo, Michele Mognato
Enrico Berlinguer tra politica e morale. L’eurocomunismo e l’austerità
Il contributo si propone di confrontare l’eurocomunismo da una parte e i principi dell’austerità e della morale, dalla quale sorge la cosiddetta “questione”. L’intento è quello di cogliere, qualora esistano, tratti comuni o quantomeno coerenti tra la nuova ricetta comunista che accoglie di buon grado il pluralismo e la libertà, e le parole d’ordine che rappresenteranno i cardini della rottura con il partito di Craxi, lontano dall’austerità quanto dalla morale così come concepita da Berlinguer. Coerenza tra questi principi, secondo l’Autore, c’è e si trova nella definizione di socialismo approntata dal leader comunista. Definizione riassumibile nei seguenti tre tratti: “definire regole per il mercato e le attività economiche che senza soffocare le iniziative delle imprese o la ricerca del profitto orientino in funzione di alcuni obiettivi lo sviluppo economico nel suo insieme”; “sviluppare la partecipazione più ampia dei cittadini per consolidare gli istituti della democrazia rappresentativa così da portarla in salvo dalla crisi”; “combattere i fenomeni diffusi e radicati di particolarismo attraverso una grande battaglia in nome della solidarietà sociale ma anche dell’unità nazionale”. Mentre quest’ultima indicazione si declina nell’austerità e si ricollega espressamente alla questione morale, la prima, parlando in favore dell’iniziativa privata (certo acclimatata da strumenti sociali che non discriminino le fasce meno abbienti) apre alla seconda, sintesi evidente del principio pluralista, che sovrintende – com’è logico in un sistema democratico rappresentativo – alla libera impresa
I Repubblicani italiani tra razionalità e spiritualità
L'articolo pone in evidenza la razionalità e la spiritualità del pensiero repubblicano, considerando le dinamiche diacroniche e le evoluzioni politiche e programmatiche del movimento mazziniano
Prefazione
Inquadramento metodologico e storiografico del volume, sottolineando l'importanza dei nuovi studi sulla simbologia politica e sul ruolo dell'arte nella propaganda per comprendere la strumentalizzazione della Grande Guerra compiuta dal regime fascista nel Goriziano
Tra frammentazione e semplificazione. La nuova comunicazione politica in Italia
L'articolo pone in evidenza la metamorfosi che la comunicazione politica ha conosciuto sia in Italia che all'estero, problematizzando e periodizzando i fenomeni recenti di semplificazione e soprattutto di frammentazione estrema del discorso politico. Lo scritto ambisce a strappare il tema della comunicazione politica ad ambiti prevalentemente "di costume", per restituirlo a discipline e scienze come la storia e la politologia
Alcide De Gasperi e gli Esteri. Relazioni internazionali italiane nel secondo Dopoguerra, seconda parte
Abstract già precisato nella schermata della prima part
La cabina di regia: occultismo ed esopolitica del Terzo Reich : un'analisi storiografica
L'articolo indaga le relazioni tra il regime dittatoriale tedesco e le strutture esoteriche ed occultiste che incisero politicamente soprattutto durante la prima parte della storia del nazismo. L'indagine è rigorosamente storiografica e permette di discernere in modo intelligibile i diversi filoni e i diversi orientamenti dei rispettivi studiosi sulla vicenda
Il verde e il nero. Maccari, Malaparte, Soffici: i fascisti che anticiparono l’ambientalismo
Il libro spiega la parabola politica del movimento di Strapaese. Dalle pagine della rivista "Il Selvaggio", Maccari, Malaparte e Soffici si lanciano in una rovente polemica contro la civiltà urbana, fonte di alienazione e corruzione, in favore dell'Italia rurale e dei suoi valori più riposti. Da questa posizione ideologica e morale scaturisce un impegno operativo che ha dell'incredibile per lucidità e modernità. Occorre infatti tutelare l'ambiente, combattere gli scempi edilizi, salvare le tradizioni popolari. Tutte parole d'ordine che ritroveremo, decenni più tardi, nei programmi di Lega Ambiente e del WWF
Recensione con sinossi del doppio volume AA. VV., Fenomenologia di una macro regione
La recensione mira a descrivere i contenuti della collettanea "Fenomenologia di una macroregione", confrontandola con la bibliografia esistente in materia, anche se non soprattutto alla luce delle nuove ricerche archivistiche nei NARA statunitensi
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