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Urban Regeneration in the Netherlands
The contribute shows the work of Scala Architects and its best new urban tradition in the Netherlands.
The projects deal with all the aspects of the transect, from the very heart of the city up to the rural. The leitmotiv in their composition is the knowledge of Gotic Lot and the materials that make Dutch cities attractively unique
DENSITY AND STRATEGIES OF URBAN INFILL
L’aumento del traffico automobilistico, lo spreco del territorio, i costi delle infrastrutture e il desiderio dei cittadini di una maggior scelta immobiliare, uniti ad un interesse dei promotori, hanno contribuito a sviluppare nuove strategie di recupero urbano nel rispetto dello sviluppo del territorio.
Città e paesi di tutto il mondo stanno riesaminado e adeguando piani regolatori e regolamenti edilizi per rendere più attraente il loro ambiente.
È il Rinascimento Urbano della Città Tradizionale Europea.
Scarsi valori di densità territoriale contribuiscono a rendere mediocre la qualità della vita. Enormi parcheggi distanti da casa hanno obbligato all’utilizzo dell’auto, così come edifici monofunzionali senza negozi sulla strada e un ambiente privo di spazi verdi hanno limitato le occasioni di integrazione sociale, e residenze poco confortevoli hanno infranto il benessere dentro le mura famigliari.
La pianificazione che proibisce la densità crea sviluppo di un solo tipo, con grandi spazi aperti inutilizzati, ingorghi in cui gli abitanti, obbligati al pendolarismo, sono costretti a guidare, e aree prive di un centro o di un negozio d’angolo, elementi essenziali per sviluppare il senso di comunità tipico del quartiere. L’analisi delle recenti periferie con scarsi indici di utilizzazione spinge a riflettere verso uno sviluppo più organico. Gli abitanti cominciano a comprendere che concentrare lo sviluppo può aiutare a raggiungere un maggior benessere economico privato e quindi della comunità, dando maggiori possibilità di scelta tipologica, migliorando i rapporti di vicinato, inquinando di meno. Per creare un ambiente migliore, diverse amministrazioni stanno riprogettando spazi con maggior densità, caratterizzati da mix di funzioni (spazi pubblici, scuole, commercio diffuso).
Maggior densità significa meno spazio vuoto per unità di superficie, minor costo per unità di superficie per le infrastrutture necessarie – tutti fattori che riducono gli oneri di urbanizzazione e ragionevolmente il prezzo dell’abitazione.
I quattro progetti in rassegna (Paternostersquare, Chelsea Old Church, Marlborough Place e la Casa Lapa) rispettano la continuità con gli altri edifici, preservando loro stessi, la comunità e la vita di quartiere, contribuendo ad accrescere il valore e la vivibilità dell’intero quartiere stesso.
Si tratta di modelli di intervento urbano che possono essere adattati ad ogni città, basati sull’utilizzo di alti valori di densità
LA BOLOGNINA: CITTÀ NELLA CITTÀ DI BOLOGNA. ESEMPIO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DELLA PERIFERIA STORICA IN UN PROGETTO DI RECUPERO, CONSOLIDAMENTO E INNOVAZIONE FINALIZZATO AD UNA CITTÀ SEMPRE PIÙ VIVIBILE
Il lavoro si inserisce nell'ambito di studi di riqualificazione ambientale e urbanistica, tipologica e costruttiva, del Comune di Bologna. Il Progetto ha come obiettivo la divisione del territorio in 12 città, alcune topograficamente coincidenti con i 9 attuali quartieri, con prospettive di decentramento dei poli funzionali. Il contributo analizza la Bolognina come area di intervento. Il confronto con altre città europee ha permesso di realizzare un intervento che si inserisce nella scuola del Rinascimento Urbano.
Le principali fasi in cui è suddiviso il lavoro sono: 1.La città policentrica; 2.La nuova ripartizione del Comune di Bologna; 3. Il progetto di riqualificazione della Bolognina, dalla scala urbanistica a quella architettonica
Emergenza Terremoto. iF incontra il Comitato Provinciale di Ferrara della Croce Rossa Italiana
L'analisi e la testimonianza dell'impegno tecnico di croce rossa e protezione civile nelle operazioni di prevenzione, emergenza, assistenza post-sisma in Abruzzo, L'Aquila. Un contributo importante per la diffusione della cultura del rischio, un concetto radicato nella formazione dell'ingegnere e un approccio indispensabile per chi lavora nella progettazione degli edifici in zona sismica
Good News Agency: 20 Years of European Urban Renaissance
After more than 20 years from the birth of A Vision of Europe International Association, the constant engagement dedicated to the promotion of the debate on contemporary architecture and to the purpose for the requalification of the European Cities with many seminaries, workshop, exhibitions and publications, has generated a considerable archives of documents and projects.
In this contribute new blocks, new neighbourhoods, new cities are to demonstrate it. Hundreds of demolitions –under silence by all medias- admit the error of the recent past. The funzionalist brainwashing to which generation of architects have been subordinates in the university of alla Europe is exhausting its fule: today the possibility to “choose” really exists
Cooperazione allo Sviluppo e Architettura
Architetti, ingegneri, tecnici in generale, sono abituati a intendere la realizzazione di un progetto come una serie di azioni più o meno complesse, tra loro correlate e coordinate, aventi un preciso obiettivo finale, concreto, tangibile. Esistono quasi sempre inoltre importanti condizioni al contorno come un tempo definito e un budget specifico e limitato.
Pensare ad un progetto di sviluppo o ad un intervento di emergenza è cosa assai più labile da un punto di vista tecnico; si tratta di un processo nel quale certamente i caratteri della progettazione tecnica hanno un ruolo fondamentale sia per le strategie di aiuto che essi assumono sia per le implicazioni di carattere generale, ma dove esistono variabili anch’esse fondamentali e quindi determinanti legate alla sensibilità, all’intuizione, alla duttilità delle soluzioni proposte, alla capacità di
mutare le singole azioni nell’interesse del raggiungimento del programma.
Si opera in un campo in cui coesistono elementi di certezza come fattori imprevedibili e spesso apparentemente irrazionali. Questo pone l’accento sull’importanza dell’essere a conoscenza del carattere politico, sociale, economico, culturale, ambientale del contesto in cui si lavora. Bisogni e priorità dei beneficiari debbono essere colti senza pregiudizi, con approcci partecipativi.
È evidente dunque riconoscere nel progetto tecnico uno strumento essenziale ma flessibile, componente di un processo che avrà luogo nel corso degli anni, nel futuro: il processo di sviluppo, appunto, di un’area appartenente ai P.V.S. (Paesi in Via di Sviluppo)
IL RUOLO DELL’ARCHITETTURA REGIONALE NELLA COSTRUZIONE DELLA CITTÀ EUROPEA
All’inizio del terzo millennio l’EUROPA, allargati i suoi confini, sembra avere davanti a se due scenari di possibile sviluppo:
-una omologazione di comportamenti, economie, stili di vita, dominati da pochi grandi conglomerati industriali e di servizi in un paesaggio SUB-URBANO caratterizzato dalla triade grattacieli, autostrade, periferie;
-una GLOBALIZZAZIONE realizzata attraverso la valorizzazione delle caratteristiche regionali: ambiente naturale, ambiente URBANO, cibo, cultura, usanze, tecniche costruttive, tipologie insediative.
In questo secondo scenario, ispirato alla creazione di un mondo arricchito dalla varietà e dalla differenza, la ricerca della dimensione regionale in architettura diventa centrale come alternativa alla diffusione di una condizione periferica, o meglio sub-urbana, su scala mondiale.
Quali sono le caratteristiche architettoniche di una REGIONE e come si può classificare un’architettura regionale?
La recente esperienza americana del NEW URBANISM, testimone del deciso cambiamento di rotta rispetto alla superata politica del sistema grattacielo-autostrada-villetta-ipermercato a favore di nuove comunità urbane tradizionali proprio da parte di coloro che il modello sub-urbano lo hanno inventato, mostra pragmaticamente la profonda riforma del sistema fondata sulla presa di coscienza che troppo alti sono i costi economici, sociali e ambientali di un modello basato unicamente sull’uso dell’automobile. Strumenti innovativi come il CODICE URBANO di riferimento possono essere calati anche nella realtà del nostro sistema pianificatorio, proprio come elemento di raccordo tra la scala della pianificazione urbanistica e quella della realizzazione architettonica, con il fine di definire una strategia generale di crescita e di riqualificazione per costruire nuovi villaggi, quartieri urbani e città riconoscibili come appartenenti a una determinata area geografica e culturale, integrati certamente con le migliori tecniche costruttive, ma rispettose di ciò che è stato e di ciò che deve essere ancora, immutabile nel rapporto società-ordinamenti-luoghi.
Vengono analizzati alcuni casi di studio relativi a progetti di riqualificazione e completamento in contesto urbano e suburbano
MIXED-USE E RECUPERO URBANO: UN ESEMPIO A FERRARA
Che cosa intendiamo con un posto speciale di una delle nostre città?
E’ un luogo urbano complesso, integrato, che consente di muoversi anche a piedi, poli-funzionale, compatibile con lo sviluppo della comunità, in grado di esaltarne il carattere.
Esiste un’architettura parallela, in parte ancora sommersa, ma sempre meno censurata dai quotidiani e soprattutto dai cittadini, consapevole del ruolo fondamentale che la città e i suoi edifici hanno nella vita dell’uomo e soprattutto su quella del suo futuro. Capace di riconoscere, mantenere, reinterpretare le caratteristiche di una regione, dei suoi materiali, dei suoi colori, dei suoi sapori.
Il recupero di un edificio assume in quest’ottica un significato determinante e strategico.
Sacro Monte della Pietà a Ferrara è stata sicuramente un’opera complessa e il lavoro svolto nell’ultimo restauro ha dovuto tener conto di diversi fattori; un esempio di grande professionalità a dimostrazione di come, in un contesto architettonico assai ricco facente uso di differenti tecniche costruttive, si possa rispettare il legame col passato pur ripensando alla vivibilità di un lotto, di un isolato, migliorandone la qualità della vita.
Il contributo analizza l'edifcio in ogni sua parte
NEW URBANISM E RECUPERO URBANO DELLE PERIFERIE: SPERIMENTAZIONE A FERRARA
Il contibuto affronta le problematiche delle periferie sub-urbane della città italiana con particolare riferimento all'analisi della situazione del Comune di Ferrara.
Nell'ambito di una convenzione tra Comune di Ferrara e Facoltà di Ingegneria sono state realizzate alcune proposte progettuali in aree pilota strategiche individuate dal comune stesso, che vengono qui descritte nel dettaglio
Le Grandi Gallerie Commerciali. L'Innovazione che viene dal Passato
Il contributo analizza il tipo architettonico "galleria", attraverso esempi, e fornendo un data-base della cronologia delle gallerie costruite in Europa (pre-1820 / 1829-1840 / 1840-1860 / 1860-1880 / 1880-1900 / post-1900)
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