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    Gravi Cerebrolesioni Acquisite in fase subacuta: correlazione tra disregolazione neuroendocrinologica e malnutrizione

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    In un campione di 31 soggetti con grave cerebrolesione acquisita in fase subacuta sono stati eseguiti dosaggi ormonali e valutazioni nutrizionali ed è stata documentata la correlazione tra disfunzionalità dell'asse somototropo e adrenocorticotropo e malnutrizione

    Uso del feedback sensoriale-sensitivo nella riabilitazione delle distonie focali

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    Sono stati valutati con scale cliniche standardizzate gli effetti della ribilitazione con feedback sensitivo sensoriale in paziente affetti da distonia focal

    Alterazione dei parametri cinematici in compiti di puntamento in soggetti con distonia cervicale idiopatica

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    Sono state analizzate le caratteristiche cinematiche di movimenti di puntamento verso tre target disposti a 0°-20°a sinistra-20° a destra della linea mediana in 11 soggetti affetti da distonia cervicale idiopatica. Si documenta nel gruppo di soggetti con distonia, rispetto al gruppo di controllo, un aumento del tempo di reazione motorio, un aumento del picco di velocità tangenziale e un aumento dell'errore direzionale medio, in particolare nei movimenti eseguiti con l'arto superiore sinistro verso il bersaglio posto 20° a sinistra

    Use of sensory feedback-sensitive rehabilitation of focal dystonia: a pilot study

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    Vengono descritti gli effeti di un training di feedback sensoriale sul controllo della postura del capo in pazienti con distonia focal

    Alterazioni dei parametri cinematici in compiti di puntamento in soggetti con distonia cervicale idiopatica.

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    La Distonia Cervicale Idiopatica (DCI) è un disturbo neurologico caratterizzato da prolungate contrazioni dei muscoli del collo che determinano movimenti rotatori, ripetitivi e posture anomale del capo. Nel presente studio abbiamo analizzato alcuni parametri cinematici degli arti superiori di pazienti con DCI durante l’esecuzione di movimenti di puntamento, allo scopo di esaminarne le caratteristiche. Materiali e metodi. Sono stati reclutati 11 pazienti destrimani (6 maschi e 5 femmine, età media 48 anni) affetti da DCI. I movimenti di entrambi gli arti superiori sono stati monitorati utilizzando un sistema optoelettronico (ELITE, BTS, Milano) in grado di localizzare nello spazio markers posizionati su ciascun processo acromiale, gomito, polso e indice. Ciascun paziente eseguiva almeno 7 movimenti di puntamento verso ciascuno dei tre target (LEDs, diametro 5 mm) posizionati a 0°, 20° a sinistra e 20° a destra rispetto alla linea mediana, secondo una sequenza pseudo-randomizzata. Il segnale di GO consisteva nell’accensione di uno dei tre LED. Abbiamo calcolato i seguenti parametri: Tempo di Reazione Motoria (TRM), Picco di Velocità Tangenziale (PtgVel), Errore Direzionale Medio (EDM), che sono stati confrontati con quelli ottenuti da un campione uniforme per sesso e per età composto da 14 volontari sani. Risultati. In tutti i pazienti esaminati è emerso un aumento del TRM, ed una riduzione del PtgVel in 9 pazienti su 11 nei movimenti eseguiti con entrambi gli arti. L’EDM è risultato maggiore rispetto ai controlli sani in 9 pazienti su 11, in particolare nei movimenti eseguiti con l’arto superiore sinistro verso il bersaglio posto 20° a sinistra rispetto alla linea mediana. Conclusioni. I presenti dati confermano la presenza di bradicinesia in soggetti con DCI. Inoltre l’elevata inaccuratezza nel puntare un target con l’arto superiore non dominante (soprattutto il target posto 20° a sinistra della linea mediana) è in accordo con studi recenti che suggeriscono che vi sia in tali pazienti un anomalo processamento di informazioni propriocettive e un’alterata programmazione motoria, in particolare per movimenti eseguiti in un’area di movimento non abituale

    Approccio multimodale al trattamento della nevralgia trigeminale: un case report

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    vengono descritti gli effetti del trattamento combinato di intradermoterapia distrettuale e agopuntura somatica sulla ricorrenza del dolore in una paziente affetta da nevralgia trigeminale idiopatic

    Blink reflex in subjects with different hypnotizability: New findings for an old debate

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    Hypnotizability is associated with attentional characteristics whose neurophysiological bases are still under debate. Aim of the study was the assessment of possible hypnotizability-related differences in blink reflex (BR) which has a nociceptive component, is sensitive to attentional-emotional traits and states and is modulated by the brain dopamine content. In 10 high (highs) and 10 low hypnotizable participants (lows) BR was induced by electrical nociceptive stimulation of the right supraorbital nerve in the absence (noW) and in the presence of a visual cue preceding the electrical stimulation by 0.1 ms (W01) and by 1 ms (W1). The studied variables were: the amplitude of BR components (R1, R2, R3), the amplitude of the quick change (TO) of heart rate ("turbulence") induced by stimulation and its recovery slope (TS), the role of the Behavioral Inhibition/Activation System (BIS/BAS) in the variability BR and cardiac turbulence. Repeated measures ANOVA did not show any significant difference between highs and lows in blink reflex. TO indicated stimulation related HR increase in highs and decrease in lows, TS was larger in highs. BIS and BAS accounted for the warning effects on the BR amplitude and modulated the hypnotizability and warning effects on TO and TS. Findings do not support dopamine based hypnotizability-related attentional abilities. In contrast, they indicate that hypnotizability modulates the short-lasting cardiac response to electrical nociceptive stimulation

    Il ruolo dell'agopuntura nel controllo del dolore nella malattia di Parkinson: evidenze cliniche e strumentali

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    E' stato valutato con scale cliniche e potenziali evocati laser l'effetto andidolorifico di un ciclo agopunturale in un paziente affetto da malattia di Parkinson con algie agli arti inferiori. E' stato documentato dopo un ciclo di sei sedute di agopuntura un miglioramento in tutte le scale cliniche e nei valori di ampiezza e latenza dei potenziali evocati lase

    Role of acupunture in pain control in Parkinson's disease: clinical and instrumental evidence in a single case

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    In un soggetto con malattia di Parkinson ed algie agli arti inferiori sono stati valutati con scale cliniche e LEPs gli effetti di un ciclo di agopuntur

    Evidence for metaplasticity in the human visual cortex

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    The threshold and direction of excitability changes induced by low- and high-frequency repetitive transcranial magnetic stimulation (rTMS) in the primary motor cortex can be effectively reverted by a preceding session of transcranial direct current stimulation (tDCS), a phenomenon referred to as "metaplasticity". Here, we used a combined tDCS-rTMS protocol and visual evoked potentials (VEPs) in healthy subjects to provide direct electrophysiological evidence for metaplasticity in the human visual cortex. Specifically, we evaluated changes in VEPs at two different contrasts (90 and 20 %) before and at different time points after the application of anodal or cathodal tDCS to occipital cortex (i.e., priming), followed by an additional conditioning with low- or high-frequency rTMS. Anodal tDCS increased the amplitude of VEPs and this effect was paradoxically reverted by applying high-frequency (5 Hz), conventionally excitatory rTMS (p < 0.0001). Similarly, cathodal tDCS led to a decrease in VEPs amplitude, which was reverted by a subsequent application of conventionally inhibitory, 1 Hz rTMS (p < 0.0001). Similar changes were observed for both the N1 and P1 component of the VEP. There were no significant changes in resting motor threshold values (p > 0.5), confirming the spatial selectivity of our conditioning protocol. Our findings show that preconditioning primary visual area excitability with tDCS can modulate the direction and strength of plasticity induced by subsequent application of 1 or 5 Hz rTMS. These data indicate the presence of mechanisms of metaplasticity that keep synaptic strengths within a functional dynamic range in the human visual cortex. © 2013 Springer-Verlag Wien
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