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Il teatro del lusso. Tra storie, sfide e performance.
Il lusso è un fenomeno antico legato alla storia delle culture e dei costumi, allo sviluppo dei sistemi economici e all’evoluzione del pensiero filosofico. Considerato a lungo fattore di corruzione e di disequilibri sociali, di instabilità politica e degrado morale, il lusso diventa, nell’età moderna, fattore decisivo e strategico del capitalismo e, nel contempo, oggetto di accese polemiche filosofiche circa l’utilità del superfluo e la sua giustificazione morale. Questo libro parte da un’analisi genealogica del concetto di lusso attraverso un dialogo con i molti autori che lo hanno analizzato per concentrarsi poi sull’esperienza del lusso nelle sue mutevoli pratiche e performance, ponendosi dal punto di vista dei grandi marchi – soprattutto della moda – che creano e maneggiano il lusso e soffermandosi in particolare sulla formazione dei “lavoratori” del lusso
Between Sodom and Babylon. Catholicism and homosexuality in Italy through letters to the Babilonia magazine
Este estudio profundiza en los momentos críticos de interacción y conflicto entre el catolicismo y la homosexualidad en la sociedad italiana, desde el punto de vista único de los homosexuales católicos.
El análisis toma en consideración un corpus de documentos a menudo considerados menores: cartas al editor publicadas en las secciones de correo de revistas, enfocándose particularmente en aquellas enviadas a 'Babilonia', una revista mensual dirigida al público homosexual, entre 1983 y 2000. Estas cartas proporcionan una ventana única al aspecto social de la homosexualidad en el contexto italiano profundamente dividido por el catolicismo (Pasquini 2023). Además, el corpus permite explorar las estrategias de afrontamiento como actos sociales de los homosexuales católicos, incluidos los sacerdotes, para abordar el estigma y reconciliar sus identidades conflictivas. Este examen arroja luz sobre sus esfuerzos para navegar entre dos mundos percibidos como contradictorios (O'Brien 2004; Arnone 2018)
Come usare le parole giuste in qualsiasi occasione
Esprimersi con efficacia è alla base della nostra convivenza sociale come individui. L’arte del parlare non è solo un modo per farci capire dagli altri, ma è l’insieme di regole che stanno alla base di una buona conversazione, così come di un discorso pubblico di successo. Ma che cosa contraddistingue un bravo oratore? Quali sono le norme di cui è bene tenere conto quando parliamo? Questo libro è una guida essenziale alle buone maniere della comunicazione: partendo dall’analisi del contesto in cui ci troviamo, passando per le origini del racconto e la sua funzione sociale, fino all’impostazione della voce e della postura a seconda delle situazioni. Senza tralasciare, ovviamente, l’importanza delle emozioni come elemento essenziale di una conversazione, in grado di scatenare empatia in chi ascolta. Un percorso approfondito nell’affascinante mondo della retorica, per imparare a dominare tutti gli aspetti del parlare e trovarsi a proprio agio in ogni situazione
Le radici del paesaggio sonoro
Jesuit natural philosophy and galileans integrate sound studies in mathematics, and consequently has made them independent of music, harmony and auditory number. Sound includes the concept of music, but it is within
nature that it expresses at its most the wild and elusive aspects, through echo and refraction. The new auditory paradigm is immediately applied in the realm of spectacle and the illusory atmosphere
Il vero gentiluomo: convenzioni e trasformazioni dell'ideale maschile nei galatei "al femminile" tra '800 e '900
This paper explores the evolution of the concept of the "gentleman" within
the framework of gender identity. By analyzing historical etiquette manuals, contemporary
sociological studies, and perspectives from women's writings, it examines how societal
expectations and performative behaviors have shaped the masculine ideal between
the late 19th century and the 1970s, highlighting the influence of cultural shifts and
evolving gender norms
L'etichetta del selfie. Riflessioni sulle buone maniere contemporanee
Come spesso avviene per i fenomeni comunicativi delle rappresentazioni sociali, essi vengono normati e definiti attraverso buone pratiche ideali, creando dei galatei che si occupano di definirne le modalità. I galatei, come definiti da Alfonzetti (2017), sono dei caleidoscopi che riproducono in miniatura il funzionamento del cosmo, oltre a essere strumenti in grado di favorire la costruzione di modelli comportamentali utili allo sviluppo sociale (Tasca 2014). I galatei, in quanto testi regolamentativi rivolti ad un destinatario, si pongono come obiettivo quello di modificare un comportamento estetico e morale. Essi sono una fonte di notizie per comprendere i processi e i modelli sociali (Elias 1982) e, in questo caso specifico, per la definizione del come un selfie debba essere fatto. Ciò che appare sullo schermo non può essere un soggetto esterno, ma una soggettività riflessa (Krauss 2003) che spesso è rivolta alla condivisione, alla creazione di relazioni secondo un concetto di “insieme ma soli” (Turkle 2012); i social network implicano uno spazio di condivisione emozionale e, come azione di relazione, si tenta una normazione ideale
Parola alle lettere. Gli stereotipi giovanili nel progetto Distretto X: Domani ti scrivo
Il contributo proposto vuole restituire l’esperienza del progetto “Distretto X: Domani ti
scrivo”, azione di partecipazione museale promossa dalla Direzione Cultura del Comune
di Milano e dalla Fondazione Scuola del Patrimonio con il sostegno di Poste Italiane.
Il progetto ha esplorato nuove pratiche di coinvolgimento dei giovani nella creazione
di narrazioni museali, promuovendo la partecipazione attiva dei giovani e degli
anziani riflettendo sugli stereotipi giovanili grazie all’analisi di un corpus di più di cinquecento
lettere. Attraverso l’utilizzo di metodologie partecipative, che avevano come
mezzo lo scambio di lettere tra giovani e anziani, il progetto ha sfatato stereotipi comuni
e ha evidenziato la sensibilità e la curiosità dei giovani nei confronti dello scambio intergenerazionale,
l’importanza della famiglia e della partecipazione artistica. Il progetto
ha creato rapporti intergenerazionali significativi e ha coinvolto il territorio milanese
attraverso la distribuzione delle cartoline contenenti estratti delle corrispondenze
Musei e Intersezionalità. Nuove sfide culturali e la riflessione italiana di Distretto X: Sguardi Plurali sui Musei / Museums and Intersectionality. New cultural challenges and the Italian reflection of "District X: multiple views on Museums"
The new reflections on museums raise questions about contemporary demands which, as expressed in the Faro Convention, tend to recognize individual and col- lective responsibility towards cultural heritage. Museum narration requires partic- ipatory actions and an intersectional comparison that considers mechanisms of in- clusion and exclusion of multiple identities. The article aims to reflect on inter- sectionality as a tool with which to conceive a subjectivity / identity other than the singular in the museum reality. Intersectionality is embraced by museums through participation and involvement actions: approaches that address the challenges arising from the cultural debate on inclusion. These actions show how involvement, participation and reflection from an intersectional point of view can transform attitudes and beliefs. In Italy, an example of involvement action is the project District X. Plural Looks on Muse- ums. Reflections on gender identity, which was promoted by the Cultural Depart- ment of the Municipality of Milan and by the School of Cultural Heritage and Activ- ities Foundation. The project was developed in a participatory framework that directly related the commitment of the communities and the new stories that are told in the institution from an intersectional perspective
Il corridoio e le sue funzioni
Riccardo Frola evidenzia come, negli ultimi anni, il corridoio sia stato spesso eliminato nelle ristrutturazioni moderne, vittima di una visione che lo considera uno spreco di spazio, influenzati dall'idea della pianta libera di Le Corbusier che ha preso piede dalla metà del Novecento. Tuttavia, Frola si interroga sulla correttezza di questa tendenza, sottolineando come la casa debba essere un sistema armonico di spazi, dove i corridoi servono a enfatizzare le aree principali, contribuendo al benessere e all'accoglienza domestica.
Il corridoio, come spazio di transizione, può arricchire l'esperienza di chi abita la casa, offrendo comfort e riferimenti spaziali chiari per gli ospiti. Frola cita l'esempio del Corridoio Vasariano, progettato da Giorgio Vasari nel 1565, che oltre a essere un elemento architettonico significativo, serviva anche a proteggere la salute durante i periodi di epidemie, funzionando come spazio per la delimitazione e la gestione degli spazi in caso di necessità. Questa visione contrappone l'utilità storica e funzionale dei corridoi alla loro percezione moderna come spazi superflui, evidenziando il loro valore in termini di benessere, accoglienza e sicurezza
Galatei e buone maniere. Quaderno di studi
Il volume nasce dai contributi dei corsi di formazione in "Galatei e Buone Maniere" organizzati da Sapienza Università di Rom
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