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    Politiche economiche e sostenibilità: una riflessione sui contributi economici per la mobilità privata in Friuli Venezia Giulia

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    La volontà di non ostacolare gli spostamenti in territori caratterizzati da una fitta trama di relazioni economiche genera una riflessione su come possa essere organizzato il sistema dei trasporti privato in modo da limitare i suoi effetti sul sistema ambientale. Il seguente lavoro si propone la finalità di esplorare la relazione fra incentivi economici e sostenibilità ambientale attraverso una lettura degli interventi che stanno facendo da supporto alla politiche sulla motorizzazione privata nella Regione confinaria del Friuli Venezia Giulia. L’analisi suggerisce che il sistema di incentivi proposti non sono sufficienti per modificare il modello energetico a consumo estensivo di combustibili caratterizzante la Regione

    La mobilità per l'acquisto oltreconfine dei carburanti per autotrazione in Friuli Venezia Giulia : un'analisi delle dinamiche regionali dal 2013 al 2019

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    Mentre la pandemia di Covid-19 ha messo in luce la possibilità per il consumatore di “liberarsi” dalla necessità di spostamento per procedere con l’acquisto di taluni beni, il mercato del carburante per autotrazione necessita per la realizzazione dello scambio della presenza fisica del consumatore al punto vendita. Oltre ai prezzi, concetti tipici dell’economia dei trasporti, come distanza e tempo di percorrenza, incidono in forma marcata nella decisione di dove effettuare il rifornimento. Il primo aprile del 1997 entrò in vigore in Friuli Venezia Giulia la L.R. 47/1996 che varava la prima manovra di politica economica per ridurre gli importanti flussi di automobilisti residenti che attraversavano il confine la vicina Slovenia – non ancora membro dell’Unione Europea – per fare rifornimento di carburante. Il meccanismo allora concepito si basava soprattutto sulla proporzionalità inversa tra lo sconto praticato alla pompa e la distanza fisica tra il comune di residenza degli automobilisti e il confine con la Slovenia (Zaccomer, 2011). Con gli anni, le condizioni geo-politiche e di mercato avevano subito un drastico mutamento che avevano reso inefficiente il precedente meccanismo rendendo, di fatto, obsoleta la normativa vigente. Per questo il legislatore regionale la sostituì con la L.R. 14/2010 che aggiornò in modo profondo il meccanismo precedente alle nuove condizioni di mercato, legando il contributo a beneficio del consumatore a una classificazione dei comuni del Friuli Venezia Giulia – agganciata alle normative europee sui territori dell’Unione in maggiore difficoltà (Zaccomer, 2012). La L.R. 14/2010 è tutt’ora in vigore, ma la situazione venuta a crearsi soprattutto durante il periodo della pandemia con la prolungata chiusura dei confini internazionali nonché le limitazioni alla mobilità transregionale, ha nuovamente fatto riemergere la necessità di una nuova revisione della normativa che, secondo le dichiarazioni del governo regionale, potrebbe già essere messa in cantiere entro la fine del 2021. Il presente contributo vuole, sulla base delle Relazione annuali d’esercizio fornite dalla Direzione Centrale dell’Ambiente e dell’Energia dell’amministrazione regionale e delle più recenti notizie fornite dalla Giunta regionale, analizzare le principali serie storiche dal 2013 al 2019 per costruire un preciso quadro della situazione che può servire a fornire utili supporti decisionali agli stakeholder pubblici in sede di modifica della normativa

    Coal seam gas extraction and related landscape changes in the agricultural production area of Western Downs (Queensland, Australia)

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    In Australia, coal seam gas (CSG) could help to meet growing demands for cleaner alternatives to coal, thus making it important for the energy transition. By developing such an industry, not only does an energy resource become available, but large water volumes are also extracted, especially in the first stages of production. The purpose of this paper is to analyze the impacts of a large-scale coal seam gas industry on the landscape. Specifically, the research intends to explore how coal seam gas has changed the landscape of the agricultural production area in Western Downs, Queensland. In this Australian State, the water associated with coal seam gas production is considered an asset and the legislation in force encourages beneficial use of such resources. Comparison of aerial pictures highlights how, in a short timeframe, the local rural landscape has changed considerably due the extensive development of unconventional gas resources. The coal seam gas industry has provided the host region with opportunities for local development, but the issue of the sustainability of these new mining and non-mining activities still needs to be properly addressed

    Un’area protetta tra logiche di tutela e sviluppo: il caso del Parco dei Castelli Romani

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    A sud-est di Roma si estendono i Castelli Romani, contesto composto da un fitto insediamento edilizio, dove però la presenza del Parco Regionale dei Castelli Romani costituisce un rilevante presidio alle qualità naturalistiche e culturali locali. L’esistenza di molteplici interessi attorno a quest’area è ben evidente nella stessa legge istitutiva, con la quale s’intende tutelare le caratteristiche naturali, ma anche cambiare l’assetto socio economico del contesto locale tramite un potenziamento della vocazione turistica dell’area. Il contributo studia come il territorio è diversamente impattato dalla presenza del parco e come si è evoluto in termini turistici, attraverso la lettura della variazione della capacità ricettiva riferita ai comuni ricadenti entro l’area del parco

    La provincia di Latina:studio delle traiettorie socio ecomomiche e sviluppi policentrici come base per i rapporti locale/globale

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    Il policentrismo letto alle varie scale territoriali è una possibile risposta alla domanda di coesione territoriale espressa dagli obiettivi dell'Unione Europea.Nel lavoro, attraverso una analisi che caratterizza il sistema insediativo rispetto ai caratteri socio-economici della popolazione, si individuano le possibili trame di uno sviluppo place based

    La mobilità per l'acquisto oltreconfine dei carburanti per autotrazione in Friuli Venezia Giulia: un'analisi delle dinamiche regionali dal 2013 al 2019

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    Mentre la pandemia di Covid-19 ha messo in luce la possibilità per il consumatore di “liberarsi” dalla necessità di spostamento per procedere con l’acquisto di taluni beni, il mercato del carburante per autotrazione necessita per la realizzazione dello scambio della presenza fisica del consumatore al punto vendita. Oltre ai prezzi, concetti tipici dell’economia dei trasporti, come distanza e tempo di percorrenza, incidono in forma marcata nella decisione di dove effettuare il rifornimento. Il primo aprile del 1997 entrò in vigore in Friuli Venezia Giulia la L.R. 47/1996 che varava la prima manovra di politica economica per ridurre gli importanti flussi di automobilisti residenti che attraversavano il confine la vicina Slovenia – non ancora membro dell’Unione Europea – per fare rifornimento di carburante. Il meccanismo allora concepito si basava soprattutto sulla proporzionalità inversa tra lo sconto praticato alla pompa e la distanza fisica tra il comune di residenza degli automobilisti e il confine con la Slovenia (Zaccomer, 2011). Con gli anni, le condizioni geo-politiche e di mercato avevano subito un drastico mutamento che avevano reso inefficiente il precedente meccanismo rendendo, di fatto, obsoleta la normativa vigente. Per questo il legislatore regionale la sostituì con la L.R. 14/2010 che aggiornò in modo profondo il meccanismo precedente alle nuove condizioni di mercato, legando il contributo a beneficio del consumatore a una classificazione dei comuni del Friuli Venezia Giulia – agganciata alle normative europee sui territori dell’Unione in maggiore difficoltà (Zaccomer, 2012). La L.R. 14/2010 è tutt’ora in vigore, ma la situazione venuta a crearsi soprattutto durante il periodo della pandemia con la prolungata chiusura dei confini internazionali nonché le limitazioni alla mobilità transregionale, ha nuovamente fatto riemergere la necessità di una nuova revisione della normativa che, secondo le dichiarazioni del governo regionale, potrebbe già essere messa in cantiere entro la fine del 2021. Il presente contributo vuole, sulla base delle Relazione annuali d’esercizio fornite dalla Direzione Centrale dell’Ambiente e dell’Energia dell’amministrazione regionale e delle più recenti notizie fornite dalla Giunta regionale, analizzare le principali serie storiche dal 2013 al 2019 per costruire un preciso quadro della situazione che può servire a fornire utili supporti decisionali agli stakeholder pubblici in sede di modifica della normativa

    La provincia di Latina:studio delle traiettorie socio ecomomiche e sviluppi policentrici come base per i rapporti locale/globale

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    Il policentrismo letto alle varie scale territoriali è una possibile risposta alla domanda di coesione territoriale espressa dagli obiettivi dell'Unione Europea.Nel lavoro, attraverso una analisi che caratterizza il sistema insediativo rispetto ai caratteri socio-economici della popolazione, si individuano le possibili trame di uno sviluppo place based

    Critical Issues of Decentralized Job Placement Services: Case-study of Vicenza Province

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    The delivery of labour market policies has been subjected to a reform processes in all the European Union. Since centralized top-down policies may be ineffective for implementing social policy programs and for fitting the needs of the local labour markets, many countries have started to delegate powers and responsibilities to sub-national entities and private actors. Labour markets are now populated by a vast range of intermediaries. The involvement of a flexible network of different players that operate locally is deemed to implement actions that better fit the local labour markets. In principle, a networked model can combine public control over resources and efficiency of targeted actions by a mix of private and public labour services. However, there is the need to investigate its effectiveness and feasibility in detail by means of empirical investigations. The paper contributes to this analysis by examining the initiatives in a specific decentralized setting that represents a significant example of network model: the organization of public employment services in the province of Vicenza, Italy. In particular, this is a case of “networked decentralization” where the local government has a coordination role but, at the same time, specific functions are assigned or delegated to the various private or public players scattered in the territory. The case study is based on direct interviews with the main actors, on the analysis of support systems and services (e.g. databases, job placement portals, etc.), and of available documents. It allows to provide useful insights to researchers and policy-makers into the pros and cons of local networked models in employment services
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