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Studio del polimorfismo 14 bp inserzione/delezione nel gene HLA-G e insorgenza della CAD (Coronary Artery Disease)
Possible involvment of HLA-G polymorphism in CAD (Coronary Artery Disease) development: association with risk factors
Association between two polymorphisms in the HLA-G gene and angiographic coronaryartery disease
Atherosclerosis and related complications still represent the major cause of morbidity and mortality in industrialized countries. Therefore, it is particularly important to investigate the molecules involved in cardiac inflammation. Evidence exists showing that the human leukocyte antigen-G (HLA-G) gene tissue expression and related protein physiological significance is influenced by two polymorphisms, rs16375 and rs1632933. In this study, allelic, genotypic and haplotypic frequencies of a 14-bp insertion/deletion (Ins/Del) (rs16375) and of rs1632933 polymorphisms of the HLA-G gene were investigated in 664 patients with coronary artery disease (CAD) and 345 matched controls by polymerase chain reaction (PCR)-restriction fragment length polymorphism analysis and real-time PCR. The frequency of the Ins/Ins genotype was significantly higher in patients with CAD compared to the controls (P=0.018). After analysis of confounding variables, the results showed that the homozygous Ins/Ins was significantly and independently associated with the presence of angiographic CAD (odds ratio 2.09, 95% confidence interval 1.10-4.02, P=0.03). Our data demonstrate a new risk factor for this multifactorial inflammatory disease
Correlazione tra livelli plasmatici di galactina e aterosclerosi coronarica: nuovo marcatore di instabilità clinica?
L’infiammazione gioca un ruolo chiave nella aterosclerosi. La galactina-3 è un mediatore dell’attivazione dei macrofagi derivato dall’endotelio, attivamente coinvolto nella regolazione di molti aspetti del comportamento delle cellule infiammatorie. Lo scopo di questo studio è quello di quantificare i livelli plasmatici di galactina-3 nei pazienti con malattia coronarica (CAD) e le sue diverse manifestazioni cliniche al momento dell’osservazione, per verificare se la galactina-3 potrebbe essere un biomarker utile nella valutazione della malattia aterosclerotica. Sono stati arruolati 125 pazienti affetti da CAD angiograficamente documentata (70 stabili, 55 instabile). I livelli plasmatici di galactina-3 sono stati quantificati utilizzando un kit ELISA. Pazienti instabili (n=55) avevano livelli plasmatici di galactina-3 superiori rispetto ai soggetti stabili [27.75 ng/mL (19.27-39.09) vs 6.48 ng/ml (4.88-8.83), p<0.001]. Sembra inoltre essere presente una correlazione tra i livelli plasmatici di galactina-3 e il numero di vasi compromessi: i pazienti con CAD trivasale avevano livelli più elevati di galactina-3 rispetto ai pazienti con malattia mono- o bivasale [17.39 ng/ml (10.75-29.82) vs 9.18 ng/ml (5.56-23.22), p=0.058]. Il riscontro di livelli plasmatici di galactina-3 significativamente più elevati nei pazienti con angina instabile rispetto a quelli con angina stabile conferma il coinvolgimento di galactina-3 nel promuovere l’attivazione dei macrofagi e l’attrazione dei monociti. Nonostante la distribuzione della CAD nei pazienti con malattia coronarica acuta e cronica malattia siano simili, si può ipotizzare che la galactina-3 possa essere un utile biomarker di placca aterosclerotica e in particolare della sua destabilizzazion
Coronary artery disease and depression: possible role of brain-derived neurotrophic factor and serotonin transporter gene polymorphisms
Polimorfismo -374 T/A nel promotore del gene RAGE e longevità: confronto tra popolazioni con differente età
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