1,721,012 research outputs found

    Il caso Parmalat: cosa insegna a imprese, banche e risparmiatori pugliesi

    No full text
    Partendo da recenti fatti di cronaca finanziaria, il lavoro analizza i gravi effetti che i diversi scandali finanziari hanno causato nel nostro Paese che fino a quel momento si pensava dotato di uno “scudo” di efficienza industriale, di trasparenza contabile e di efficacia nel sistema dei controlli sugli operatori economici. In ordine alla cause del dissesto, emergono due principali indicazioni: la prima, a livello degli emittenti, riguarda l’inosservanza dei fondamentali principi dell’etica, della professionalità e della responsabilità nella gestione d’impresa e nella comunicazione al mercato; la seconda, a livello più generale, riguarda il sostanziale fallimento della lunga catena dei controlli istituzionali ed economici previsti sulle imprese, risultati insufficienti, superficiali, di natura più formale/documentale che sostanziale. Alle pur rilevanti perdite economiche dei risparmiatori direttamente interessati, il lavoro si chiede gli effetti che simili eventi potrebbero ingenerare su una categoria di risparmiatori, quali quelli italiani, in rapida evoluzione

    La cultura organizzativa e le competenze delle banche estere: i risultati della verifica empirica

    No full text
    Dipartimento di Studi Aziendali, Giuridici e Ambientali , Collana Working Paper, WP n. 1, Università di Lecc

    I NUOVI MODELLI DI INTERVENTO DELLE BANCHE NELLE CRISI D'IMPRESA

    No full text
    Il lavoro ha analizzato le funzioni svolte dalle banche nelle crisi d’impresa, evidenziando i principali gap emersi tra la teoria economico/giuridica e la pratica manageriale/professionale. Ne è risultato un quadro poco incoraggiante: le banche non esercitano appieno le proprie funzioni, con sviluppi negativi sulle sorti delle imprese in crisi oltre che sui propri conti economici; le imprese, invece, hanno spesso comportamenti poco collaborativi, spingendo i creditori ad essere poco disponibili nell’assecondare piani di ristrutturazione. Tale situazione non è da imputare esclusivamente ai comportamenti opportunistici di banche e di imprese, ma anche ad una disciplina (fallimentare, fiscale, del lavoro, ecc.) che espone i piani di ristrutturazione a rischi e oneri non sempre tollerabili. Oltre alla riforma del diritto fallimentare, gli operatori - ed in particolare le banche - avranno nuove opportunità di intervento nelle imprese in crisi grazie a due recenti disposizioni, Basilea 2 e il nuovo diritto societario. In particolare, le nuove best practice introdotte dall’Accordo di Basilea 2 nella gestione del rischio di credito contribuiranno ad accrescere la capacità di screening e di monitoring delle banche nella prevenzione delle crisi aziendali, oltre che a dotare le stesse banche di quelle competenze tecniche necessarie per la gestione delle crisi aziendali già conclamate. La riforma del diritto societario contribuirà, tra l’altro, a rendere più coerente la struttura finanziaria delle imprese e ad incentivare il finanziamento di piani di ristrutturazione di imprese in crisi con strumenti finanziari più adeguati alle esigenze dei nuovi investitori

    Dimensioni aziendali, cultura organizzativa e competenze: i risultati della verifica empirica sul campione italiano

    No full text
    Dipartimento di Studi Aziendali, Giuridici e Ambientali, Collana Working Paper, WP n. 1, Università di Lecce
    corecore