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    Geographical Information Systems for Biomass Estimate and the Search for Renewable Energy Sources

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    In this paper the attention is drawn on GIS as a support for energy choices for a sustainable development. Given the growing pressures for respecting the environment on one side and on limited non-renewable energy sources, mainly oil-based, on the other side, there is the need to evaluate different alternative sources for integrating those already available and to foster energy saving. Among the renewable energy sources available, this paper is focused on biomasses and particularly on those originating from cattle and swine breeding. We present here an example of localization and quantification of energy potential deriving from animal breeding in Friuli Venezia Giulia Region (North Eastern Italy), focusing on cattle and swine ones, from the analysis of local units and animals registered at municipality level. In this stage of the research the GIS environment is used to analyse statistical data at municipality level and for computing the theoretical output in energetic terms, hypothesising different scenarios

    Gli Strumenti di Informazione Geografica nella didattica della Cartografia

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    Nel presente lavoro l’attenzione è rivolta alle possibilità offerte dai nuovi strumenti di informazione geografia oggi disponibili per la didattica della cartografia. Lo sviluppo di nuove tecnologie e di sistemi per la diffusione dell’informazione geografica, non ultimi telefoni cellulari, macchine fotografiche, navigatori personali e altri strumenti collegabili a sistemi di posizionamento satellitare, nonché l’abitudine all’utilizzo di immagini satellitari ad alta risoluzione sia nella comunicazione delle notizie sia attraverso l’ormai onnipresente Internet, hanno rinvigorito l’interesse per le tematiche geografiche e in particolare per la rappresentazione dello spazio e conseguentemente per la cartografia. Da disciplina ‘strumentale’ all’apprendimento di Sistemi Informativi Geografici, del Telerilevamento e delle tecniche di posizionamento satellitare quale si presentava nei primi periodi dello sviluppo di questi sistemi di acquisizione, rappresentazione e analisi dello spazio geografico, oggi la cartografia di per se può beneficiare delle esperienze maturate con nuove tecnologie e nuovi strumenti di informazione geografica per la propria diffusione e per il proprio apprendimento da parte di un’utenza sempre più vasta. Nel lavoro vengono presentate delle esemplificazioni sulle possibilità offerte dai Sistemi Informativi Geografici per l’apprendimento della cartografia, con particolare riferimento alle opportunità offerte da questi ultimi di familiarizzare con la localizzazione nello spazio di luoghi della superficie terrestre, con le diverse proiezioni cartografiche, con la scomposizione del territorio rappresentato in strati informativi. Ciò è presentato ponendo l’attenzione sia sulle funzionalità standard ormai disponibili nella maggior parte dei software GIS, sia sulle possibilità offerte in tal senso dai programmi e dai visualizzatori cartografici gratuiti, ivi compresi gli strumenti di visualizzazione disponibili su Internet (es. Google Earth; Microsoft Virtual Earth

    Network Density Estimation: a GIS Approach for Analysing Point Patterns in a Network Space

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    Human activities and more generally the phenomena related to human behaviour take place in space and in the majority of cases in a network-constrained subset of the geographical space. These phenomena can usually be expressed as locations with their positions being configured by a road network as address points with street numbers. Although these events are considered as points on a network, point pattern analysis and the techniques implemented in a GIS environment generally consider events as taking place in a uniform space, with distance expressed as Euclidean and over a homogeneous and isotropic space. Network-spatial analysis has developed as a research agenda where the attention is drawn towards point pattern analytical techniques applied to a space constrained by a road network. .Little attention has been put on first order properties of a point pattern (i.e., density) in a network space, while mainly second order analysis as nearest neighbour and k-functions have been adapted to network configurations. In this paper a method for examining clustering of human-related events on a network, called Network Density Estimation (NDE), is examined and implemented using spatial statistical tools and GIS packages. The method is presented and compared to conventional first order spatial analytical techniques as Kernel Density Estimation (KDE). Network Density Estimation is tested using the locations of bank and insurance company branches in the central areas of two medium-size European cities, Trieste (Italy) and Swindon (UK)

    Geographical Analysis of Foreign Immigration and Spatial Patterns in Urban Areas. Density Estimation and Spatial Segregation

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    The paper is focused on the analysis of immigrant population with particular reference to their spatial distribution and the tendency to cluster in some parts of a city, with the risk of generating ethnic enclaves or ghettoes. Methods used in the past to measure segregation and other characteristics of immigrants have long been aspatial, therefore not considering relationships between people within a city. In this paper the attention is dedicated to methods to analyse the immigrant residential distribution spatially, with particular reference to density-based method. The analysis is focused on the Municipality of Trieste (Italy) as a case study to test different methods for the analysis of immigration, and particularly to compare traditional indices, as Location Quotients and the Index of Segregation, to different, spatial ones, both based on Kernel Density Estimation functions, as the S index and the first version of an Index of Diversity

    A nodal regional analysis of air passenger transport in Europe

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    The aim of this paper is examining the relations between EU airports and cities from the passengers air transport point of view, observing the polarisation of flows towards some nodes of the European air transport network. The analysis is carried out highlighting nodal regions, obtained observing the interactions among cities and airports pairs in terms of the dominant flows. We use a selection from Eurostat Database of 277 airports and 3,572 routes between airport pairs in the 27 EU countries. Nystuen and Dacey's theory of network analysis is used to explore the characteristics of the 'European sky' to understand how nodal regions appear in terms of dominance of interactions, measured by means of air traffic flows, and what European - regional hierarchies can be observed. The analysis allowed observing both nodal regions centred on airports dominant over international connections, as well as national and local situations, where a node is dominant over national ones

    Il ruolo della cartografia nella definizione del Central Business District. Prime note per un approccio metodologico

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    Il lavoro affronta l’osservazione della forma e delle funzioni urbane e la proposta di una metodologia per la definizione e rappresentazione cartografica del central business district. (CBD). Vengono presentati i primi risultati di una ricerca in corso, volta alla definizione di un indicatore di dotazione di attività centrali urbane. L’analisi si sviluppa al fine di esplorare la formazione di centri di diverso ordine in ambiente urbano a partire dalla localizzazione di alcune attività umane che trovano la loro collocazione nelle città. Nel lavoro viene proposta una prima serie di indicatori di attività centrali e un indicatore di concentrazione di tali attività basato sulla densità. Tale indicatore iniziale consente la visualizzazione del tessuto funzionale centrale urbano sotto forma di superficie di densità, consentendo quindi l’evidenziazione delle aree a maggiore concentrazione di attività centrali. Esso fornisce degli spunti per future analisi e approfondimenti riguardo alla clas

    Metodologia per la costruzione di una carta etnografica

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    Il lavoro prende lo spunto dagli studi svolti nel passato dai geografi del Dipartimento di Scienze Geografiche e Storiche dell'Università degli Studi di Trieste sul tema confinario, relativi soprattutto al confine nordorientale d'Italia e alla quantificazione dell'esodo dei giuliano-dalmati all'indomani della Seconda Guerra Mondiale. L’attenzione è ora focalizzata soprattutto sulla rappresentazione cartografica dei fenomeni legati alla geografia della popolazione nelle Province dell’Istria, del Carnaro e di Zara nell’estensione territoriale alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto in termini dell'analisi e successiva visualizzazione delle diverse componenti linguistiche nel corso del tempo. Diversi aspetti relativi alla cartografia tematica vengono affrontati. Innanzitutto si esamina la cartografia tematica per la rappresentazione della popolazione, sottolineando alcuni problemi e limitazioni legati alla visualizzazione dei dati attribuiti a unità amministrative. Questo è tra i punti più delicati nell’ambito del lavoro svolto, in quanto le rappresentazioni cartografiche derivano dalla complessa raccolta, elaborazione, omogeneizzazione, correzione e attribuzione di dati censuari, relativi ai diversi censimenti, a unità di tipo amministrativo omogenee che consentono il confronto diacronico del dato. Inevitabile pertanto ricorrere a un certo grado di aggregazione e quindi di diluizione del dato censuario all’interno di unità di topo areale, quali quelle comunali, che di per se racchiudono sempre un certo grado di arbitrarietà e soggettività. Il secondo punto considerato riguarda l’osservazione di alcune delle realizzazioni cartografiche etniche compiute nel passato, sempre relative alla regione. Si parte dalle prime rappresentazioni tematiche ‘moderne’, risalenti al periodo austro-ungarico (metà ‘800) fino ad arrivare a quelle immediatamente successive alla II guerra mondiale, e utilizzate ai fini della delimitazione del confine nordorientale d’Italia. Le diverse caratteristiche e i ‘messaggi’ insiti nel tipo di rappresentazione costituiscono degli importanti spunti per le realizzazioni cartografiche oggetto del presente lavoro. L’ultimo punto riguarda la realizzazione vera e propria di ‘nuova’ cartografia tematica sul tema linguistico, costruita a partire dalle banche dati ottenute dall’esame dei diversi censimenti ufficiali. Da esempi di cartografie della composizione linguistica della popolazione più ‘semplici’ e destinati a rappresentare di volta in volta una sola delle caratteristiche della popolazione, si passa a quelle via via più complesse, da confrontare con le carte linguistiche realizzate nel corso del XX secolo, integrando le metodologie ‘tradizionali’ dell’indagine storiografica con quelle geografiche più attuali
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