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Light qualities and dose influence ascorbate pool size in detached oat leaves
In this work, we studied the mechanism of light influence on AsA pool size in Avena sativa L. under the effects of low intensity light at different wavelengths. Exposure to low intensity light of oat leaf segments incubated in water or in l-galactono-1,4-lactone (GL), resulted in an increase in AsA content compared with the dark control. This increase was due to modulation of l-galactono-1,4-lactone dehydrogenase (GLDH; EC 1.3.2.3) light-dependent activity and was dependent on the size of the endogenous GL pool. Both blue and red light were effective in increasing AsA, and this increase depended on both exposure time and light intensity. Protein biosynthesis, photosynthesis and calcium were involved in controlling the level of light-dependent AsA. We suggest that multiple checkpoints correlated to the presence of light underlie the ascorbate pool size. The presence of a light-activated switch for the maintenance of an adequate AsA level seems to be necessary for the various tasks of scavenging reactive oxygen species, in response to the dark-light cycle which plants experience under natural conditions
Effetto della qualità della luce sulla sintesi e contenuto di Acido Ascorbico in piantine di pisello (Pisum sativum L. cv. Mezza Rama)
A specific ascorbate free radical reductase isozyme participates in the rigeneration of ascorbate for scavenging toxic oxigen species in potato tuber mitochondria
Dati preliminari sulla induzione e sviluppo di gemme laterali durante la micropropagazione di Ficus lyrata Warb
FÍcus lyata Warb. è una specie originaria dell'Africa,
molto diffusa e pnegevole dal punto di vista ornamentale
per le sue foglie a forma di lira. Presenta un
fusto eretto, non ramificato che cresce in vaso fino a
raggiungere unaltezza di due metri (WnCr'rnn et al.,
1999). Le piante durante la crescita perdono le foglie
basali e a causa della mancan?a di ramifìcazioni del
fusto, assumono un aspetto poco gradevole. Viene
riprodotta e moltiplicata per talea con impiego notevole
di spazi e con lunghi tempi di permanenza in
serra. La micropropagazione sicuramente apporterebbe
dei vantaggi in termini di tempo e spazio e
consentirebbe in futuro di selezionare delle piante
con ramificazioni del fusto che ne manterrebbero I'aspetto
più gradevole nel tempo, con notevoli vantaggi
per la commercialuzazione. In letteratura esistono
pochi dati relativi alla micropropagazione di questa
specie e nessuno di questi riporta I'ottenimento di
piante con fusto ramificato (|orun, GHgeuDo, 1987,
1988). Scopo di questo lavoro è la messa a punto di
un protocollo di micropropagazione che consenta di
ottenere in tempí brevi: abbondante callo, veloce
organogenesí con produzione di germogli multipli e
soprathltto piante prowiste di gemme ascellari attive,
che possano determínare, anche nella giovane
pianta, un fusto ramíficato. Espianti di varie parti del
fusto e della foglia sono stati posti in terreni di coltura
con diversi rapporti auxine/citochínine. In
accordo con precedenti studí (DnnnncH, 1977), I'organo
píù idoneo alla callogenesi è risultato essere la
foglia e in particolare la parte basale della nervatura
centrale. Dati preliminari, invece, riguardano la
comparsa di callo, dopo solo l0 giorni e in grande
quantità, in materiale cresciuto in presenza di alte
concentrazíoni di auxine: NAA 26,85trrM a 32,22
ttM + BA 3,10 pM o 4,43 pM. Le stessec oncentrazioni
di NAA con I'aggiunta di Kinetina 4,64 pM o
ZiP 4,92 pM stimolano anche una notevole tirogenesí.
La formazione di numerosi germogli è stata
ottenuta con il trasferimento del callo su temeno
arricchito di citochinine. Risulta partícolarmente
effìcace l'aggíunta almezzo dí coltura di BA aila concentrazione
di 23 pM. Subculture così ottenute presentano
in alcuní casi piantine con fusto ramificato.
Laggiunta di gibberelline, non produce effetti positivíi
trattamenti con luce rossa o blu non stimolano né
callogenesi né organogene
Correlazione tra Acido Ascorbico e lignina: effetto della qualità della luce sulla sintesi di lignina in piantine di pisello (Pisum sativum L. cv. Mezza Rama)
A SPECIFIC ASCORBATE FREE RADICAL REDUCTASE ISOZYME PARTICIPATES IN THE REGENERATION OF ASCORBATE FOR SCAVENGING TOXIC OXYGEN SPECIES IN POTATO TUBER MITOCHONDRIA
Contenuto di lignina ed attività perossidasica in espianti di lattuga irradiati con luce bianca, rossa e blu
Le perossidasi sono enzimi largamente disribuiri in
vari tessuti delle piante e giocano un ruolo fisiologico
imponante che include il catabolismo dell'auxina,
i meccanismi di difesa dai patogeni, le modificazioni
della parere cellulare, la lignifiAtzione. Esistono vari
tipi di perossidasi (POD) con differentilocúinazioni
cellulari e cararreristiche srrutrurali. Fra questi, le
POD extracellulari anioniche o acide . qr.l.fl. cationiche
o basiche, hanno un imponanre ruòlo nei processi
di lignificazione (Lór'nz-SnnneNo et a|,2003).
Tali enzimi, nella parere cellulare, catelizzano la formazione
di legami covalenti tra i rari polimeri e, urilizzando
come substrato fH2O2, sono responsabili
della formazione dei legami dihrulici fra i térid.ti d.i
carboidrati e intervengono nell'accoppiamento ossidadvo
degli alcoli cinn--amilico duranìé h formazione
della lignina. Il processo di deposizione della lienina
nella pàr.t. cellulare è un processo altam.rrr.
".ornplesso
e non del tumo chùrito anche se numerosi
studi sono stati effemuad su ressuri e colmre di cellule
al fine di chiarire le diverse rappe della biosintesi e
la loro regolazione (Móu-en et à[.,2005). Fra i fattori
che wolgono un ruolo nella regolazione del processo
di biosintesi della lignina la luce ha sicuramente
un ruolo fondamentale in guanro ad essa è strenamente
legata la morfogenesi. bati ortenuti in aiao su
planrule di pisello (Mesrnoneseue. et aL, 2005)
hanno mosrato una correlazione fra qualita deila
luce, contenuto di lignina, conrenuto e stato redox
dell'ascorbico e attività delle POD. Scopo del presente lavoro è staro lo studio del ruolo della luce sulle
POD.e sr'lLl lignificazione durante la xilogenesi ia
uitrv in calli di midollo di l^acnrca satiaí L. var.
Capitaa. I calli, inizialmente del runo privi di elementi
lignificad, sono srari offenuti da- espianti di
midollo di fusto fatti crescere su MS base arricchito
di saccarosio, IAA 57 vM e Kinetina 0,46 uM oer 20
giorni al buio, in luce bianca, rossa e blu.'Doóo tale
periodo, elementi racheali ben differenziati e lignificad
sono stati osservati in calli sviluppatisi in ruae le
condizioni sperimentdi utilizzete.- Di questi sono
stati analizzati, insieme al peso secco qualé paramero
di crescita, il contenuro ài lignina, di clòrofilla, il
conrenuro e lo sato redox dell'ascorbico, le attività.
delle POD inuacellulari e di parere. La luce bianca e,
in minor misura, quella rossi e blu, ha influiro sulla
sintesi di lignina dèterminandone un aumenro significativo,
in-accordo con i dati in aiao (MesrnoFes-
QUA ct a1.,2005). Un dato inameso, è stato invece la
considerevole lisnificazione dei calli cresciuti al buio
che, probabilménte, hanno impiesato buona Dame
delleisorse di carboidnati dispàtti6ili nel meoo di
colrura nella cosrruzione delli parere cellulare. La
luce, sopranumo rossa, sembra- avere effemo sulle
POD intracellulari e di parere ionicamente legare. Le
POD intercellulari mosrano anività. meno-elevata
rispetto alle POD ionicamente legate e la loro amività,
maggiore a luce bianca, ha un andamenro simile
a quello del contenuto di lignina, facendo ipotizzare
chè siano quelle piìr facilme"nte disponibili à uúlizzabili
per la formazione dei- fenossiradicali.
Lincremento delle POD intracellulari e ionicamente
legate indotto da luce rossa, dato già ripormro in
studi precedenti su segmenti api-cali di oisello
(BonnecclNo rt aI, 206î, sugge^risceI' inte^rvento
del firocromo duranre i processfdi distensione della
parete cellulare, lignificaiione e differenziamento. II
contenuto in AA, inteso come AA rorde
(AA+DHA), non sembra subire modificazioni
sostanziali dipendenti dalla luce. Tuttavia variazioni
dello stato redox sembrano essere regolate dalla luce
bianca e blu. Questi dati preliminari inducono a
ricercare ulteriormente sull'effetto che le diverse qualità
di luce esplicano sulla xilogenesi e evidenzianb il
ruolo chiave
'delle
POD nella fignificazione della
pÍuete cellulare. Obietdvo firruro sarà la carerterizzazione
delle POD sia intercellulari che ionicamente e
covdentemenre legate
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