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Il Peculato
Nel quadro di un'opera dedicata ai Delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione, l'Autore analizza il delitto di peculato (art. 314 c.p.) ricostruendo le diverse modifiche a cui la fattispecie incriminatrice è andata incontro nel corso del tempo ad opera del legislatore e le più significative problematiche applicative che essa ha sollevato a livello dottrinale e giurisprudenziale. L'opzione per la ricostruzione del bene giuridico tutelato dalla norma in chiave patrimonialistica rappresenta, secondo l'Autore, l'approccio più convincente per dare risposta alle questioni intepretative ancora aperte e, soprattutto, per contenere, in fase applicativa, il rigore sanzionatorio che caratterizza la fattispecie in esame, ulteriormente accentuato dalle recenti modifiche legislative. Il contributo si estende anche all'analisi del peculato d'uso (art. 314, comma 2, c.p.) e del delitto di peculato mediante profitto dell'errore altrui (art. 316 c.p.) e contiene una sintetica panoramica della più recente casistica giurisprudenzialeIn the framework of a book dedicated to the crimes of public officials against the Public Administration, the Author analyzes the crime of embezzlement (art. 314 of the Italian Criminal Code) reconstructing the various changes that the incriminating disposition has encountered over time by the legislator and the most significant application problems that it raised at doctrinal and jurisprudential level. According to the author, the option for the reconstruction of the interested protected by the criminal disposition in patrimonial terms is the most convincing approach to answer the still open interpretative questions and, above all, to contain, in the application phase, the harshness of the penalties that characterize the criminal offense in question, further accentuated by recent legislative changes. The contribution also extends to the analysis of the embezzlement by use (art. 314, paragraph 2, of the Italian Criminal Code) and of the crime of embezzlement through the profit of the error of others (art. 316 of the Criminal Code) and contains a concise overview of the most recent case la
I recenti sviluppi giurisprudenziali della responsabilità da reato degli enti
il contributo esamina alcuni recenti contributi giurisprudenziali in tema di responsabilità da reato degli enti soffermandosi, in particolare, sulle tematiche della natura (penale, parapenale, amministrativa) di tale forma di responsabilità, nonché della confisca del profitto del reato a carico dell'ente ritenuto responsabile. L'intento dell'autore è quelle di mettere in evidenza che, nonostante sia passati ormai numerosi anni dall'entrata in vigore del D.Lgs. 231/2001, la giurisprudenza in tema di responsabilità degli enti sia ancora molto scarna e frammentaria e che anche sui temi più battuti (come quello relativo alla confisca a carico dell'ente e alla nozione di "profitto confiscabile") regni notevole incertezza, segno della difficoltà di adattare all'ente e alla sua organizzazione concetti abitualmente trattati dalla giurisprudenza con riferimento alle persone fisiche.The paper examines some recent jurisprudential contributions in terms of ex crime liability of the legal entities, focusing in particular on the issues of the nature (criminal, para-criminal, administrative) of this form of liability, as well as confiscation of the profit of the offense against the legal entity considered responsible. The intent of the author is to highlight that, despite the fact that many years have passed since the entry into force of Legislative Decree 231/2001, the jurisprudence on the subject of corporate liability is still very sparse and fragmentary and that even on the most widespread issues (such as the one concerning the confiscation and the notion of "confiscable profit") there are considerable uncertainties, a sign of the difficulty of adapting to the legal entities and their organization concepts usually dealt with by jurisprudence with reference to real persons
Segreto professionale e riservatezza. Profili penali e implicazioni sistematiche
L’opera si propone di rivisitare la tematica della tutela penale del segreto professionale, nei suoi aspetti sostanziali e processuali,attraverso l’approfondimento dei nessi concettuali e sistematici che la legano al più generale problema della protezione della riservatezza. In prospettiva de iure condendo, l’Autore, sull’assunto che il segretoprofessionale non è che una particolare espressione del diritto alla privacy, propone una ricollocazione della fattispecie incriminatrici che ne assicurano la tutela nell’ambito di un nuovo titolo della parte speciale dedicato ai delitti contro la riservatezza
La prostituzione "a distanza" in due recenti pronunce della giurisprudenza di legittimità
NOTA A CASSAZIONE PENALE, SEZIONI UNITE, c.c. 26 giugno 2014 – SANTACROCE, Presidente – BRUNO, Relatore, Spinelli e altri, ricorrenti.
CRITERI DI DISTINZIONE FRA ELEMENTI COSTITUTIVI E CIRCOSTANZE DEL REATO IN UNA RECENTE PRONUNCIA DELLE SEZIONI UNITE PENALI
Modifica del regime di procedibilità. vacatio legis e successione di leggi penali
La nota riguarda l'analisi di una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione che, in relazione al differimento di due mesi, disposto a mezzo del D.L. n. 162 del 2022, del termine di entrata in vigore della c.d. "Riforma Cartabia", ha riaffermato il principio, già precedentemente espresso dalla giurisprudenza di legittimità in relazione a due casi di abolitio criminis, che le norme penali di favore possono essere applicate a vantaggio del reo anche prima dell'intero decorso del periodo di vacatio legis e ne ha esteso l'applicazione anche al caso della mera modifica della fattispecie (ex art. 2, comma 4, c.p.). La nota è adesiva al principio affermato dalla Suprema Corte che, come si dimostra nel contributo, appare perfettamente conforme ai principi costituzionali e convenzionali che disciplinano il fenomeno della irretroattività della legge penale e della retroattività delle norme penali più favorevoli.The note concerns the analysis of a recent ruling of the Supreme Court of Cassation which, in relation to the two-month deferral, ordered by the Legislative Decree n. 162 of 2022, of the deadline for entry into force of the so-called "Riforma Cartabia", reaffirmed the principle, already previously expressed by the jurisprudence of legitimacy in relation to two cases of abolitio crimesis, that favorable criminal rules can be applied to the advantage of the indicted person even before the entire period of vacatio legis has elapsed and extended its application also to the case of the mere modification of the disposition (ex art. 2, paragraph 4, c.p.). The note adheres to the principle affirmed by the Supreme Court which, as demonstrated in the contribution, appears perfectly compliant with the constitutional and conventional principles that govern the phenomenon of the non-retroactivity of criminal law and the retroactivity of the more favorable criminal provisions
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