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    Stupinigi e la Danae di Correggio: due capolavori nel gusto di Camillo Borghese

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    Il testo motiva le ragioni della scelta di Stupinigi come dimora imperiale da parte di Camillo Borghese, documenta l'importazione da Parigi dell'arredo in stile impero e da Roma dal palazzo e dalla villa Borghese, segue gli acquisti di Camillo Borghese per la villa pinciana in epoca di Restaurazione

    Le descrizioni di Villa Borghese

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    Esame della fortuna delle collezioni e della villa Borghese attraverso la letteratura di viaggio del Grand Tou

    Forme dell'abitare. Un'analisi sociologica dello spazio borghese

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    Lo studio sulle Forme dell’abitare parte dal presupposto che tra il corpo e lo spazio vi sia una relazione di coappartenenza e si attivi una comunicazione che diviene fortemente significativa nella casa, luogo dell’identità e della memoria, dell’esperienza personale e intersoggettiva. L’autrice analizza i modelli abitativi che accompagnano la borghesia in ascesa dell’Ottocento e quella avanzata del Novecento; essi, infatti, restituiscono fedelmente e processualmente il “volto” dell’individuo e della classe sociale di appartenenza. Nella casa del borghese si collocano e si cristallizzano i valori in cui egli si identifica e che caratterizzano la sua vita privata e pubblica: razionalità, ordine, solidità familiare, relazione con Alter, definizione dei ruoli e condivisione dello status. Quello della casa è un bisogno individuale e collettivo che mobilita e contiene dinamiche fisiche, psichiche, antropologiche, sociali e culturali: l’abitazione garantisce – a livello simbolico e materiale – la “fissità” necessaria ad allontanare il senso di spaesamento e sradicamento che caratterizza l’individuo-flâneur contemporaneo

    Letter from Antonio Caetani to Scipione Borghese, 1613 September 22 ;:Draft letter from Scipione Borghese to Bernardo Sandoval y Rojas.

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    The first two leaves are a letter from Antionio Caetani, Archbishop of Capua and papal nuncio to Madrid, to Cardinal Scipione Borghese. The letter concerns Jeronimo de Zeballo's work, Speculum aureum opinionum. The third leaf is a draft of a letter from Cardinal Scipione Borghese to Bernardo de Sandoval y Rojas, Archbishop of Toledo and Inquisitor General, thanking Sandoval for sending a list of prohibited books and also discussing Zeballo's work. The fourth leaf is blank. Fol. 2v bears the seal of the Archbishop of Capua (paper seal attached with red wax)

    "Barry Lyndon, o della melanconia borghese"

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    E' una lettura di "Barry Lyndon" di W. Makepeace Thackeray che, sullo sfondo del contesto irlandese riccamente e problematicamente illustrato da Thackeray nei suoi molti saggi dedicati all'Irlanda e in una delle sezioni del suo celebre libro sullo snobismo ("The Book of Snobs), illumina una singolare e ambigua dinamica di classe investigata sullo sfondo delle ipotesi di Franco Moretti sulla borghesia nel suo "Il borghese. Tra storia e letteratura" (London, Verso, 2013; Torino, Einaudi, 2017

    Marmi antichi a Villa Borghese. Tre secoli di storia del collezionismo a Roma.

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    Il contributo presenta in forma sintetica le vicende formative della raccolta di sculture antiche che viene collocata a decorazione della villa del cardinale Scipione Borghese all'inizio del XVII secolo; analizza alcune delle sistemazioni e degli esemplari di maggiore interesse; ripercorre alcuni momenti salienti della fase di alienazione della raccolta e della successiva opera di ristrutturazione della villa e del suo arredo di marmi antichi. Sono proposte alcune nuove identificazioni o interpretazione di esemplari della raccolta

    Palazzo Borghese

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    View of the west end; Palazzo Borghese is the main seat of the Borghese family in Rome; it was nicknamed il Cembalo ("the harpsichord") due to its unusual trazezoidal groundplan. Its entrance facade faces the Fontanella di Borghese, with a great flanking facade in Piazza Borghese and a slightly angled extension down via Borghese to the river. Howard Hibbard demonstrated that the nine-bay section of palazzo was begun in 1560-1561 for Monsignor Tomasso del Giglio, whose arms remain over the door in Piazza Borghese, and he suggests that the architect was Vignola, an attribution accepted by Anthony Blunt and considered conclusive by James S. Ackerman followed by other scholars since, with more or less reduced interventions by Longhi. Source: Wikipedia; http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page (accessed 12/9/2007

    In Villa Borghese

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    IN VILLA BORGHESE In Villa Borghese ([1]
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