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    MICROBIOLOGIA PER SCIENZE INFERMIERISTICHE

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    Questo testo, rivolto in particolare agli studenti ad indirizzo infermieristico, è una traduzione di una recentissima edizione anglosassone (1993). Poichè in questi paesi la Legislazione Sanitaria è più articolata che in Italia, anche le attività infermieristiche che ne fanno parte sono diverse e vengono attuate da un più ampio complesso di figure,con competenze e specializzazioni differenti. Nello scorrere il testo lo studente si troverà in qualche caso ad incontrare sia situazioni che nel nostro paese non sono contemplate, sia una serie di organismi, comitati e presidi specialistici che, non trovando riscontro nel nostro Sistema Sanitario Nazionale, vengono riportati in lingua originale

    Biological characteristics of LABLYS98, a Lactobacillus sporogenes for use as probiotic compound

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    Lactobacillus sporogenes (Bacillus coagulans), a spore-forming lactobacillus chosen as biological agent in a formulation for probiotic use, was cultured in media added with L-lysine monohydrochloride to increase the metabolic potentiality. The resulting strain LABLYS98 is stored at the German Collection of Microorganisms and labelled as DSM 12316. Further studies, carried out on the biological characteristics of LABLYS98, showed high stability, acid resistance, production of a large amount of lactic acid (L+) if compared with the original strain (L. sporogenes), moderate adherence to HEp-2 cells and antibacterial activity against many microorganisms used as indicators (L. monocytogenes, Enterococcus spp., A. hydrophila, etc.

    Ceppi microbici antibiotico-resistenti e batteriocino-produttori in acque minerali naturali

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    E' stato monitorato un campione di 40 batteri isolati da acque minerali naturali, appartenenti al genere Pseudomonas , Aeromonas, Flavobacterium, Acinetobacter, Xantomonas, Alcaligenes, per determinare la presenza di ceppi antibiotico-resistenti e produttori di battericide. 80% degli isolati è risultato resistente a 1 o più antibiotici e la produzione di battericide è stata documentata nel 70% dei ceppi saggiati

    Antibiotico-resistenza e sostanze ad attività antibatterica: caratteristiche biologiche responsabili di pressioni selettive in batteri isolati da acque minerali naturali

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    Su un campione di 120 batteri isolati da acque minerali naturali del commercio è stata valutata la presenza di ceppi antibiotico-resistenti e BLS (Bacteriocin-Like Substances) produttori. Le identificazioni biochimiche relative ai ceppi in esame hanno rivelato la presenza di una eterogenea flora autoctona Gram-negativa, appartenente ai generi Pseudomonas (59.8%), Acinetobacter (14.8%), Flavobacterium (10.7%), Achromobacter (9.8%), Moraxella (1.6%), Agrobacterium/radiobacter (2.5%), A.hydrophila (0.8%). L’80% degli stipiti è risultato resistente ad uno o più dei 12 chemio-antibiotici saggiati con l’antibiogramma (ampicillina, carbencillina, streptomicina, kanamicina, gentamicina, tobramicina, amikacina, tetraciclina, cloramfenicolo, colistina, acido nalidixico, sulfametizolo). Le percentuali di resistenza sono apparse più elevate per cloramfenicolo (60%), ampicillina (55%), colistina (50%) e sulfametizolo (47,5%). La valutazione delle minime concentrazioni inibenti ha messo in evidenza un ampio range di distribuzione delle resistenze ed in alcuni casi valori di MIC50 e MIC90 particolarmente elevati. Sostanze ad attività antibatterica (batteriocine o BLS) sono state riscontrate in una elevata percentuale (70%) dei ceppi saggiati ed in particolare nel genere Pseudomonas. Infine, nel 46% dei microrganismi é stato possibile evidenziare plasmidi di diverso peso molecolare, la cui espressione a livello fenotipico potrebbe forse essere individuata nelle caratteristiche biologiche responsabili di pressioni selettive, che permettono al microrganismo di prevalere su altri appartenenti alla stessa specie, o a specie diverse, alberganti lo stesso habitat

    Evoluzione di batteri ad habitat idrico inoculati in acque minerali confezionate in contenitori di vetro, PET e brik

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    La flora autoctona dell’acqua minerale risulta costituita prevalentemente da batteri aerobi Gram negativi non fermentanti che ne caratterizzano la “facies microbica”. Tali microrganismi possono subire dopo il confezionamento variazioni quantitative in relazione a tipo di contenitore, modalità, tempi e condizioni di stoccaggio, creando problemi di tipo commerciale e di sanità pubblica. A questo proposito è stata condotta un’indagine su tre batteri di isolamento idrico (P. putida, P. fluorescens, S. maltophilia), inoculati in acque minerali confezionate in differenti tipi di contenitore (vetro, PET, brik), per monitorarne l‘evoluzione in condizioni di stoccaggio simili a quelle che ne precedono la vendita.Lo studio ha mostrato che le cariche batteriche dopo 7 gg presentano concentrazioni di poco inferiori a quelle iniziali; dopo 20 gg la flessione si fa più evidente (diminuzioni di circa due log per vetro e brik , e fino a 3 log per PET) e dopo 40 gg le cariche si riducono ulteriormente per vetro e brik e più decisamente per PET. Le analisi sensoriali eseguite col panel test, sono risultate positive dopo una settimana per i campioni in PET inoculati con S. maltophilia e dopo 8 settimane per quelli in vetro inoculati con S. maltophilia e, in misura minore, con P. fluorescens. Le analisi preliminari in gas-massa, condotte per individuare un metabolita in grado di indirizzare il riconoscimento dei batteri presenti, hanno messo in evidenza differenze significative quando i tre tipi di contenitore e le tre specie microbiche sono stati confrontati sulla base della produzione di aldeidi e dimetil disolfuro. Significative differenze sono emerse tra vetro e PET, e vetro e brik per quello che riguarda la presenza di aldeidi e tra P. fluorescens e S. maltophilia per dimetil disolfuro

    Indagine sull'inquinamento del lago di Caldaro

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    In periodi stabiliti della stagione balneare sono stati prelevati nemerosi campioni d'acqua dal lago di Caldaro allo scopo di valutarne le qualità batteriologiche in relazione all'andamento stagionale ed all'afflusso turistico

    Survival of an Aeromonas hydrophila in an artificial mineral water microcosm

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    The survival capacity of an Aeromonas hydrophila strain (named SB14) isolated from mineral water was investigated in an artificial mineral water microcosm. The bacterial count of this microorganism was compared with two strains of other species from aquatic environments (Pseudomonas fluorescens SSD and Pseudomonas putida SSC) and a bacterium indicative of faecal pollution (Escherichia coli ATCC 25922). Among the strains, all added to sterile Pyrex glass flasks (11) to yield a final bacterial count of about 5 x 10(6) CFU/ml, A. hydrophila SB14 showed a quite strong survival capacity (150 days). even though the Pseudomonas strains were better adapted to this habitat (more than 240 days). E. coli ATCC 25922 was the least well fitted to survive and was no longer detected after 70 days. When A. hydrophila SB14 was inoculated together with one or two of the above strains, its survival appeared to be dependent on interaction with other organisms. A marked decrease in survival by 30 days, possibly due to antagonistic interaction, was observed when this microorganism was associated with E coli ATCC 25922, and an increase by 30 and 60 days, possibly due to commensalic interaction, was obtained when A. hydrophila SB14 was inoculated with P. fluorescens SSD or P. putida SSC, respectively. (C) 2002 Elsevier Science Ltd. All rights reserved
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