4,940 research outputs found

    Architettura a Venezia

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    Il volume raccoglie gli esiti del workshop Le isole di Porto Marghera, docente invitato prof. Max Dudler, assistente arch. Simone Boldrin, tenuto presso lo IUAV di Venezia all’interno del workshop W.A.VE. 2013 Porto Marghera, “L'altra Venezia” a cura di Alberto Ferlenga e Serena Maffioletti. 1 - 20 luglio 2013 Ex Cotonificio Santa Marta e Magazzini Ligabue. Il presente saggio indaga gli esiti dei lavori degli studenti in relazione alla teoria della composizione architettonica e urbana

    Governance amministrativa dei porti e questioni di sicurezza

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    L'opera ricostruisce le principali fonti normative in materia di sicurezza marittima, approfondendo gli assetti organizzativi delle operazioni portuali e dei servizi tecnico-nautici

    Intelligenza Artificiale e questioni di responsabilità

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    L'Autore affronta il tema dell’imputabilità delle decisioni dei sistemi di IA e delle regole di responsabilità ad essi applicabili. In particolare, dopo aver sommariamente ricostruito la storia dell’IA dall’iniziale approccio simbolico fino all’affermarsi delle moderne tecniche di machine learning, è stato affrontato in chiave critica il tema dell’eventuale attribuzione di una soggettività giuridica ai c.d. robot autonomi. A tal fine sono state analizzate le problematiche derivanti nell’applicazione dei tradizionali modelli di responsabilità extracontrattuale e da prodotto difettoso nel caso di danni causati dai sistemi di IA dotati di “autonomia”. È stata inoltre approfondita la proposta avanzata da una parte della dottrina italiana di applicare in via estensiva ai danni causati dai robot autonomi i tradizionali modelli di responsabilità ex artt. 2050 e 2051 Cod. civ., nonché la disciplina della responsabilità da attività pericolosa ex art. 2050 Cod. civ. e quella du fait de la chose ex art. 2051 Cod. civ. In relazione all’impiego dei sistemi di IA nell’attività contrattuale, dopo aver ricostruito le nozioni di contratti telematici, algoritmici e smart contracts, è stato affrontato il problema dell’imputazione degli effetti dei contratti conclusi dai sistemi di IA self learning alla luce delle principali soluzioni proposte dalla dottrina (i.e. attribuzione della soggettività giuridica; applicazione delle norme sulla rappresentanza; inquadramento dei sistemi di IA come meri mezzi di trasmissione della volontà del contraente umano). L'Autore ha inoltre ricostruito il composito approccio dell’Unione europea alle nuove tecnologie mediante l’analisi dei principali atti normativi e di soft law che affrontano il tema della regolamentazione dell’IA

    Nota alle sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione europea dd. 18 luglio 2013 - cause C-201/11 P, UEFA c. Commissione europea, Regno del Belgio e Regno Unito; C-204/11 P, FIFA c. Commissione europea, Regno del Belgio e Regno Unito; C-205/11 P, FIFA c. Commissione europea, Regno del Belgio e Regno Unito

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    La nota affronta il tema dei limiti alla tutela dei diritti audiovisivi sugli eventi sportivi derivanti dal necessario bilanciamento del diritto d'autore degli organizzatori delle competizioni con il diritto di ogni cittadino all'informazione in merito ad eventi riconosciuti di interesse generale da parte delle autorità nazionali preposte all'attuazione della direttiva 89/552/CEE così come modificata dalla direttiva 97/36/CE

    Art. 39 d.lgs. 23 maggio 2011, n. 79 - Codice del Turismo - Revisione del prezzo

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    L'Autore commenta l'art. 39 del Codice del turismo che consente all'organizzatore la revisione del prezzo del pacchetto turistico, ricostruendone i precedenti normativi ed analizzando i presupposti cui la norma subordina l'esercizio di tale ius variandi. Particolare attenzione è riservata alle modifiche introdotte in attuazione della direttiva (UE) 2015/2302. La norma è poi confrontata con la disciplina della revisione del prezzo del contratto di viaggio di cui all'art. 11 CCV

    Art. 38 d.lgs. 23 maggio 2011, n. 79 - Codice del Turismo - Cessione del contratto di pacchetto turistico a un altro viaggiatore

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    L'Autore commenta l'art. 38 del Codice del turismo che sancisce il diritto - inderogabile - del viaggiatore di cedere il contratto di pacchetto turistico, ricostruendone i precedenti normativi ed analizzandone i profili di specialità rispetto alla disciplina codicistica in tema di cessione del contratto. Il commento approfondisce i requisiti stabiliti dalla norma ai fini della cessione del pacchetto turistico, il regime di responsabilità solidale del cedente e del cessionari, nonché obblighi di informazione gravanti sull’organizzatore sui costi della cessione. Il diritto previsto dall'art. 38 del Codice del turismo è poi confrontato con la cessione del contratto di viaggio stabilito dall’art. 8 CCV

    Art. 45 d.lgs. 23 maggio 2011, n. 79 - Codice del Turismo - Obbligo di prestare assistenza

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    L'Autore commenta l'art. 45 del Codice del turismo che sancisce l'obbligo - inderogabile - dell'organizzatore di prestare assistenza al viaggiatore che versi in situazione di difficoltà, ricostruendone i precedenti normativi ed analizzandone il contenuto anche alla luce delle differenze testuali rispetto al previgente art. 46. Il commento approfondisce quindi le condizioni che consentono all'organizzatore di ripetere le spese sostenute per assistere il viaggiatore e il diritto di regresso nei confronti dei soggetti che abbiano contribuito all'evento da cui è sorto l'obbligo di prestare assistenza

    La valorizzazione del patrimonio culturale dell’umanità attraverso la riproduzione digitale delle sue immagini: problematiche e prospettive

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    Il contributo affronta il tema della riproduzione digitale delle immagini del patrimonio culturale alla luce dell’art. 14 della Direttiva (UE) 2019/790 e dell’art. 108 del Codice dei Beni Culturali italiano. Mentre il legi-slatore unionale ha promosso l’accesso e la diffusione delle opere in pubblico dominio, escludendo dalla pro-tezione del diritto d'autore la riproduzione delle relative immagini a prescindere dallo scopo perseguito, in Italia, l’art. 108 del Codice dei Beni Culturali sottopone invece la riproduzione delle immagini del patrimo-nio culturale per finalità di lucro alla preventiva autorizzazione pubblica e al pagamento di una tassa, con ciò ponendo un limite alla libera condivisione prevista dalla normativa unionale. Si discute, quindi, se, nell'attuale contesto degli open data, la vocazione “protezionistica” che anima le disposizioni del diritto nazionale italiano abbia ancora una ragione valida ed efficace di esistere.The contribution addresses the issue of digital reproduction of cultural heritage images in light of Article 14 of Directive (EU) 2019/790 and Article 108 of the Italian Code of Cultural and Landscape Heritage. While the EU legislator has promoted access to and dissemination of public domain works by excluding the reproduction of related images from copyright protection regardless of the purpose pursued, in Italy, Article 108 of the Code of Cultural and Landscape Heritage subjects the reproduction of cultural heritage images for profit-making purposes to prior public authorization and the payment of a fee, thereby limiting the free sharing provided for by EU law. The contribution, therefore, focuses on whether, in the current context of open data, the “protec-tionist” approach underlying the provisions of Italian national law still has a valid and effective reason to exist

    Max Dudler. Architetture

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    La Facoltà di Architettura “Aldo Rossi”, riconoscendo l’alto valore del lavoro svolto dall'architetto Max Dudler, ha presentato in questa esposizione una circoscritta selezione di alcuni dei suoi più efficaci impegni progettuali realizzati negli ultimi anni. With this exhibition, the Aldo Rossi School of Architecture, in recognition of the great value of Max Dudler's work, presents a choice selection of some of his most effective projects built over the past few years

    Digital Reproduction of Cultural Heritage Images in the Light of the EU Copyright Directive and the Italian Code of Cultural Heritage and Landscape

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    The contribution aims at analysing the issue of digital reproduction of images of cultural heritage in the context of the reformed EU legislation on copyright and of the national legislation contained in the Italian Code of Cultural Heritage and Landscape. The EU legislator has recently amended the European copyright rules by adopting the Directive (EU) 2019/790 (the so-called Digital Copyright Act) which contains some provisions directly concerning the access to cultural heritage in the digital environment. The development of new digital technologies has, in fact, profoundly changed the methods of fruition of the cultural heritage in EU Member States, which are also Members of the UNESCO Convention of 1972. The digital medium represents a valuable tool available to the custodians of cultural heritage as it expands the possibilities and opportunities for access, thus helping to give new life to the past. In this perspective, the diffusion of digital reproductions of artistic works in the public domain can also facilitate «the access to and promotion of culture» as well as «the access to cultural heritage» (as recognised in recital 53 of the Digital Copyright Act). To this end, Article 14 of the Directive has expressly excluded from the protection of copyright and related rights all reproductions, for whatever purpose made, of works belonging to the visual arts that become of public domain (unless they are original). In this way, therefore, the intention was to allow the free dissemination, sharing (including online) and reuse, even for lucrative purposes, of non-original copies of works of art that have fallen into the public domain. In Italy, the objective pursued by the EU legislator to promote access to and dissemination of cultural heritage finds a limit in the current domestic regulation of cultural heritage and, in particular, in article 108 of the Code of Cultural and Landscape Heritage subjecting the reproduction for lucrative purposes of cultural heritage works to prior authorization from the cultural entities and to the payment of a fee, even though these works have now fallen into the public domain with regard to copyright. Therefore, the article will discuss whether, in the current context of open data, the ‘protectionist’ vocation that animates the above provisions of domestic Italian law still has an effective and valid reason to exist
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