1,720,977 research outputs found

    L'ancoraggio flottante Sirive® per la stabilizzazione di movimenti franosi (Sirive® floating anchor for landslide stabilization)

    Full text link
    Il territorio italiano è soggetto per sua conformazione ad una diffusa presenza di fenomeni franosi. La ricerca di soluzioni e tecnologie innovative ed economicamente vantaggiose per la stabilizzazione dei movimenti franosi si rivela quindi un problema di grande attualità scientifica. Il presente Dottorato di Ricerca si inserisce in questo contesto con l’obiettivo di studiare e sviluppare dal punto di vista teorico e applicativo una tecnica innovativa per la stabilizzazione di movimenti franosi, denominata “ancoraggio flottante”. La tecnica prevede l’installazione di ancoraggi passivi nel corpo di frana, cementati al terreno e con adeguata fondazione nel terreno stabile profondo, posizionati secondo una geometria discontinua senza un rivestimento continuo del versante, ma con la sola applicazione di una piastra (l’elemento flottante) di ridotte dimensioni collegata alla testa di ciascuna barra. I rinforzi assorbono per attrito parte degli sforzi tangenziali indotti dal movimento franoso, rallentandone il processo evolutivo fino al completo arresto. Si tratta di una tecnica modulare e flessibile in quanto il sistema si adatta alle deformazioni del versante senza perdere di funzionalità. Il lavoro svolto nel corso del Dottorato di Ricerca ha consentito un’analisi delle varie componenti del sistema al fine di valutarne il comportamento geotecnico e strutturale. Un confronto iniziale con le tecniche di stabilizzazione di frane comunemente utilizzate evidenzia i principali vantaggi degli ancoraggi flottanti in termini di efficienza e di costo. Una parte importante della ricerca ha riguardato l’analisi sperimentale in modello fisico in scala 1g del comportamento delle piastre flottanti in funzione della loro geometria, e ha consentito di determinare un’equazione per il calcolo della capacità portante della piastra flottante con l’introduzione di specifici fattori di forma e di volume. Con analisi FEM è stato calibrato un modello numerico sulla base dei risultati sperimentali per poter meglio evidenziare l’influenza della piastra sullo stato tenso-deformativo del terreno. Si sono inoltre proposte delle specifiche linee guida per la progettazione degli interventi con ancoraggi flottanti secondo due schemi fisico-matematici: un approccio “statico” a breve termine e un approccio a lungo termine nell’ipotesi di comportamento viscoso non lineare del terreno. Completa la ricerca una parte applicativa, con lo sviluppo di una particolare barra di ancoraggio potenziata (ancoraggio composito), e con la progettazione ed esecuzione di alcuni interventi con ancoraggi flottanti in quattro frane reali attivatesi in provincia di Vicenza in concomitanza con le piogge eccezionali che hanno colpito tutto il nord-est italiano e in particolare la regione Veneto nell’autunno 2010. Il monitoraggio degli interventi appare comprovare la validità e l’efficacia tecnica del metodo

    Stabilizzazione di movimenti franosi con ancoraggi flottanti: il caso di frana Val Maso (Valli del Pasubio, Vicenza)

    Full text link
    La nota presenta una tecnica per la stabilizzazione di movimenti franosi denominata “ancoraggio flottante” che è stata oggetto di studio e di sviluppo teorico e applicativo all’interno di un Dottorato di Ricerca a tema. La tecnica prevede l’installazione di ancoraggi passivi nel corpo di frana, cementati al terreno e con adeguata fondazione nel terreno stabile profondo, posizionati secondo una geometria discontinua senza una parete di rivestimento del versante, ma con la sola applicazione di una piastra di ridotte dimensioni collegata alla testa di ciascuna barra. Dopo una rapida presentazione della tecnica e di un semplice schema di dimensionamento, si presentano un’applicazione per la sistemazione della frana di Val Maso (Valli del Pasubio, Vicenza) e i risultati di 18 mesi di monitoraggio post intervento

    L'Ancoraggio Flottante Sirive® per la stabilizzazione di movimenti franosi

    Full text link
    Italy is a country susceptible to various and numerous natural disasters; landslide hazard is certainly one of the most important topics here, so the research for innovative and cost-effective solutions for landslide stabilization has great scientific and socio-economic relevance. This PhD fits the context by studying and developing a new technique for the stabilization of landslides, called “floating anchor”, both in theoretical and applied aspects. The technique involves the installation of passive nails in the landslide body, cemented along the entire profile with a sufficient foundation in the deep stable soil. The anchors fit the slope according to a discontinuous geometry without a continuous facing. Each anchor head connects only to a small concrete plate (the “floating” element), which may be bored in the soil. The reinforcements absorb by frictional contact a portion of the shear stress induced by the moving landslide, slowing down its evolution process until it completely stops. It is a modular and flexible technique; the system fits the soil deformations without losing effectiveness. The PhD work analyses all the components of the system in order to assess the geotechnical and structural behaviour. A comparison with the techniques commonly used for landslide stabilization highlights the main advantages of the floating anchors, both in efficiency and cost terms. An important part of the research focuses on the experimental analysis in a 1g scale physical model of the behaviour of floating plates as a function of their shape. An equation for the calculation of the bearing capacity of the floating plate with the introduction of specific shape and volume factors has been determined. A FEM analysis provides a numerical model calibration based on the experimental results and highlights the influence of the plate on the soil stress-strain state. Specific guidelines for the design of floating anchors are proposed according to two physical-mathematical configurations: one “static” short-term approach and one long-term approach, assuming a non-linear viscous behaviour of the soil. At last, some applications complete the research: the development of a particular enhanced anchor bar (the “composite anchor”), and the design and execution of some stabilization works with floating anchors in four real landslides activated in North-Eastern Italy in conjunction with the exceptional rainfall that affected the area in autumn 2010. The monitoring of the stabilized slopes proves the viability and technical efficiency of the method

    Floating anchors for the stabilization of Cischele landslide in the Venetian Prealps

    Full text link
    Due to its weather-climatic, geological and geomorphological conformation, Italy is particularly subject to geo-hydrological hazard. Almost 500,000 landslides have been recorded in Italy in a total area of 21,182 km2, representing the 7% of the national territory (ISPRA, 2014). New alarms intensify during exceptional rainfalls: for instance, in the first days of November 2010, in the Alpine foothills in Vicenza province (North-Eastern Italy), more than 500 landslides alarms have been registered (Floris et al., 2012). Therefore, the research for innovative and cost-effective solutions for risk mitigation and landslide stabilization has great scientific and socio-economic relevance. The paper deals with the main results of a research conducted for developing, both in theoretical and applied aspects, a new technique for the stabilization of landslides, called “floating anchor”. In particular, this paper focuses on the stabilization works and monitoring of a landslide located in the Cischele hamlet near Recoaro (Vicenza, Italy), in the Venetian Prealps, where an intervention with floating anchors have been set up

    ANCORAGGI FLOTTANTI PER LA STABILIZZAZIONE DI MOVIMENTI FRANOSI LENTI

    No full text
    Poiché l’Italia è un paese soggetto a numerosi disastri naturali, tra i quali certamente i movimenti franosi sono tra i più importanti, è di fondamentale importanza operarsi nella ricerca di soluzioni a basso costo per la mitigazione del rischio in questo campo e la stabilizzazione dei pendii instabili. Questa memoria illustra la tecnica degli ancoraggi flottanti, una specializzazione della tecnica di scavo nota come Soil Nailing e degli ancoraggi in roccia. Se ne illustrano i vantaggi rispetto ad altre metodologie di rinforzo, in termini di funzionamento, installazione e costo. L’esame viene presentato sulla base di un movimento tipo e di un intervento realmente realizzato. Si propone inoltre un semplice schema di calcolo per il loro dimensionamento e la valutazione dell’efficacia nel caso di applicazione degli ancoraggi sulle frane lente, qualora l’intervento non permetta una completa stabilizzazione ma solo un rallentamento delle stess

    Comportamento elastoplastico di ancoraggi compositi

    Full text link
    Gli ancoraggi con barre autoperforanti sono una buona alternativa alle tradizionali tecniche di ancoraggio passivo. Per ampliare il loro campo di applicazione e migliorarne le caratteristiche meccaniche è allo studio lo sviluppo di un nuovo tipo di barre autoperforanti dette barre composite, che nascono dall’accoppiamento di una barra tradizionale e di uno o più trefoli di acciaio armonico. Il presente intervento propone un semplice modello matematico per la descrizione del comportamento meccanico delle barre composite e lo mette a confronto con i risultati di una serie di prove sperimentali preliminari

    Ancoraggi compositi pretesi: analisi delle sollecitazioni indotte nel terreno

    Full text link
    Gli ancoraggi con barre autoperforanti sono una buona alternativa alle tradizionali tecniche di ancoraggio passivo. Per ampliare il loro campo di applicazione e migliorarne le caratteristiche meccaniche, è in fase di sviluppo una nuova tipologia di ancoraggi detti compositi, che nascono dall’accoppiamento di una barra autoperforante tradizionale con uno o più trefoli di acciaio armonico inseriti e cementati al suo interno. La particolarità di tali ancoraggi è che possono essere installati senza una piastra o una struttura di ripartizione di testa. Dopo una breve presentazione della tecnica e dei suoi principali vantaggi, l’articolo propone i risultati di alcune analisi numeriche tramite cui si è esaminato in via preliminare il comportamento geotecnico del sistema

    Role of the facing on the behaviour of soil-nailed slopes under surcharge loading

    Full text link
    Soil nailing is an economic and efficient method to reinforce soils, involving the insertion of threaded bars into natural unstable slope for increasing the overall stability or into cut slopes during the top-down process of excavation. The retained soil, the resisting reinforcements and the external facing are the main components of a soil-nailed structure. Their composite interactions determine the performance of soil-nail construction in terms of deformations and stability. Even if the international codes deal about the possibility of use rigid or flexible external facing, the role of facing stiffness is not sufficiently studied and evaluated. To this aim, some tests with various facing types, differing in stiffness and continuity, were carried out so far in 1g small scale physical model. The experimental results show the importance of both flexional and axial stiffness of facing in controlling the deformation of the wall during excavation and the maximum surcharge applicable at the rear of wal
    corecore