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COSTITUZIONE E RISORGIMENTO
Il saggio illustra le radici storiche e i presupposti costituzionali della convivenza democratica su cui si fonda la Repubblica italiana, ricordando le parole di Piero Calamandrei sulla continuità tra Risorgimento e Costituzione italiana. Una Costituzione che si rivolge anche alla società civile per rimuovere tutte le ingiustificate situazioni di diseguaglianza effettiv
I ponti tra passato, presente e avvenire
Il saggio affronta, in particolare, il tema della rinascita democratica e istituzionale, dopo l'oppressione fascista e la seconda guerra mondiale con particolare riferimento ai lavori preparatori della Costituzione; e si sofferma sulle diffuse attese per una nuova convivenza solidale
Immigrati: attuare il diritto di voto senza modifiche alla Carta fondamentale
La mancata attuazione del cap. c) della Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale" (Strasburgo 5 febbraio 1992) e la contraddittoria disciplina del c. d. legge "Bossi-FINI" (L. 30 luglio 2002, n. 189. I tentativi di integrazione dei cittadini extracomunitari stabilmente residente nella vita politica locale e i principi costituzionali
Il referendum come strumento di iniziativa politica
Significato politico e istituzionale del primo referendum abrogativo della storia della Repubblica – Il recupero di valori e prospettive già affermati nel periodo costituente – Il precedente del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 – Le posizioni di C. Mortati in favore di un ruolo “attivo” del popolo – I successivi arretramenti prevalsi in Assemblea a tutela della “democrazia dei partiti” e il ridimensionamento degli istituti di democrazia diretta nella Costituzione – La mancata attuazione della Costituzione e il ritorno all’idea di democrazia meramente rappresentativa tipica dello stato liberale prefascista – L’art. 75 della Costituzione riscoperto per risolvere la “questione” del divorzio – L’attuazione regressiva dell’istituto attraverso la legge n. 352 del 1970, a tutela del ruolo egemone della rappresentanza politica (e del sistema dei partiti) – La fallace teoria dell’ “eccezionalità” del referendum e l’ostilità del sistema politico nei confronti della sua utilizzazione – Le potenzialità del referendum abrogativo come vettore di riforme antiautoritarie – Rilevanza delle iniziative “autonome” di movimenti politici estranei o esterni rispetto alle tradizionali organizzazioni di partito
Tre soggetti in cerca di legislatore (statale)
La nota riguarda una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione che ha dichiarato improponibile per difetto di giurisdizione il ricorso al giudice amministrativo da parte della Federazione italiana della caccia e di singoli individui contro la deliberazione dell'Ufficio di Presidenza della provincia di Trento che ha ritenuto ammissibile il referendum abrogativo della l. prov. 9 dicembre 1978, n. 56 in materia di caccia.
La decisione pare assolutamente condivisibile, in quanto afferma che non può esistere un interesse giuridico alla conservazione delle leggi da parte dei soggetti (pur rappresentativi di interessi diffusi) che contestano referendum sgraditi. Diversa la posizione e al legittimazione dei promotori di un referendum per la salvaguardia della correttezza del relativo procedimento nelle sue diverse fasi. Il problema della natura politica e della effettiva imparzialità degli organismi che, a livello locale, sono chiamati a pronunciarsi sull’ammissibilità delle iniziative referendarie. Esigenza di una tutela giurisdizionale adeguata ed effettiva
Rassegne bibliografiche Italia 1982/1
Commento sui più recenti contributi dottrinali relativi alla "forma di governo" nell'esperienza costituzionale italiana - Le incertezze dei Costituenti - L'analisi di A. Ruggeri (Il Consiglio dei Ministri nella Costituzione italiana, Milano, Giuffré, 1981) - La prassi dei rapporti endogovernativi: il rapporto tra Presidente del Consiglio e Consiglio dei ministri - L'elaborazione dell'indirizzo politico-amministrativo e le conseguenti responsabilità politiche e istituzionali - I precedenti contributi nell'opera collettanea "L'istituzione Governo oggi. Analisi e prospettive (...), a cura di S. Ristuccia, Milano, Comunità, 1977) - Le necessità e le urgenze del Governo e l'adeguatezza degli strumenti costituzionali per affrontarle (in particolare rilevano le indagini di M. Morisi e F. Cazzola in L'alluvione dei decreti. Il processo legislativo tra settima e ottava legislatura, Milano, Giuffrè, 1981
Tre referendum programmatici
Le tre richieste di referendum abrogativi "per una giustizia giusta" (promossi nel 1986) nel più generale contesto dell'art. 75 della Costituzione. Possibile tipologia dei referendum abrogativi in rapporto al loro contenuto: referendum abrogativi: di indirizzo, programmatici, sintomatici. Le garanzie costituzionali in materia di giustizia con particolare riguardo al CSM e i problemi della loro attuazione attraverso per via referendaria
The genuineness of vote through e-poll
Le potenzialità del voto elettronico per assicurare la genuinità della partecipazione elettorale dei cittadini. I congegni a tutela di un'effettiva segretezza, personalità e trasparenza del suffragio
Recensione a: Canestrini S., Paladini A, L'ingiustizia militare, Milano 1973, Feltrinelli
Il libro recensito denuncia la mancata attuazione dei principi costituzionali sull’ordinamento delle Forze armate, con particolare riguardo alle esigenza della loro democratizzazione. Una tale situazione è confermata dalla sopravvivenza delle giurisdizione militare del periodo fascista e dei codici penali militari, di pace e di guerra, risalenti al 1941. L’Assemblea costituente assunse un atteggiamento assai prudente che si rivela nell’art. 103 della Costituzione laddove riconosce i giudici speciali preesistenti, compresi i Tribunali militari. In ogni caso, i costituenti si dimostrarono concordi sulla necessità che anche per i giudici militari dovessero valere le garanzie di imparzialità e di indipendenza. Una simile convinzione è stata successivamente ribadita dalla Corte costituzionale nella sent. n. 43 del 1964
Recensione a: AA. VV., Per i 40 anni della Costituzione, Milano 1989, Ed. dell'Istituto lombardo di Scienze e Lettere
Commento sul contenuto del volume sopra citato che raccoglie nove lezioni a carattere interdisciplinare (sotto il profilo storico, giuridico, economico) tenutesi a Milano (a cura dell'Istituto Lombardo,marzo-aprile 1988) per celebrare il XL anniversario della Costituzione italiana. Gli autori recensiti sono: Marta Sordi, Emilio Gabba, Antonio Padoa Schioppa, Mario A. Cattaneo, Giorgio Rumi, Amintore Fanfani, Paolo Biscaretti, Giovanni Bognetti, Silvio Berett
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