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IV Convegno Internazionale sui Beni Culturali Territoriali “Territori contesi: campi del sapere, identità locali, istituzioni, progettualità paesaggistica” [cronaca]
in “Semestrale di Studi e Ricerche di Geografia”, Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia – Dipartimento di Geografia Umana, Roma, 2008 (1), pp. 133-138 ISSN 1125-521
What is Europe to us? Perception of territory, space and landscape, changes in cultural models, from migrants' point of view
in EUGEO 2007 "Europe's Geographical Challenges: Science Meets Policy" Amsterdam, 20-23 August 2007 (First International Conference on the Geography of Europe
Il difficile cammino della pace in Israele
in “Strade Aperte”, Anno 38 – n. 8, Roma, settembre 1996, pp. 9-1
Ritiri estivi e sistemi territoriali, tra marketing sportivo e turismo
The issue of pre-season trainings and some other sports entertainment meetings is functional, as part of the discussion, in order to understand the links between these activities, typical of some sports, and marketing, and the impacts of such events on the host places. Training camps concerning specific disciplines and geographical areas are able to affect deep enough on many important aspects of local scenery, able to produce effects and consequences on all the economic activities and tourism. Despite the increase in traffic and a minimal interference with traditional tourism, trainings prove to be beneficial and impactful for towns and places involved. Most of the time building new facilities is not necessary, because teams do benefit from existing ones. Besides being an event capturing the attention of many supporters, training camps are marketing opportunities for sponsors willing to send messages and symbolic content. They can also influence the local identity and its perception from the outside, in order to promote or enhance specific aspects. Critical issues may be the eventual host-guest conflict, and the representation of the host community and place through media. Trainings draw many interests, journalists and broadcasters, both local and international, take the opportunity to sign agreements to broadcast exclusive tournaments, scrimmages or exhibition games with the most popular teams
I Great Lakes e la St Lawrence Seaway. Via d'acqua, Fourth Coast, Sistema multifunzionale
"Questo grosso volume costituisce il risultato di un ampio e approfondito studio sulla regione dei grandi laghi laurenziani, al confine tra Stati Uniti e Canada, con cui Simone Betti fa il punto sugli aspetti più notevoli dell’economia di quest’area e sull’eccezionale funzione della “St Lawrence Seaway”. E’ questo il primo studio italiano che spazia su tutti gli aspetti geografici lato sensu di un territorio così importante, già oggetto in Italia di diverse ricerche parziali e di brevi sintesi negli scorsi decenni. Esso deriva da una conoscenza diretta della regione (frequentata e più volte rivisitata) e dalla padronanza di una bibliografia (prevalentemente, com’è ovvio, in lingua inglese) di cui sono citati a fine lavoro oltre 300 titoli (e un’ottantina di siti internet), e può esser considerato un vero testo di riferimento per gli studiosi di geografia economica degli stati nordamericani e dei trasporti marittimi". "Delineare un quadro organico di una regione tanto articolata quanto coesa richiede un impegno che direi immane se solo si considera la necessità di approntare uno strumentario metodologico idoneo a condurre probanti analisi quantitative, rese più lunghe e difficili dai problemi di raffronto insiti nei difformi criteri di rilevamento che fanno capo ad Autorità diverse e indipendenti. I tempi necessari all’elaborazione spesso non sono facilmente conciliabili con la rapidità di mutamento delle situazioni indagate: una evenienza che obbliga ad aggiornamenti continui e a focalizzazioni in progress.
A tale impegno non si è sottratto Simone Betti che con acribia e un lodevole lavoro certosino è riuscito a strutturare una ricerca assai corposa, efficace e sempre puntualmente documentata, capace di restituirci nel dettaglio sia il lungo processo che ha condotto all’attuale umanizzazione del grande spazio nordamericano, sia le criticità dell’assetto vigente. Il principio guida cui conformarsi in un tale intento non poteva essere altro da quello che individua e segue le arterie vitali, nello specifico la rete dei fiumi e dei canali che raggiungono o si dipartono dai Grandi Laghi, apportando e distribuendo quella linfa vivificante per l’economia e la società che è costituita dal traffico merceologico e dal transito degli individui"
FORMA URBIS: luoghi e pratiche di assistenza ed educazione nello spazio urbano. Il caso di Macerata (secoli XV-XX)
ESPAQ Enhancing Students Participation in Quality Assurance in Armenian HE (Ref. 544261-TEMPUS-1-2013-1-BE-TEMPUS-SMGR)
Conflitto ambientale e percezione sociale del comprensorio sciistico monte Catria-monte Acuto, nell'Appennino marchigiano
Dodici chilometri di piste da sci nel cuore dell’Appennino marchigiano, in un’area compresa tra i 1.200 e i 1.500 m di quota. Il comprensorio sciistico del monte Acuto (dorsale umbro-marchigiana) fu realizzato alla fine degli anni Settanta, voluto dal Comune di Frontone e dal Consorzio di bonifica montana dell’Appennino pesarese, è recentemente stato sottoposto a un massiccio intervento di «ammodernamento» e ampliamento. Ciò che nella società postmoderna viene oggi considerato un conflitto ambientale, nell’Italia industriale degli anni Settanta poteva essere, invece, ritenuto accettabile senza offendere il comune senso estetico e senza animare forti contestazioni. Il concetto di conflitto ambientale è funzione della cultura che una società elabora in un determinato tempo e in un determinato spazio e si diffonde presso l’opinione pubblica attraverso diversi tipi di narrazione sia from below sia from above. Dall’analisi visuale emergono modificazioni dei pendii, realizzazioni di strade e impianti di risalita, percepiti come elementi che testimoniano deturpamento ambientale oppure progresso e sviluppo. Il comprensorio considerato è un caso significativo della geografia ecocritica, in cui si confrontano posizioni opposte circa l’opportunità di realizzare quest’area sciistica. Lo scontro tra amministratori e gestori degli impianti e del rifugio, da un lato, e le associazioni ambientaliste, dall’altro, ha avuto notevole risonanza anche nella rappresentazione visuale. Due filosofie si scontrano sul futuro delle aree montane, sulla gente che le abita e le frequenta, con conseguenze sulla valutazione dell’utile economico. Anche questo aspetto merita di essere ponderato, in relazione alle quote altitudinali delle piste che, ancor più nell’attuale fase di climate change, potranno garantire una praticabilità stagionale solo col ricorso all’innevamento artificiale.Twelve kilometers of ski slopes in the heart of the Marche Apennines, in an area between 1,200 and 1,500 m above sea level. The mount Acuto ski area (Umbrian-Marche ridge) was built at the end of the 1970s by the Municipality of Frontone and the Mountain Reclamation Consortium of the Pesaro Apennines, and has lately undergone massive «modernization» and expansion. What in postmodern society is now considered an environmental conflict, in industrial Italy of the Seventies could, instead, be considered acceptable without offending the common aesthetic sense and without animating strong disputes. The concept of environmental conflict is a function of the culture that a society elaborates in a certain time and space and is spread to the public through different types of narration both from below and from above. The visual analysis shows changes in the slopes, road construction and ski lifts, perceived as elements that testify to environmental disfigurement or progress and development. The examined area is a significant case of ecocritical geography, in which opposing positions are compared about the opportunity to realize this ski area. The clash between administrators and managers of the plants and the shelter, on the one hand, and environmental associations, on the other, has also had a considerable resonance in the visual representation. Two philosophies clash on the future of mountain areas, on the people who live there and frequent them, with consequences on the evaluation of economic profit. This aspect also deserves to be considered, in relation to the altitude of the slopes that, even more in the current climate change phase, will be able to guarantee a seasonal feasibility only with the use of artificial snow
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