1,355,521 research outputs found

    Robinia pseudoacacia L. in the forested agricultaral landscape pf the Pisan hills (Tuscany)

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    This study is part of a larger research project on transformations in the forested agricultural landscape of the Pisan Hills in the course of the last 50 years. Over time, both soil utilization for agricultural purposes and spontaneous ground cover have undergone substantial change and fluctuation in terms of the area occupied (Bertacchi and Onnis 1995). One major aspect concerns Robinia pseudoacacia L, an exotic species of North American origin naturalized in Tuscany. Although its presence in Tuscany was reported as early as the beginning of the 1800s (Savi 1801), it has spread extensively over vast stretches of formerly agricultural but now abandoned land, often giving rise to monophytic populations. In many cases the Robinia pseudoacacia populations have fully replaced the original phytocenoses

    Anime di poeti : Giovanni Bertacchi, Giulio Orsini

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    Anime di poeti : Giovanni Bertacchi, Giulio Orsini / Arturo Graf. - Roma : Direzione della Nuova Antologia, 1904. - 36 p. ; 25 cm. ((Gia' pubblicato in: Nuova Antologia, 1 aprile 190

    [Bertacchi, funerary sculpture]

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    From Berresford: Bertacchi, Guido Bianconi (attr.), Camposanto Monumentale della Misericordia, Siena.Man and woman embracing.Title from Berresford

    ANALISI FLORISTICO-VEGETAZIONALE IN AREE ESTRATTIVE ABBANDONATE LA CAVA DEL PUNTA-CRISTIANI SUL MONTE PISANO (Toscana, PI)

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    Il lavoro si inserisce nell’ambito degli studi sulle componenti paesaggistiche, e loro evoluzione, delle aree di cava abbandonate, contesti fortemente compromessi dal punto di vista ambientale per un eccessivo sfruttamento del suolo a cui spesso non è corrisposta nessuna forma di ripristino attualmente imposta per legge. In particolare è stato analizzato l’assetto floristico-vegetazionale della cava di calcare “Del Punta Cristiani” (PI) facente parte del complesso del “Monte Pisano”, un rilievo di modeste altitudini che emerge a separare la pianura di Pisa a sud e la piana di Lucca a nord, tra la valle del Serchio e l’Arno. Ad eccezione della cava tutta la zona è divenuta Area Naturale Protetta di Interesse Locale in base alla Legge Regione Toscana n.49/95. Nello specifico l’area di studio si localizza tra le pendici del Monte Castellare (253 m s.l.m.), per un’estensione di 25ha e comprende tutta la cava, più alcuni versanti del monte immediatamente attigui alla stessa. Per quanto riguarda la componente floristica il sito, nonostante le sue limitate dimensioni, è caratterizzato da una discreta biodiversità in termini di numero complessivo di specie censite (168) e di emergenze floristiche meritevoli di tutela (9); tra queste ultime si ricordano Anacamptis pyramidalis (L.) Rich, Anemone coronaria L., Biscutella cichorifolia Loisel, Euphorbia dendroides L., Lactuca perennis L., Lunaria rediviva L. e Scabiosa uniseta Savi inserite nell’allegato A della Legge Regionale 56/2000. Questo dato contribuisce a rendere l’area particolarmente interessante e quindi degna di un’attenzione maggiore a livello gestionale. Dal punto di vista vegetazionale il paesaggio circostante la cava, rispecchia quanto riportato in letteratura per il Monte Pisano (Bertacchi et al, 2004), ed è rappresentato da un mosaico di boscaglie di sclerofille sempreverdi (Fraxino orni-Quercetum ilicis Horvatic (1956) 1958 con le subass. myrtetosum Horvatic 1958 e subass. quercetosum suberi Selvi et Viciani 1999 e var. a Cupressus sempervirens), con macchie e garighe (Erico arboreae-Arbutetum unedi subass. phillyretosum latifoliae Allier et Lacoste 1980, Cephalario leucanthae-Saturejetum montanae subass. euphorbietosum spinosae Allegrezza et al., 1997. Ai fini della gestione e di un eventuale recupero dell’area, è tuttavia da rilevare la presenza di diverse micro realtà correlate alle profonde differenze geomorfologiche originali o indotte dall’estrazione dei materiali lapidei dei vari settori individuati. Qui si evidenziano serie di vegetazione estremamente differenziate che vanno da tipologie rupicole con coperture estremamente rarefatte, determinate dalla eccessiva pendenza e scarsità di substrato, a tipologie mesoigrofile ove la coltivazione della cava ha causato avallamenti e/o accumuli di sedimenti fini. Da evidenziare, lungo le pareti rocciose, l’estrema capacità di insediamento e di diffusione spontanea di Cupressus sempervivens L. che può raggiungere densità di 0,3 individui/m

    COMPARISON OF DUNE HABITATS OF NORTH MEDITERRANEAN COASTS - TUSCANY (IT) WITH THOSE OF BLACK SEA COASTS -DOBROGEA (RO, BG): SIMILARITIES AND DIFFERENCES

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    Data related to the floristic and phytocoenotic features of dune areas located in two European coastal areas are reported. These areas are very different by the biogeographical point of view: the coast of Tuscany (Italy, Mediterranean Region, Italo-Thyrrenian province), and the coast of Dobrogea, a cross-border coastal strip between Romania and Bulgaria on the Black Sea (Eurosiberian Region, Escitian province). Both coasts are about 300 km long, and include main habitats (sensu Directive 92/43/EEC) of European coastal dune environments (habitats 1210, 2110, 2120, 2130, 2160, 2210, 2230, 2240, 2250) (Tab. 1). Some habitats have been identified exclusively in a specific geographical area (H2210, H2230, H2240, H2250 only in Tuscan coast (T), H2130, H2160 only in Dobrogea (D), some common to both (H1210, H2110, H2120) (Fig.1) (1, 2). A gradual increase of stenomediterranean species (Tuscany) or eurimediterranean species (Dobrogea) proceeding from north to south was found; as well as a high floristic diversity between the two compared bioregions even within the same habitats. Finally the floristic difference tends to increase from foredune habitats to fixed dunes. This is related mainly to phytoclimatic, phytogeographical, ecological and geomorphological factors. In both study areas a discontinue presence of some foredune habitats (eg. H1210, H2110, H2120) due to anthropic alterations was found

    Gli ambienti dunali di Tirrenia (PI): aspetti vegetazionali e floristici

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    L’area di studio è rappresentata da un tratto di litorale tirrenico compreso tra la foce del Fiume Arno e la foce dello Scolmatore, Comune di Pisa, Loc. Tirrenia. Questa fascia costiera è caratterizzata da arenili sabbiosi un tempo costituiti da sistemi dunali integri. Attualmente, sia per fenomeni legati all’erosione marina - nelle aree limitrofe -, sia per l’intensa antropizzazione - in principal modo nell’area indagata - si è assistito alla progressiva scomparsa del sistema dunale e delle fitocenosi psammofile che lo caratterizzano. Scopo del presente studio è stato quello di effettuare una indagine vegetazionale e floristica preliminare e una valutazione del livello di alterazione e degradazione del sistema dunale dell’area
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